Svelata la versione finale della proposta dell'AKP sugli animali randagi: modifiche all'articolo sull'eutanasia, arrivano pene detentive e multe
È emerso che sono state apportate alcune modifiche alla proposta di legge del governo AKP che prevede l'eutanasia (soppressione) degli animali randagi. In questo contesto, il campo di applicazione dell'articolo sull'eutanasia è stato ristretto, mentre sono previste pene fino a 3 anni di reclusione per i sindaci che non raccolgono i cani randagi e una multa di 60 mila lire turche per chi abbandona un cane in strada.
L'AKP ha preparato la proposta di legge relativa agli animali randagi. La proposta, presentata ai deputati del gruppo parlamentare, è stata aperta alla firma.
MODIFICHE ALL'ARTICOLO SULL'EUTANASIA
Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye Gazetesi, noto per la sua vicinanza al governo, il campo di applicazione dell'articolo sull'eutanasia presente nella bozza precedente è stato ristretto. Di conseguenza, la responsabilità nell'articolo che prevede l'eutanasia per i cani non adottati nei rifugi entro un mese viene affidata alle amministrazioni locali.
LA RESPONSABILITÀ SARÀ AFFIDATA AI COMUNI
I cani che presentano rischi di rabbia, malati, aggressivi o che vagano in branchi per le strade saranno portati nei rifugi; la decisione sull'eventuale eutanasia sarà presa a livello comunale da un comitato composto da medici veterinari.
PENA DETENTIVA PER I SINDACI CHE NON ADEMPIERANNO ENTRO DUE ANNI
È previsto che i cani per i quali non è necessaria l'eutanasia vengano sterilizzati e vaccinati dopo essere stati raccolti dalle strade. È emerso che questi cani non saranno rimessi in libertà e saranno accuditi nei rifugi.
Alle amministrazioni locali sarà concesso un periodo di due anni per adeguarsi. Entro questo termine, dovranno costruire i rifugi e raccogliere i cani randagi nelle loro aree di competenza. Gli amministratori locali che non adempiranno ai propri obblighi saranno puniti con la reclusione da uno a tre anni. In caso di recidiva, la pena sarà aumentata e i sindaci saranno considerati decaduti dall'idoneità all'elezione.
Inoltre, saranno aumentate le multe per chi raccoglie animali randagi dalla propria zona e li abbandona in un'altra. I comuni dovranno destinare una quota pari allo 0,5 per mille del proprio bilancio alle spese per i rifugi e altre cure. Questa quota non potrà essere utilizzata per altre spese; durante le ispezioni, saranno sanzionati anche i sindaci che utilizzeranno per altri scopi la quota destinata ai cani randagi.
MULTE PER CHI ABBANDONA GLI ANIMALI
Inoltre, sarà prevista una multa di 60 mila lire per ogni animale per chi abbandona il proprio animale domestico o per chi alleva razze vietate, e non sarà più possibile adottare altri animali.
NON SARANNO PIÙ RIMESSI IN STRADA
Il presidente del gruppo parlamentare dell'AKP, Abdullah Güler, ha dichiarato quanto segue in merito alla proposta:
"Attualmente, un animale prelevato dalla strada veniva sterilizzato, vaccinato e rimesso in strada. Con la nuova proposta, questa pratica viene interrotta. Saranno accuditi nei rifugi. L'eutanasia sarà applicata agli animali che non possono essere riabilitati, aggressivi, malati, con rischio di rabbia o che non hanno possibilità di essere adottati. I comuni dovranno destinare una quota del proprio bilancio ai rifugi e alla riabilitazione degli animali randagi. Chi non lo farà sarà sottoposto a controlli e sanzionato. Chi sarà negligente riceverà una pena detentiva. Chiunque sia responsabile in questa materia sarà punito."
Fonte della notizia: 12punto
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