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Studenti vestiti da militanti dell'ISIS... Dura reazione dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne: 'Avvieremo campagne'

A Konya, durante le celebrazioni per la 'Giornata della lingua araba', è stata messa in scena una rappresentazione in cui alcuni studenti, vestiti come militanti dell'ISIS, sono stati dotati di armi giocattolo. Intervenuta ai microfoni di 12punto riguardo all'evento tenutosi in una scuola dipendente dal Ministero dell'Istruzione, l'avvocato Müjde Tozbey, presidente dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne (Önce Çocuklar ve Kadınlar Derneği), ha dichiarato che tali attività sono illegali e ha annunciato l'avvio di campagne di sensibilizzazione.

Studenti vestiti da militanti dell'ISIS... Dura reazione dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne: 'Avvieremo campagne'

In uno spettacolo tenutosi presso il Liceo Anatolico Imam Hatip Tahir Büyükkörükçü di Konya, in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Araba del 18 dicembre, gli studenti sono stati vestiti come militanti jihadisti e dotati di armi giocattolo. L'avvocato Müjde Tozbey, presidente dell'Associazione Prima i Bambini e le Donne, ha rilasciato dichiarazioni a 12punto in merito all'evento scolastico, definendolo contrario alla legge. L'avv. Tozbey ha inoltre lanciato un appello ai genitori, avvertendoli di non far partecipare i propri figli a simili attività.

“LEGALMENTE COMPORTA RESPONSABILITÀ PENALE”

Valutando la dimensione giuridica dello svolgimento di tali attività nelle istituzioni pubbliche, l'avv. Tozbey ha avvertito: “Tali attività sono chiaramente contrarie al principio di tutela del superiore interesse del minore. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, di cui la Turchia è firmataria, i bambini devono essere tenuti lontani da simboli che promuovono la violenza e la guerra, e il loro diritto a crescere in un ambiente pacifico deve essere protetto. Il fatto che le istituzioni pubbliche pongano le basi per attività che contengono messaggi così pericolosi è inaccettabile sia dal punto di vista legale che sociale. Identificare i bambini con organizzazioni terroristiche come l'ISIS crea una situazione soggetta ad abusi e comporta legalmente una responsabilità penale”.

“PUÒ CREARE UNA PERCEZIONE DI VIOLENZA NORMALIZZATA”

Riguardo al danno psicologico che l'evento, caratterizzato da simboli di violenza e guerra, potrebbe causare ai bambini, l'avv. Tozbey ha dichiarato: “Le attività a tema violenza e guerra possono causare traumi nei bambini e creare una percezione di violenza normalizzata. Questa situazione indebolisce la capacità dei bambini di provare empatia e aumenta il rischio che in futuro interiorizzino comportamenti violenti. La psicologia dei bambini è fragile e tali attività minano il loro sano sviluppo. Al contrario, dovrebbero essere organizzate attività incentrate sulla pace, sulla solidarietà e sull'amore”.

“PIANIFICHIAMO DI AVVIARE CAMPAGNE”

Illustrando le azioni che l'Associazione Prima i Bambini e le Donne intraprenderà in merito, l'avv. Tozbey ha affermato: “Come associazione, continueremo la nostra lotta contro le situazioni in cui i diritti dei bambini vengono violati in questo modo. Ricorreremo alle vie legali per chiedere che i responsabili vengano puniti. Inoltre, pianifichiamo di avviare campagne per sensibilizzare l'opinione pubblica e fornire orientamento alle famiglie sullo sviluppo dei bambini. Faremo tutto il possibile affinché i nostri figli crescano in un ambiente pacifico”.

“C'È IL RISCHIO CHE ATTIVITÀ SIMILI AUMENTINO”

L'avv. Tozbey ha espresso il timore che in futuro si possano verificare eventi simili, affermando: “Purtroppo, nell'attuale clima politico, esiste il rischio che tali attività aumentino. Queste imposizioni ideologiche, che prendono di mira in particolare i bambini, possono mostrare una tendenza alla normalizzazione nella società. Tuttavia, è nostra responsabilità proteggere il futuro dei bambini combattendo contro tali situazioni. Come associazione, lotteremo sempre contro simili iniziative”.

“I GENITORI DEVONO DIFENDERE I DIRITTI DEI LORO FIGLI”

Rivolgendo un appello ai genitori, l'avv. Tozbey ha concluso:

“Il nostro appello ai genitori è di difendere i diritti dei propri figli, di non farli partecipare a tali attività e di segnalare la situazione alle autorità competenti. Insegnate ai vostri figli che la guerra e la violenza non sono normali. Trasmettete loro la pace, la solidarietà e l'amore. Ricordiamo inoltre che in casi del genere possono rivolgersi alla nostra associazione per ricevere supporto legale. I bambini sono il futuro di tutti noi e difendere i loro diritti non è una scelta, ma un obbligo.”


Fonte della notizia: Beste Çelik

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