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Tensione tra DEM Parti e İYİ Parti: 'Non puntateci il dito contro', la Turchia non lo sta valutando

Nell'Assemblea Generale del Parlamento, la tensione è salita tra i banchi dell'İYİ Parti e del DEM Parti dopo l'intervento del deputato del DEM Parti, Sırrı Sakık.

Tensione tra DEM Parti e İYİ Parti: 'Non puntateci il dito contro', la Turchia non lo sta valutando

Nell'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), proseguono le discussionisugli articoli della proposta di legge per la modifica della Legge sul Traffico Stradale. Le discussionisono incorso.

Prendendo la parola nell'Assemblea Generale, il deputato del DEM Parti per Ağrı,Sırrı Sakık, ha parlato degli sviluppi in Medio Oriente. Sakık ha dichiarato: "Quello che chiamiamo Rojava, lì si vive un inferno. Lì, il jihadcstanno massacrando i popoli. Lì i jihadistisono cacciatori di teste. In realtà la storia ha portato e messo davanti alla vostra porta un'importante occasione. È arrivata e ha detto: risolvete i vostri problemi. E da un anno, guardate, anzi da oltre un anno, senza armun periodoimportantesi sta vivendo inTurchia. Non ci sono scontri,non ci sono armi, non c'è violenza, non ci sono morti, non c'è sangue. Si rivolge al mondodella politica. Risolvete il vostro problema con la paceein modo risolutivo. Per la Turchia si è presentata un'opportunitàstorica. Ma purtroppo la Turchia non la stacogliendo", ha dichiarato.

"Sevolete fare la pace con i Curdi,non puntateci il dito contro"

Sakık, nel proseguire il suo discorso, ha così affermato:

"I dirigenti della Turchia, invece di stabilire un dialogo e negoziare con i popoli, nel pantano del Medio Oriente, con quei jihadche, quei cacciatori di teste, quei resti dell'ISIS, i resti di Al-Qaeda, stabiliscono un dialogo con loro. Da qui non ne uscirà una pace né una riconciliazione né possibile. In queste terre non arriverà la fratellanza. Coloro che governano questo paese, ogni due per tre, nelle loro riunioni di gruppoo nelle dichiarazioni che rilasciateNelledichiarazioni, non minacciate noi, i Kurdi. Se volete fare la pace con i curdi, abbandonate il linguaggio della minaccia, non puntateci il dito contro. Noi non abbiamomai puntato il dito contro nessuno in nessun luogoe noi vogliamo la pace. Vi stiamo proponendouna strada. Invece di puntare il dito,KStabilite un dialogo con i curdi, avviate dei negoziati. Negli anni '20 diceste ai curdi: 'Queste terre sono vostre, sono la nostra patria'. Poi, nel 1924, liavete rinnegati. Da quel giorno a oggi questi conflitti continuano. Voi ancora, invece della pace, dite 'con i Kurdi in realtà abbiamo una fratellanza millenaria', ma non c'è niente di concreto... Ma i KLa lingua curda è vietata. L'identitàcurda è vietata. Direcurdo è un reato. Nonostante sappiatequesto, vi voltatee ci dite: 'Perché parlate del Rojava?'. Ma le persone in Rojava sono nostri fratelli.Non capite? Mentre vengono applicatepolitiche di oppressionecontro di loro, dovremmo restare seduti al nostro posto? Cosa dovremmo fare? Cosa ci fate voi in Rojava? Che diritto avete in Rojava? Se sono fratelli, sono i nostri fratelli. Voi non avete alcun legame lì. In realtà, dovreste porre questa domanda a voi stessi.

"Per l'amor di Dio, cosa vi ha fatto questa lingua?"

Guardate, il Presidente, ovunque vada, in Kosovo, in Albania, in Grecia, a Cipro, nel TurkestanOrientale, tra gli Uiguri, ovunque dice: 'Per carità'. Dice: 'Non dimenticate la vostra lingua madre'.Dice: 'È un'assimilazione'. Allora perché non rispettate la lingua del popolo con cui vivete fianco a fianco? Per l'amor di Dio, cosa vi ha fatto questa lingua? Non abbiamo costruito insieme questa repubblica? Non abbiamo costruito insieme questa patria? Cos'è ancora questo odio. Non basta qui. Vi voltate.A Rojava, queste cose sdite. Il nostro non è puntare il ditocontro qualcuno. Vi stiamo soloindicando la stradagiusta. Dalla strada giusta nascela pace. Dalla strada giusta nascela pace. Ecco, questa strada giusta ve lachi lo dice, chi lo mostra è qui. Questo dialogo, questo modo di negoziare, fatelo insieme, avviatelo. Ogni due per tre vi giravate verso di noi dicendo 'Fanno affari con Israele.' Chi ha fatto affari con Israele? Chi è andato in Francia a fare accordi? Chi è andato nei territori siriani, sulle alture del Golan, chi ha piantato le bandiere israeliane? Israele è arrivato lì e ha bombardato il ministero siriano. Il miAvete avuto la forza? No. Con chi ve la prendete? Con gli aleviti che sono lì."

"SIAMO STANCHI DELLAVOSTRA VOCE"

Duranteil discorso di Sakık, il deputato di İYİ Parti per Bursa Yüksel Selçuk Türkoğlu, ha lanciato una frecciata. Sakık, dopo le parole di Türkoğlu, ha risposto dicendo: "Basta, siamo stanchi della tua voce. Ogni volta che salisu questo podio,ci insulti continuamente, cercando di provocarci.non soffiate. Non ci siamo mai piegatialle vostre sette generazioni", ha dichiarato.

Quando Sakıkdalla tribuna si è rivoltoverso i banchi dell'İYİ Parti, la tensione in Assemblea Generale è salita. Sakık ha detto:"Continuate a fare politica sulla pelle di questo popolo"lo state facendo. State costantemente provocandoquesto popolo. Cosa volete? Siamo stanchi di voi. Basta. Siete degli svergognati. Siamo stanchi del vostro razzismo. Non insultateci", ha detto.

Il vicepresidente del Parlamento Pervin Buldan è intervenuto ripetutamente dicendo: "Onorevoli deputati, perfavore. Sedetevi, per favore", cercando di calmarela situazione. èiniziata, ma la tensione è aumentata. In quel momento, dai banchi di İYİ Parti e DEM Parti sono stati scambiati insulti come "maleducato", "immorale", "non fare il bullo", "ci stai facendo arrabbiare"sono statilanciati.

Il discorso dal podioMentre Sakık, terminato il suo discorso, si dirigeva verso i banchi del DEM Parti, la discussione si èintensificata. I deputati dell'İYİ Parti e del DEM Parti si sono alzati dai loro posti e si sono diretti l'uno verso l'altro.

Ladiscussione avvenutaverso il podio della deputata dell'İYİ Parti di Manisa, Şenol Sunat, conla sua uscita si è riaccesa. Sunat ha dichiarato: "Poco primal'oratore che è intervenuto, ogni voltache sale sul podiosi è pianificato e programmato per provocare.Vergognati. Cosa ti manca rispetto a me, Sırrı Sakık? TDovreste vergognarvi come deputati della Repubblica di Turchia.Vergognatevi. Cosa volete esattamente?' ha dichiarato.

Questa volta a discutere sono stati Sunat e Buldan.

In seguito alle parole di Sunat,la vicepresidente della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM),Pervin Buldan, è intervenuta dicendo: 'Signor Sunat, nonpuò rivolgersi così agli altri. Non insulti nessuno'.

Continuando il suo discorso, Sunat ha aggiunto: 'Senza sosta' salendo suquesto podio,non potete dire'province curde' o 'Kurdistan'. Questo èlo Stato dellaRepubblica di Turchia. Chi credete di essere? Non ne aveteil diritto. LaRepubblica di Turchia è uno Stato unitario e nazionale. Non ne avete il dirittonon ne avete il diritto. Vergognatevi. Spesso restiamo in silenzio, ma non staremo più zitti. State toccando i nervi scopertidi questa nazione. State infastidendo questo popolo, non ne avete il diritto. Non abbiamo mai fattopropaganda anti-kurda. Non abbiamo mai fattofratelli klibereremo i nostri affari dalla vostraoppressione. Vi libereremodai vostri sporchi intenti. Siatene certi. Voi non potete essere i rappresentanti dei Kurdi. Voi non potete essere i rappresentanti della nazione.Siatene certi. Basta così. Per creare incidentipervi state impegnando. Non vi riconosciamo come interlocutori. Finché non sarete un partitodella Turchia, nonotterrete nulla. Non parlate troppo. Il popolo turco vi vede. Vede le vostre vergogne. Vede come trattate le vostre genti.Voi siete il braccio del PKKsiete l'estensione politica. Siatene certi. Siete un'estensione politica. Siete i rappresentanti dell'organizzazione qui, purtroppo", haaffermato.

Il vicepresidente del Parlamento Buldan è intervenuto nuovamente dicendo: "Nonpotete rivolgervi così. Se continuate a parlare in questo modo, vi chiuderòil microfono. Non state facendo altro che attaccare un partito. Fate il vostro intervento", ha detto.

Mentre la discussione proseguiva, in seguito ad alcune provocazioni rivolte a Buldan dai banchi dell'İYİ Parti, Buldan ha risposto: "State al vostro posto. Andate via. L'argomentonon parlate. Dovete conoscere il vostro posto" hausato queste parole.

Dopo che Sunat ha detto "Nonc'è una cosa del genere", Buldan ha risposto dicendo: "Nonparlare"ha risposto con le sue parole.Sunat, invece, ha replicato dicendo: "Chi credi di essere per gesticolare contro di me?"mentre continuava con le sue parole, Buldan ha risposto: "Lo faccio,farò anche di più". Sunat ha ribattuto: "Che maleducazione è questa? Non potete farlo".

Il vicepresidente del Parlamento Buldan, visto che la tensione non accennava a diminuire, ha sospeso la seduta dell'Assemblea Generale percinque minuti.


Fonte della notizia: 12punto

lingua madre DEM Parti İYİ Parti