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Il TİP alza la voce contro l'ora legale permanente che condanna al buio nei mesi invernali: 'Giorno e notte a caccia di profitti'

Il Partito dei Lavoratori di Turchia (TİP) ha organizzato una protesta ad Ankara contro l'applicazione dell'ora legale. Un gruppo di circa 60 persone ha marciato a partire dalle 06:30 dal quartiere di Emek fino davanti all'edificio del Ministero dell'Energia e delle Risorse Naturali. Durante la manifestazione sono stati esposti slogan come "Il tempo dell'AKP è scaduto: si vede la luce in fondo al tunnel!", "Giorno e notte a caccia di profitti" e "Una notte da leoni - EnerjiSA".

Il TİP alza la voce contro l'ora legale permanente che condanna al buio nei mesi invernali: 'Giorno e notte a caccia di profitti'

Il Partito dei Lavoratori di Turchia (TİP), sezione provinciale di Ankara, si è riunito davanti al Ministero dell'Energia e delle Risorse Naturali per protestare contro l'applicazione dell'ora legale. Un gruppo di circa 60 persone ha marciato a partire dalle 06:30 dal quartiere di Emek fino davanti all'edificio del Ministero.

"A QUEST'ORA NON ARRIVA NEMMENO GANDALF"

Durante la manifestazione sono stati esposti cartelli con scritte come: "Il tempo dell'AKP è scaduto: si vede la luce in fondo al tunnel!", "Giorno e notte a caccia di profitti", "Una notte da leoni - EnerjiSA", "A quest'ora non arriva nemmeno Gandalf", "Viva l'uguaglianza tra giorno e notte: portate avanti le lancette!", "Scusa capo, siamo reduci da una nottata!".

Nella dichiarazione rilasciata davanti al Ministero dell'Energia e delle Risorse Naturali si legge quanto segue:

"Nel 2016, con una decisione arbitraria di un ministro dell'Energia che non aveva altra qualifica se non quella di essere il genero del palazzo, il Paese è passato all'ora legale permanente. Questa decisione, giustificata in modo beffardo con la necessità di sfruttare maggiormente la luce solare, ci ha condannati al buio durante i mesi invernali all'inizio delle ore lavorative e scolastiche.

Questa decisione, presa affinché i monopoli dell'energia potessero realizzare maggiori profitti mentre i lavoratori lottano con bollette salate, è stata applicata fino ad oggi ignorando tutte le obiezioni e le proteste dei cittadini vittime della misura.

Siamo testimoni con vergogna del fatto che coloro che hanno preso questa decisione non ascoltano la voce di chi non ha altra preoccupazione se non la propria vita, la propria salute e i propri cari; oggi ci presentiamo davanti alle porte dei responsabili di questa decisione per gridare questa voce.

Giovani, lavoratori, fratelli che si mettono in cammino non per imparare o produrre, ma per sopravvivere... sappiamo che se l'avidità dei padroni venisse saziata, potremmo finire le giornate che iniziamo vedendo la luce del sole prima che faccia buio.

Sappiamo che chi ha preso questa decisione non comprende la difficoltà di doversi riversare per strada al freddo e al buio per arrivare alla fine del mese. Sappiamo che chi governa questo Paese, come per ogni altra decisione, prenderà anche questa non per il popolo di questo Paese, ma per gli azionisti a cui sono debitori. Tuttavia, chiederemo conto tutti insieme della serenità perduta dalle madri e dai padri mentre salutano i propri figli nel buio, della serenità delle donne che si recano al lavoro camminando per strade non illuminate nemmeno da un lampione, e della serenità di chi inizia la giornata così, sapendo che non vedrà la luce del sole nemmeno a fine giornata.

Se i mesi invernali passeranno al buio e al freddo per noi, passeranno in modo rumoroso anche per il Ministero dell'Energia e per i padroni che serve. Raggiungeremo il Paese luminoso che desideriamo avvicinandoci l'uno all'altro, stando spalla a spalla.

Fratelli che la nostra voce raggiunge mentre andate al lavoro o tornate da scuola, non perdete la speranza nelle mattine di questo Paese; illumineremo le mattine oscurate dal palazzo con le nostre lanterne, le nostre torce e la nostra lotta."


Fonte della notizia: 12punto

Partito dei Lavoratori di Turchia ora legale