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Sottufficiale punito per 'insubordinazione' dopo aver dato acqua ai bambini ad Hatay

Ad Hatay, alcuni soldati in servizio nella zona di confine sono stati sottoposti a indagine per aver distribuito acqua ai bambini lungo la strada del villaggio. Mentre i soldati hanno evitato la sanzione, il sottufficiale della stazione è stato punito per 'insubordinazione' e nei suoi confronti è stata autorizzata un'ulteriore indagine penale.

Sottufficiale punito per 'insubordinazione' dopo aver dato acqua ai bambini ad Hatay

Ad Hatay, l'indagine per aver "distribuito acqua" ai bambini del villaggio si è svolta all'inizio dell'estate. Alcuni soldati, incaricati del rifornimento di carburante presso una stazione di confine nel distretto di Altınözü, hanno distribuito bottiglie d'acqua ai bambini incontrati lungo la strada del villaggio durante il tragitto di ritorno. Tuttavia, l'episodio è stato verbalizzato dopo essere stato notato dal comandante di compagnia ed è stato avviato un procedimento disciplinare con la motivazione di "aver dato acqua ai bambini".

IL COMANDANTE HA VISTO DALL'AUTO

Secondo il fascicolo dell'indagine, i sergenti specializzati, giunti alla stazione di confine di Karbeyaz per il rifornimento, hanno distribuito parte dell'acqua prelevata dal deposito ai bambini vicino al villaggio di Yolağzı. In quel momento, il tenente comandante di compagnia, passando lungo lo stesso percorso, ha assistito alla scena e ha avviato il procedimento facendo redigere un verbale. I soldati, che nelle prime dichiarazioni avevano affermato che "le bottiglie erano cadute", hanno successivamente confessato di averle date ai bambini.

INTERVENTO DELLA COMMISSIONE DISCIPLINARE

In seguito all'accaduto, il 3° Comando del Battaglione di Confine ha aperto un'indagine disciplinare il 19 giugno 2025. Sono state raccolte le testimonianze del soldato responsabile del deposito, di due sergenti specializzati e di altro personale. Ai soldati è stato chiesto "perché avessero scaricato 5-6 casse (35-40 unità) d'acqua". I soldati hanno risposto che "i bambini soffrivano il caldo" e che "hanno dato l'acqua per ragioni umanitarie".

LA SANZIONE AL SOTTUFFICIALE

Al termine dell'indagine, al sottufficiale della stazione è stata inflitta una sanzione di decurtazione dello stipendio per "insubordinazione", con la motivazione di "non aver supervisionato il rifornimento di carburante e non aver impedito il prelievo di materiale dal deposito". Nella decisione si afferma che le chiavi del deposito avrebbero dovuto essere in possesso del sottufficiale, ma che l'episodio si è verificato a causa della loro assenza. La sanzione è diventata definitiva il 21 agosto 2025.

L'ACCUSA DI "AGEVOLAZIONE DI PECULATO O CONCUSSIONE"

Il 10° Comando della Brigata di Confine ha avviato un'indagine preliminare sull'accaduto il 14 agosto. A seguito dell'esame, è stato redatto un rapporto che autorizza l'indagine penale ai sensi del Codice Penale turco, con l'accusa che il sottufficiale, trascurando i propri doveri, avrebbe "chiuso un occhio sulla distribuzione di materiale dai depositi". Con la decisione presa il 25 agosto, è stata aperta la strada all'indagine della procura nei confronti del sottufficiale.

IL RICORSO DEGLI AVVOCATI

Gli avvocati del sottufficiale hanno presentato ricorso contro la sanzione il 5 settembre presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Ankara. Nella petizione si sostiene che l'acqua non fosse materiale soggetto a peculato, che pratiche simili siano già avvenute in passato nelle Forze Armate turche (TSK) e che "distribuire acqua per ragioni umanitarie non possa essere considerato un reato". Gli avvocati hanno dichiarato: "La sanzione è priva di umanità e non è in linea con le tradizioni delle TSK".

LA DECISIONE PORTATA IN TRIBUNALE

Gli avvocati hanno sottolineato che la sanzione è arbitraria e che il loro assistito vanta numerosi encomi nel proprio fascicolo di servizio. Nella petizione, in cui si afferma che "i soldati che hanno distribuito acqua ai bambini dovrebbero essere lodati anziché puniti", è stata richiesta la revoca dell'autorizzazione all'indagine. Il Tribunale Amministrativo Regionale di Ankara valuterà il ricorso.


Fonte della notizia: 12punto