Si era parlato di debiti di gioco... Arriva la risposta dell'avvocato di Serhat Akın alle accuse: i sospettati sono stati trasferiti in tribunale
In merito all'attacco armato subito dall'ex calciatore e opinionista Serhat Akın, i suoi avvocati hanno risposto alle indiscrezioni circolate sui social media.
È giunta una nuova dichiarazione da parte dei legali in merito all'attacco armato perpetrato contro l'ex calciatore e opinionista sportivo Serhat Akın. In seguito alle voci secondo cui l'aggressione ai danni di Akın sarebbe stata motivata da "debiti di gioco", i suoi avvocati hanno smentito categoricamente tali affermazioni.
Nella nota diffusa dai legali di Serhat Akın, viene precisato che le indagini sull'accaduto proseguono con meticolosità. Gli avvocati hanno sottolineato che le accuse circolate sui social media, secondo cui il loro assistito sarebbe coinvolto in attività illecite, non corrispondono al vero.

Mentre viene dichiarato che il movente dell'attacco non è ancora stato chiarito, è stato precisato che, al termine delle indagini, verranno svelati i responsabili e le ragioni dell'aggressione. Gli avvocati hanno ricordato all'opinione pubblica di non dare credito a informazioni errate.
Nella dichiarazione condivisa anche da Serhat Akın si legge quanto segue:
“Comunicato all'opinione pubblica
Come noto, il nostro assistito ha subito un attacco armato in data 26.09.2024; i responsabili sono stati catturati grazie al grande impegno delle nostre forze dell'ordine e le indagini proseguono in modo dettagliato.
Questo attacco organizzato è oggetto di un'indagine condotta meticolosamente dallo Stato e tutte le prove raccolte in merito sono presenti nel fascicolo d'inchiesta. Abbiamo piena fiducia nelle istituzioni statali per il prosieguo delle indagini. Oltre a ciò, tutte le accuse mosse contro il nostro assistito sono prive di fondamento e rappresentano un tentativo di sviare l'attenzione dall'aggressione subita.
Lo scopo e i motivi di questo attacco emergeranno al termine delle indagini. La questione circolata sui social media non ha nulla a che fare con il nostro assistito ed è lontana dalla verità. Mentre il dolore per l'aggressione subita dal nostro assistito è ancora vivo, ci aspettiamo dall'opinione pubblica che non venga dato credito a questioni per le quali non vi è alcuna prova nel fascicolo d'inchiesta a carico del nostro assistito.
Infine, ci vediamo costretti a rilasciare questa dichiarazione su richiesta del nostro assistito, al fine di prevenire la disinformazione che si è creata nell'opinione pubblica e le accuse infondate rivolte a Serhat Akın, affinché l'efficace indagine condotta dalle autorità competenti del nostro Stato non venga compromessa.
I SOSPETTATI TRASFERITI IN TRIBUNALE
Le 6 persone fermate a Istanbul in relazione al ferimento dell'ex calciatore e opinionista sportivo Serhat Akın sono state trasferite al Tribunale di Beykoz al termine delle procedure di polizia.
Fonte della notizia: 12punto
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