Svelata la rotta della cocaina di un cartello colombiano verso la Turchia
Un'operazione antidroga condotta dalla polizia di Istanbul ha rivelato la rotta della cocaina di un cartello con base in Colombia verso la Turchia. Sono emersi dettagli sorprendenti sull'operazione denominata “Narkoçelik-20”, durante la quale si è tentato di introdurre in Turchia 373 chili di cocaina, nascosti tra generi alimentari e colli di beni di consumo, seguendo una rotta marittima che passava per Colombia, Stati Uniti ed Europa.
Secondo le informazioni ottenute, l'operazione condotta a Istanbul e Bursa contro i trafficanti di cocaina che cercavano di effettuare spedizioni in Turchia per conto di un cartello della droga con base in Colombia, paese sudamericano, era stata annunciata ieri dal Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya, con la notizia dell'arresto di 9 narcotrafficanti.
ROTTA DECIFRATA
L'operazione antidroga condotta dalla polizia di Istanbul ha rivelato la rotta della cocaina di un cartello con base in Colombia verso la Turchia.
La cocaina è stata trasportata via mare, nascosta tra vari generi alimentari e colli di beni di consumo, seguendo la rotta Colombia-Stati Uniti-Europa per arrivare in Turchia.
La cocaina, spedita via nave, è stata scaricata al porto di Gemlik passando per l'Italia.
Dopo aver seguito per giorni le tracce di un ingente carico di cocaina partito dal Sud America e in procinto di raggiungere la Turchia, la polizia di Istanbul ha ottenuto informazioni di intelligence secondo cui un cartello con base in Colombia stava cercando di trasferire la droga in Turchia via mare.

SVILUPPATO UN MECCANISMO DI CONTROLLO MULTIFACCIATO
Avviando un'indagine multidimensionale in linea con le informazioni ottenute, la Direzione per la lotta contro i crimini legati agli stupefacenti di Istanbul ha ottenuto l'autorizzazione per l'operazione dalla Procura della Repubblica di Büyükçekmece.
Nell'ambito delle indagini, è emerso che un membro del cartello si sarebbe recato in Turchia per organizzare la spedizione. Gli agenti antidroga, che hanno condotto un lavoro meticoloso per determinare il percorso e i tempi di arrivo nel Paese del membro del cartello, hanno contemporaneamente tenuto sotto controllo i collegamenti in Turchia della cocaina in fase di spedizione.
La polizia, che ha seguito per un certo periodo i membri del cartello, ritenuti dediti al traffico di droga su larga scala, anche con l'ausilio di droni, ha stabilito che i membri della rete erano estremamente cauti riguardo al pedinamento tecnico e fisico e che avevano sviluppato diversi meccanismi di controllo secondo i propri metodi.
La polizia ha accertato che i sospettati, che inizialmente utilizzavano motorini per la loro vita quotidiana, sono passati ai taxi commerciali e successivamente hanno continuato i loro metodi di lavoro utilizzando veicoli noleggiati a nome di terzi. Le squadre di sicurezza hanno scoperto che i trafficanti di droga, per verificare se fossero seguiti dalla polizia mentre si recavano verso il punto di destinazione, cambiavano spesso veicolo in autostrada e percorrevano lo stesso tragitto circa 5 volte.
La polizia, che ha smantellato con grande meticolosità l'attività del cartello della droga, ha determinato durante il lavoro che a Istanbul era stata affittata una casa a nome di un'altra persona, che vi erano stati collocati dei mobili e che i membri della rete avrebbero utilizzato l'indirizzo come una sorta di “quartier generale”. La casa affittata dai sospettati è stata tenuta sotto sorveglianza giorno e notte; durante l'osservazione è emerso che un membro del cartello con base in Colombia si era stabilito lì.

TUTTE LE NAVI DA CARICO SOTTO LENTE D'INGRANDIMENTO
La polizia, insospettita dal fatto che il sospettato nascosto a Istanbul si recasse continuamente nel distretto di Gemlik a Bursa in momenti diversi, ha ampliato le proprie indagini. La polizia antidroga, avendo accertato che la droga sarebbe stata introdotta nel Paese via mare, ha fatto scattare l'allarme in tutti i porti. Ha analizzato e tenuto sotto controllo tutte le navi da carico e i container provenienti dall'Europa che attraccavano ai porti di Istanbul e Gemlik.

TRAFFICANTE DI DROGA COLOMBIANO ARRESTATO IN AEROPORTO
Nell'ambito delle indagini, le squadre che hanno individuato la nave carica di droga hanno condotto un'operazione con il supporto della polizia di Bursa.
Durante l'operazione sono stati arrestati 8 sospettati collegati al cartello della droga con base in Colombia e, durante le perquisizioni, sono stati sequestrati 373 chilogrammi di cocaina. Nel frattempo, un sospettato colombiano, che si è accorto dell'operazione all'ultimo momento, è stato fermato dalle squadre mentre cercava di fuggire nel suo Paese dall'aeroporto.

Proseguono gli interrogatori presso la centrale di polizia dei 9 sospettati arrestati nell'operazione condotta contro i trafficanti internazionali di droga.
LA POLIZIA INDAGA SUL CARTELLO
La polizia di Istanbul sta indagando sul cartello dietro la droga, che risulta essere stata spedita dalla Colombia, paese dell'America Latina. La Colombia, che ospita molti cartelli, è un paese situato nel mezzo della regione delle Ande, con confini terrestri con Venezuela, Panama, Ecuador, Perù e Brasile, e confini marittimi che si aprono sull'Oceano Pacifico e sui Caraibi. In Colombia sono presenti numerosi cartelli, in particolare il cartello di Medellin e il cartello di Cali, fondati dal signore della droga Pablo Emilio Escobar Gaviria, ucciso nel 1993.
Fonte della notizia: İHA
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