Si cerca il tribunale per giudicare i poliziotti dell'operazione Bora Kaplan: nessun accordo raggiunto
Un nuovo sviluppo nel caso di Bora Kaplan, condannato a 68 anni di carcere con l'accusa di essere il leader di un'organizzazione criminale. Poiché non è stato raggiunto un accordo su quale tribunale, se quello di primo grado (Asliye Ceza Mahkemesi) o quello di assise (Ağır Ceza Mahkemesi), debba occuparsi del processo contro i poliziotti che hanno condotto l'operazione Bora Kaplan, è stato deciso di inviare il fascicolo alla Corte d'Appello.
Dopo la conferma, avvenuta lo scorso 7 luglio da parte della 1ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Ankara, delle sentenze emesse nel processo con 61 imputati conclusosi il 3 dicembre 2024 presso la 32ª Corte d'Assise di Ankara, si è verificato il seguente primo sviluppo:
La Procura Generale presso il Tribunale Regionale ha presentato ricorso contro la decisione di conferma per diverse ragioni. A seguito di questa discrepanza tra la 1ª Sezione Penale e la Procura Generale, il Consiglio dei Presidenti delle Sezioni Penali, esaminando il fascicolo, ha accolto il 21 ottobre parte delle obiezioni della Procura, decidendo di unire il processo contro i poliziotti che hanno condotto l'operazione Bora Kaplan al fascicolo principale. Nelle motivazioni di questa decisione, presa a maggioranza, si legge:
“Poiché si è compreso che, ai fini della sentenza, è determinante indagare sull'esito del fascicolo presso la 13ª Corte Penale di Primo Grado di Ankara relativo al procedimento penale contro i pubblici ufficiali – riguardante le modalità di reperimento dei testimoni posti a fondamento della sentenza e successivamente ritrattati dopo essere stati smascherati come testimoni protetti, la regolarità delle loro deposizioni, l'eventuale loro condizionamento, nonché la legittimità della scarcerazione dei testimoni che erano anche autori di reato – e determinare se i pubblici ufficiali abbiano commesso i fatti contestati, si è ritenuto necessario, qualora tale fascicolo sia stato chiuso, acquisire gli atti nel presente procedimento, o, in caso contrario, valutare se sia necessaria la riunione; in tale ambito, si accoglie il ricorso della Procura Generale...”
ANCHE LA CORTE D'ASSISE SI DICHIARA "INCOMPETENTE"
Il processo con 11 imputati, tra cui 6 poliziotti che hanno condotto l'operazione Kaplan, accusati di negligenza nella fuga di Serdar Sertçelik (nome in codice M7), testimone protetto e allo stesso tempo imputato nel caso Bora Kaplan, che il Consiglio dei Presidenti ha deciso di unire al processo principale, era in corso presso la 13ª Corte Penale di Primo Grado di Ankara.
Tuttavia, la Corte, dopo tre udienze, ha emesso una decisione di "incompetenza" durante la quarta udienza del 17 settembre scorso, inviando il fascicolo alla 33ª Corte d'Assise.
Tre giorni fa, anche la 33ª Corte d'Assise ha emesso una decisione di "incompetenza contraria" e, per risolvere questo conflitto di competenza, ha ordinato l'invio del fascicolo alla 5ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Ankara.
Müyesser YILDIZ
13 novembre 2025
Fonte della notizia: 12punto
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