Somer Sivrioğlu davanti al giudice: respinta la richiesta di segretezza
Sette persone, tra cui lo chef Somer Sivrioğlu, sono comparse davanti al giudice con l'accusa di "aver causato la morte o il ferimento di una o più persone per negligenza consapevole", reato per il quale rischiano una pena detentiva da 2 anni e 8 mesi fino a 22 anni e 6 mesi ciascuno. Il collegio giudicante, nel pronunciare la decisione interlocutoria, ha respinto la richiesta di arresto e di misure di controllo giudiziario per Sivrioğlu, motivando che non sussiste il pericolo di fuga né il rischio di distruzione, alterazione o occultamento delle prove.
È proseguito il processo a carico di 7 imputati, tra cui lo chef Somer Sivrioğlu, in relazione al crollo del muro di contenimento davanti al suo ristorante a Beşiktaş, che ha causato la morte di una persona e il ferimento di un'altra.
All'udienza presso la 32ª Corte d'Assise di Istanbul erano presenti gli imputati a piede libero Somer Sivrioğlu e Kadri Berk Cemal, insieme agli avvocati delle parti.
ANCHE L'IBB RITENUTO RESPONSABILE
Il presidente della corte ha riferito che, secondo la perizia tecnica, anche la Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB) è stata ritenuta responsabile a causa della mancanza di controlli, insieme ai proprietari dell'immobile e del ristorante.
La richiesta avanzata dagli avvocati di Somer Sivrioğlu, Şeyda Yıldırım e Kübranur Aslan, di imporre il segreto istruttorio sul fascicolo e di svolgere le udienze a porte chiuse, non è stata accolta dal tribunale.
Nella sua deposizione, Somer Sivrioğlu ha dichiarato di aver aperto il ristorante insieme al suo socio Kadri Berk Cemal dopo aver effettuato solo minimi lavori di ristrutturazione.
"SE LO AVESSI SAPUTO, NON AVREI AFFITTATO"
Affermando di vivere a Sydney e di essere venuto in Turchia per motivi lavorativi legati al suo programma, Sivrioğlu ha dichiarato: "Sono arrivato in Turchia dall'estero il 18 maggio e l'incidente è avvenuto 3 giorni dopo. A guardarlo dall'esterno, non si capiva che il muro di contenimento fosse pericoloso. Non avrei mai immaginato che il muro di contenimento fosse sotto la nostra responsabilità. Poiché c'era una distanza di un metro tra il ristorante e il muro, ho pensato che la responsabilità del muro di contenimento spettasse alla municipalità. Se avessi saputo che era pericoloso, non avrei mai preso in affitto il locale".
L'imputato Kadri Berk Cemal ha dichiarato che, durante la fase di subaffitto nel dicembre 2021, non avevano fatto eseguire alcuna perizia sullo stato dell'area circostante il ristorante.
Sostenendo che il muro di contenimento, se osservato dall'esterno, non sembrava presentare pericoli e che, in caso contrario, avrebbero preso le dovute precauzioni, Cemal ha sottolineato che, secondo la mappa redatta dagli Ingegneri e Uffici Catastali Autorizzati, il muro di contenimento ricade sotto la responsabilità dell'İBB.
"RICHIESTO L'ARRESTO"
Il testimone Burhan Köroğlu, ascoltato durante l'udienza, ha raccontato che mentre camminava con la vittima Ahmad Muhammed Salem Lubbad e altre 4 persone, il muro del ristorante è crollato improvvisamente e che una grande quantità di pietre è caduta sulla vittima, che si trovava vicino al muro.
L'avvocato della parte civile, Nisa Serin, ha chiesto l'arresto dell'imputato Sivrioğlu o, in alternativa, il divieto di espatrio, sottolineando che l'imputato vive all'estero e si reca in Turchia solo in determinati periodi.
RESPINTE LE RICHIESTE DI ARRESTO E CONTROLLO GIUDIZIARIO
Il collegio giudicante, nel pronunciare la decisione interlocutoria, ha respinto la richiesta di arresto e di misure di controllo giudiziario per Sivrioğlu, motivando che non sussiste il pericolo di fuga né il rischio di distruzione, alterazione o occultamento delle prove.
La corte ha emesso un ordine di comparizione coatta per l'imputato Kazım Evirgen e ha deciso di inviare una notifica agli Ingegneri e Uffici Catastali Autorizzati affinché venga trasmessa al tribunale la mappa che indica i confini tra il ristorante e il muro di contenimento.
DALL'ATTO DI ACCUSA
Nell'atto di accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, si descrive come il 21 maggio 2022, nel quartiere di Etiler, in Nispetiye Caddesi, il muro di contenimento davanti a un ristorante sia crollato.
Nell'atto, in cui si specifica che il crollo ha causato il ferimento di una persona e la morte di un'altra, si afferma che gli imputati, pur essendo in una condizione tale da poter prevedere che il crollo del muro del giardino avrebbe potuto causare la morte o il ferimento di persone, hanno continuato a utilizzare il muro senza aver effettuato le necessarie procedure di licenza, manutenzione, ristrutturazione, riparazione o consolidamento.
Nell'atto di accusa si rileva che, a causa delle azioni degli imputati contrarie al dovere di attenzione e diligenza, si è verificato il ferimento della parte lesa Baha Eddin Ali Hafez Shanableh e la morte di Ahmad Muhammed Salem Lubbad; pertanto, si richiede la condanna degli imputati Somer Sivrioğlu, Sakine Öçal, Gülay Kula, Sevinç Kula, Mehmet Levent Kula, Kazım Evirgen e Kadri Berk Cemal a una pena detentiva da 2 anni e 8 mesi fino a 22 anni e 6 mesi ciascuno per il reato di "aver causato la morte o il ferimento di una o più persone per negligenza consapevole".
Fonte della notizia: AA
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