Svolta nel caso della morte dell'infermiera Selen Bilgin!
C'è stato un importante sviluppo nelle indagini sulla morte della ventiquattrenne Selen Bilgin, trovata senza vita nella stanza di un ospedale privato a Istanbul. La Procura della Repubblica, che conduce le indagini sul caso, ha presentato ricorso contro la decisione di rilasciare il medico Fatih A. con l'obbligo di firma.
A Beylikdüzü, Istanbul, l'infermiera Selen Bilgin (24), che lavorava in un ospedale privato e si era recata in un'altra struttura come accompagnatrice del nonno ricoverato in terapia intensiva, è stata trovata morta in una stanza dell'ospedale.
IL MEDICO COLLEGA È STATO FERMATO
Secondo quanto riportato da Mustafa Şekeroğlu di Habertürk, è stata avviata un'indagine sulla morte sospetta della giovane infermiera. Nell'ambito dell'inchiesta, il medico di terapia intensiva Fatih A., inizialmente ascoltato come persona informata sui fatti, è stato successivamente fermato come sospettato.
INVIATO AL TRIBUNALE CON RICHIESTA DI ARRESTO
Secondo le accuse, nel braccio della giovane infermiera Selen Bilgin era stato iniettato un potente farmaco utilizzato per sedare i pazienti prima degli interventi chirurgici. Mentre la famiglia sostiene che sia stato il medico a iniettare il farmaco, il medico fermato ha respinto le accuse.
Il pubblico ministero che conduce le indagini ha rinviato Fatih A. a giudizio con l'accusa di "omicidio volontario con dolo eventuale ai danni di una donna". Il tribunale, nonostante la richiesta di arresto, ha disposto per Fatih A. la misura cautelare dell'obbligo di firma, rimettendolo in libertà.
LA PROCURA HA PRESENTATO RICORSO
Da ultimo, si è verificato un importante sviluppo nel caso. La procura, che prosegue le indagini, ha presentato ricorso contro la decisione di rilasciare il medico Fatih A. con l'obbligo di firma. Nel ricorso, l'accusa ha chiesto l'arresto del medico Fatih A.
EMERGONO LE DICHIARAZIONI DEL MEDICO
Sono emerse anche le dichiarazioni dettagliate del medico Fatih A., inizialmente ascoltato come testimone e poi diventato sospettato. Nella sua deposizione, il medico ha affermato di essere amico di Selen da diversi anni e ha dichiarato che, la notte dell'accaduto, Selen lamentava mal di testa e voleva prendere un farmaco.
"TI HO SOMMINISTRATO UN ANTIDOLORIFICO"
Il medico Fatih A., sostenendo che Selen lo avesse chiamato al telefono mentre lui era in terapia intensiva, ha dichiarato di aver portato in stanza un siero contenente un antidolorifico e di averglielo iniettato nel braccio.
Raccontando di essere poi tornato in terapia intensiva, il medico Fatih A. ha riferito di aver avuto un'altra conversazione telefonica con Selen, durante la quale le avrebbe detto: "Ti ho somministrato l'antidolorifico. Devo registrare la procedura".
"L'HO TROVATA IMMOBILE"
Affermando che Selen gli aveva confidato di non dormire da 2-3 giorni, il medico Fatih A. ha sostenuto che si fossero addormentati e che, al suo risveglio, avesse trovato Selen immobile.
Il medico Fatih A. ha dichiarato di non aver iniettato a Selen alcun farmaco diverso dall'antidolorifico e ha sostenuto che, essendo anche lei un'infermiera di terapia intensiva, Selen sapesse bene come procurarsi tali farmaci.
TROVATA LA SIRINGA
Nel corso degli accertamenti, la siringa, che risultava scomparsa, è stata ritrovata nel cassetto della stanza. La siringa è stata posta sotto sequestro per essere analizzata.
IL RAPPORTO DI MEDICINA LEGALE CHIARIREBBE L'ACCADUTO
L'ampolla del farmaco iniettato nel braccio della defunta Selen Bilgin è stata rinvenuta nella tasca del medico Fatih A. È stato inoltre comunicato che verranno effettuati rilievi per le impronte digitali sulla siringa ritrovata.
Sarà il rapporto autoptico preparato dall'Istituto di Medicina Legale a stabilire se Selen Bilgin sia deceduta a causa dell'antidolorifico assunto o per via del farmaco anestetico utilizzato prima degli interventi chirurgici.
RICORDA IL CASO DI AYŞE KARAMAN
Il caso di Selen Bilgin ha riportato alla memoria la morte dell'anestesista Ayşe Karaman, avvenuta 5 anni fa ad Ankara. Karaman era stata trovata morta il 29 luglio 2019 nella casa del suo fidanzato, il medico specialista Özgür T. Anche Ayşe Karaman aveva assunto lo stesso farmaco iniettato nel braccio della defunta Selen Bilgin.
È IL SECONDO CASO
Contro il medico Özgür T., indicato come fidanzato di Ayşe Karaman, era stato aperto un processo con l'accusa di 'omicidio premeditato'. Nel processo, il medico Özgür T. era stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per 'omicidio colposo con previsione dell'evento'.
Fonte della notizia: 12punto
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