Tuncer Bakırhan: 'Gli orologi sono ormai puntati sulla pace curda e su una Turchia democratica'
Il co-presidente del DEM Parti, Tuncer Bakırhan, ha rilasciato dichiarazioni durante il 3° Congresso ordinario del suo partito a Istanbul. Parlando del processo in corso con İmralı, Bakırhan ha affermato: "Dopo l'appello di Öcalan, in Turchia si parlerà di democrazia e libertà. Verrà a galla chi è a favore e chi è contro. Si scoprirà chi mente e chi crede veramente".
Il co-presidente del DEM Parti, Tuncer Bakırhan, è intervenuto dal podio durante il 3° Congresso ordinario del suo partito a Istanbul. Parlando del processo in corso con il leader del PKK Abdullah Öcalan, Bakırhan ha dichiarato: "Dopo l'appello di Öcalan, in Turchia si parlerà di democrazia e libertà. Verrà a galla chi è a favore e chi è contro. Si scoprirà chi mente e chi crede veramente. Gli orologi sono ormai puntati sulla pace curda e su una Turchia democratica".
Criticando la nomina di amministratori fiduciari (kayyum) nei comuni, Bakırhan ha commentato: "Hanno fatto un 'compromesso cittadino' per l'alleanza tra turchi e curdi, e questa sarebbe la loro colpa. Se qualcuno ha lavorato affinché turchi, curdi, tutti i popoli e tutte le fedi potessero vivere insieme, non bisogna aprire un'inchiesta, ma inchinarsi con rispetto".
Bakırhan ha poi parlato delle voci riguardanti un "imminente appello di Abdullah Öcalan":
'IL GOVERNO NON ABBIA PAURA DELLA PACE'
"Öcalan farà uno storico appello dal carcere di İmralı. Questo storico appello delineerà una tabella di marcia per una Turchia democratica, che spazia dall'economia alla giustizia, dalla democrazia a una magistratura indipendente, fino al diritto dei curdi di parlare la propria lingua e alla fine delle uccisioni di giovani e donne. Diamo importanza a questo storico appello e dichiariamo che lo sosterremo e lo difenderemo. Con l'appello di Öcalan, anche quel porto sicuro in cui si rifugiano parlando di 'sopravvivenza e sicurezza' svanirà.
Dopo l'appello di Öcalan, in Turchia si parlerà di democrazia e libertà. Verrà a galla chi è a favore e chi è contro. Si scoprirà chi mente e chi crede veramente. Gli orologi sono ormai puntati sulla pace curda e su una Turchia democratica. Da questo momento in poi, nessuno, governo incluso, può riportare indietro le lancette degli orologi puntati sulla pace curda. Quando questo storico appello sarà lanciato, andremo di casa in casa, di strada in strada, per spiegare le nostre ragioni. Spiegheremo che tutto ciò che chiediamo è a beneficio di 85 milioni di persone. Il governo non abbia paura della pace; la pace è una via d'uscita dignitosa per tutti noi. Continueremo la lotta per la pace nonostante tutto"
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione