Tensione per una 'barzelletta' al Consiglio di Smirne: Cemil Tugay sfida il consigliere dell'AKP Aydemir: 'Lei ha chiesto scusa?'
La riunione del Consiglio della Municipalità Metropolitana di Smirne è stata segnata dalla polemica su una "barzelletta sulle donne curde" raccontata dal presidente onorario di Koç Holding, Rahmi Koç.
La riunione ordinaria di giugno del Consiglio della Municipalità Metropolitana di Smirne (İZBB) è stata segnata da un acceso dibattito scatenato da una "barzelletta sulle donne curde" raccontata dal presidente onorario di Koç Holding, Rahmi Koç. Il sindaco di Smirne, Cemil Tugay, ha risposto al consigliere dell'AKP Latif Aydemir, che aveva presentato una mozione scritta per condannare Rahmi Koç, ricordando le controverse dichiarazioni di Aydemir sui femminicidi in passato: "Rahmi Koç ha chiesto scusa. Latif Bey, lei ha chiesto scusa per quello che ha fatto?", ha dichiarato.
Durante la prima sessione di giugno, presieduta dal sindaco di Smirne Cemil Tugay, l'atmosfera in aula si è fatta tesa durante la discussione delle mozioni dei consiglieri. La barzelletta raccontata dal presidente onorario di Koç Holding, Rahmi Koç, durante la cerimonia di inaugurazione dell'Ospedale Americano di Smirne, che ha suscitato reazioni nell'opinione pubblica, è stata portata all'ordine del giorno del consiglio.
LA MOZIONE DI "CONDANNA" RIEVOCA LO SCANDALO DEL PASSATO
Il consigliere dell'AKP Latif Aydemir, finito al centro delle polemiche in Turchia lo scorso novembre per aver affermato riguardo ai femminicidi che "nella maggior parte dei casi, oltre agli assassini, anche le vittime sono colpevoli", ha presentato una mozione di condanna scritta contro le espressioni di Rahmi Koç. Rivolgendosi al sindaco Tugay, Aydemir ha dichiarato: "Mi aspetto che anche lei condanni, visto che difende i diritti delle donne. È una vergogna, dovrebbe chiedere scusa come un uomo".
IL SINDACO TUGAY: "RAHMİ KOÇ HA CAPITO IL SUO ERRORE, E LEI?"
Il sindaco di Smirne, Cemil Tugay, ha risposto duramente alla mozione di condanna e al riferimento ai "diritti delle donne" fatto dal consigliere dell'AKP. Affermando che le parole di Rahmi Koç sono state inappropriate ed errate, ma prive di cattive intenzioni, Tugay ha riportato la discussione sulle passate dichiarazioni scandalose di Aydemir:
"Non possiamo dire che le espressioni di Rahmi Koç siano corrette. Non sono state appropriate, non sono state adeguate. Lui stesso ha già chiesto scusa per le sue parole. Non credo che l'intento fosse quello di umiliare le donne curde. A volte le persone possono dire cose sbagliate senza cattive intenzioni, non bisogna subito ricorrere al linciaggio. Gli è scappata una frase involontariamente e in seguito ha chiesto scusa, non ha difeso quelle parole.
Ma Latif Bey, lei ha chiesto scusa per quello che ha fatto? Non ricordo che lei abbia chiesto scusa. Penso che ci sia una questione molto importante per la quale anche lei dovrebbe chiedere scusa".
PROTESTA DAI BANCHI DEL CHP
Messo all'angolo da questo duro richiamo del sindaco Cemil Tugay, il consigliere dell'AKP Latif Aydemir ha cercato di chiudere la questione dicendo: "Il nostro argomento è Koç". Questo atteggiamento di Aydemir, che ha continuato a difendere le proprie parole passate evitando di scusarsi, è stato duramente contestato dai consiglieri del CHP nel Consiglio della İZBB, che hanno battuto sui tavoli e protestato verbalmente. Dopo la discussione, il consiglio ha proseguito con la votazione degli altri punti all'ordine del giorno.
Fonte della notizia: 12punto
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