Sottrarranno Şişli al CHP dopo 26 anni con un commissario: Resul Emrah Şahan è stato arrestato!
Il sindaco di Şişli, Resul Emrah Şahan, fermato nell'ambito delle indagini per 'terrorismo' e 'corruzione' avviate contro la Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB), è stato arrestato con l'accusa di terrorismo. In seguito alla decisione, si prevede la nomina di un commissario alla guida del comune.
A seguito delle indagini avviate contro 7 sospettati, tra cui il sindaco di Şişli Resul Emrah Şahan, con l'accusa di "assistenza all'organizzazione terroristica PKK/KCK", è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare. Si discute della possibile nomina di un commissario al posto di Şahan, arrestato con l'accusa di 'terrorismo'.
Se venisse nominato un commissario alla Municipalità di Şişli, per la prima volta dal 1999 il comune passerebbe dal controllo del CHP alla gestione commissariale.
L'ARRESTO PER IL "CONSENSO CITTADINO"
Il sindaco di Şişli Resul Emrah Şahan, il sindaco di Beylikdüzü Murat Çalık, il vice segretario generale dell'İBB Mahir Polat e il direttore del Reform Enstitüsü Mehmet Ali Çalışkan, rinviati al giudice di pace di turno con l'accusa di "assistenza a un'organizzazione terroristica armata" nell'ambito dell'indagine sul 'consenso cittadino' (kent uzlaşısı), sono stati raggiunti da un ordine di arresto.
LA DICHIARAZIONE DEL SUO AVVOCATO
L'avvocato di Resul Emrah Şahan, Hüseyin Ersöz, ha definito la decisione ingiusta e ha annunciato che presenteranno ricorso. "È stato un processo di 5 giorni in cui abbiamo seguito le accuse, le prove, le decisioni di arresto e di rilascio dalla stampa. Nello stesso fascicolo, a parità di prove, non è giuridicamente spiegabile che la richiesta di arresto per il sindaco dell'İBB Ekrem İmamoğlu sia stata respinta mentre Emrah Şahan sia stato arrestato", ha dichiarato.
"SIAMO AFFIDATI ALLA NOSTRA NAZIONE"
Il sindaco di Şişli arrestato, Resul Emrah Şahan, in un post sul suo account X ha affermato: "Sia la Municipalità di Şişli che noi siamo affidati alla nostra nazione. Non faremo un solo passo indietro nella nostra lotta".
DALLA TESTIMONIANZA ALLA PROCURA
A Şahan, che ha reso testimonianza presso l'Ufficio investigativo sui reati di terrorismo della Procura della Repubblica di Istanbul, sono state chieste spiegazioni sulle dichiarazioni dei leader del PKK Duran Kalkan e Bese Hozat. Şahan, dichiarando di non conoscere queste persone, ha risposto: "Come CHP, nel 2019 abbiamo raggiunto un consenso che abbiamo chiamato 'Alleanza di Istanbul'. In questo consenso erano presenti tutti i partiti politici. Le dichiarazioni dei membri dell'organizzazione vincolano solo loro stessi".
A Şahan sono state poste domande sulle accuse secondo cui alcune persone in servizio presso l'İBB e i comuni distrettuali avrebbero precedenti per reati di "terrorismo" e che queste persone sarebbero passate dall'HDP al CHP poco prima delle elezioni locali del 2024. Şahan ha detto: "So che non c'erano ostacoli legali nei processi di candidatura di queste persone. Non è possibile capire se i candidati che hanno superato il controllo dell'YSK siano legati a organizzazioni terroristiche".
Interrogato sulla sua conoscenza dell'ex vicepresidente dell'HDP Azad Barış, Şahan ha dichiarato: "Ho conosciuto questa persona dopo il 2019. Lo conosco come sociologo e scienziato politico. Non sono a conoscenza delle informazioni riportate nelle fonti aperte".
Riguardo alle accuse secondo cui "persone legate a organizzazioni terroristiche sarebbero state assunte" nel comune, Şahan ha affermato di adottare il principio del merito e di non dare importanza alle appartenenze politiche, aggiungendo: "Questo si può vedere chiaramente guardando alle nomine che ho fatto negli ultimi 11 mesi".
Ha concluso la sua difesa dicendo: "Da me non può uscire né un criminale né qualcuno che sostiene organizzazioni terroristiche. Sono un sindaco cresciuto con le pari opportunità della Repubblica. Non accetto e non trovo corrette tutte le accuse oggetto dell'indagine".
Fonte della notizia: 12punto
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