Silenzio nel Gabinetto su Ekrem İmamoğlu
Dalle relazioni del MASAK alle trasmissioni della TRT, dalle azioni intraprese dopo l'arresto al divieto di affissione di manifesti, le interrogazioni del CHP riguardanti la detenzione di Ekrem İmamoğlu non hanno ricevuto risposte chiare dal Gabinetto.
Non è ancora stato redatto alcun atto d'accusa contro il candidato presidenziale detenuto e sindaco della Municipalità Metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu. Secondo quanto riportato da Cumhuriyet, in questo processo, le interrogazioni presentate dai deputati del CHP in Parlamento sono state lasciate senza risposta o liquidate con repliche superficiali.
LA RISPOSTA DI ŞİMŞEK SULLA "RISERVATEZZA"
Il deputato del CHP per Diyarbakır, Sezgin Tanrıkulu, ha interrogato il Ministro del Tesoro e delle Finanze, Mehmet Şimşek, in merito alle relazioni del MASAK preparate nell'ambito dell'indagine. Nella sua risposta, Şimşek ha dichiarato che "i documenti non possono essere condivisi a causa della riservatezza dell'indagine".
LE TRASMISSIONI DELLA TRT HANNO SUSCITATO POLEMICHE
Anche il deputato del CHP per Ordu, Mustafa Adıgüzel, ha sollevato la questione delle trasmissioni della TRT che, nonostante non vi fosse ancora alcun atto d'accusa contro İmamoğlu, hanno utilizzato per ore espressioni come "leader di un'organizzazione criminale" o "colpevole". Adıgüzel ha chiesto: "Quali misure sono state adottate affinché la TRT agisca in conformità con il principio di imparzialità?"
Il Vicepresidente Cevdet Yılmaz, dal canto suo, ha sostenuto che la TRT "opera in conformità con la Costituzione e le leggi come ente radiotelevisivo imparziale e autonomo".
TUNÇ E YERLİKAYA SONO RIMASTI IN SILENZIO
Le domande rivolte al Ministro della Giustizia Yılmaz Tunç e al Ministro dell'Interno Ali Yerlikaya sono rimaste senza risposta.
A Tunç è stato chiesto: "Qual è il numero di denunce presentate per violenza e maltrattamenti durante le manifestazioni del 19 marzo e successive? Per quante di queste denunce è stata avviata un'indagine amministrativa?", ma non è pervenuto alcun riscontro.
Alla domanda rivolta a Yerlikaya riguardo alla rimozione dei manifesti e degli striscioni di İmamoğlu: "Qual è la giustificazione per la decisione di rimuovere manifesti e striscioni, che è chiaramente contraria alla Costituzione e alle leggi? Chi ha dato l'ordine illegale per questa pratica attuata su istruzione della procura senza alcuna decisione giudiziaria?", è stato risposto soltanto che "la questione non rientra nelle responsabilità del suo ministero".
Fonte della notizia: 12punto
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