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Shock dall'esercito israeliano: si valuta l'opzione nucleare

Secondo una clamorosa indiscrezione apparsa sulla stampa israeliana, l'esercito di Israele starebbe valutando la possibilità di utilizzare armi nucleari contro l'Iran in base all'andamento del conflitto.

Shock dall'esercito israeliano: si valuta l'opzione nucleare

Le notizie pubblicate sulla stampa israeliana hanno sollevato un'ipotesi preoccupante, suggerendo che la guerra in corso con l'Iran potrebbe entrare in una nuova fase. Secondo il quotidiano Haaretz, l'esercito israeliano potrebbe valutare la possibilità di utilizzare armi nucleari nelle fasi successive del conflitto. Questa affermazione ha attirato l'attenzione come uno sviluppo che rischia di far salire ulteriormente la tensione nella regione.

"L'OPZIONE NUCLEARE DISCUSSA A PORTE CHIUSE"

Secondo le informazioni riportate dal quotidiano Haaretz, il governo israeliano avrebbe aggiornato le proprie strategie di difesa e iniziato a discutere a porte chiuse le opzioni militari più estreme sotto la dicitura di "deterrenza strategica". Gli esperti sottolineano che questa situazione indica che Israele si sta orientando verso una strategia militare più ampia riguardo alla guerra e che il fatto di mettere sul tavolo le armi nucleari aumenta la probabilità che il conflitto si trasformi in una catastrofe globale.

Si ipotizza che dietro l'emergere della possibilità che Israele utilizzi armi nucleari vi sia l'esaurimento dei sistemi di difesa aerea del Paese e il progressivo venir meno di altre opzioni militari. Ciò dimostra che Israele ha compiuto un passo verso la valutazione dell'opzione nucleare, che potrebbe portare a un disastro di proporzioni globali.

Mentre Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi militari contro l'Iran il 28 febbraio, l'amministrazione di Teheran ha risposto colpendo obiettivi in Paesi della regione come Qatar, Emirati Arabi Uniti (EAU) e Bahrein, dove si trovano basi israeliane e statunitensi. Questi attacchi hanno ulteriormente innalzato la tensione nella regione.

Negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele, oltre al leader iraniano Ayatollah Ali Khamenei, hanno perso la vita numerosi alti funzionari. Secondo le autorità iraniane, il bilancio delle vittime negli attacchi è salito a 1348, mentre il numero dei feriti ha superato i 17 mila. L'Iran ha annunciato che, in seguito a queste perdite, continuerà con i suoi contrattacchi.


Fonte della notizia: 12punto