Sesto giorno di attacchi di USA e Israele contro l'Iran
Mentre si chiude il quinto giorno di attacchi lanciati da USA e Israele contro l'Iran, la tensione in Medio Oriente continua a salire. Le forze statunitensi hanno affondato una nave da guerra iraniana al largo dello Sri Lanka, mentre la Casa Bianca ha annunciato la preparazione di un nuovo piano per garantire la sicurezza del commercio marittimo nello Stretto di Hormuz. Nel sesto giorno di scontri, arrivano in successione sviluppi critici dalla regione.
Gli scontri iniziati con gli attacchi di USA e Israele contro l'Iran hanno superato il quinto giorno. Mentre l'attività militare nella regione si espande progressivamente, è stato riferito che l'Iran ha lanciato nuovi missili verso Israele, e la tensione è aumentata anche in Libano e in Iraq. Sul fronte diplomatico, mentre proseguono le discussioni sulle mosse militari dell'amministrazione di Washington, anche i paesi europei hanno iniziato ad aumentare la propria presenza militare nel Mediterraneo orientale.
Ecco gli sviluppi principali nel sesto giorno di guerra:
11:18 | AZERBAIGIAN: MISSILI E DRONI CADUTI A NACHICEVAN
Fonti azere hanno riferito che missili e droni provenienti dall'Iran sono caduti vicino all'aeroporto nella regione autonoma del Nachicevan.
10:42 | IRAN: COLPITI GRUPPI SEPARATISTI; GLI USA A ISRAELE: "SIAMO CON VOI"
Il Ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato che le postazioni di gruppi separatisti che tentavano di entrare dai confini occidentali del Paese sono state colpite, subendo pesanti perdite. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato con tre missili le basi delle milizie curde nel nord dell'Iraq. Si segnala inoltre che l'Iran avrebbe condotto un attacco con droni contro trasmettitori radiotelevisivi e di telecomunicazione vicino alla città di Sulaymaniyah, nel nord dell'Iraq. Il Ministero della Difesa israeliano ha inoltre reso noto che il Ministro della Difesa Israel Katz ha avuto un colloquio con il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, il quale avrebbe affermato: "Andate fino in fondo, siamo con voi".
10:34 | DALL'ITALIA SOSTEGNO AI PAESI DEL GOLFO. DALLA FRANCIA L'ACCENTO SULLA DIPLOMAZIA
La Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato che l'Italia prevede di fornire assistenza antiaerea ai Paesi del Golfo. Anche il Ministro degli Esteri francese Barrot ha dichiarato di aver avuto un colloquio con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi.
10:23 | L'IRAN HA COLPITO UNA PETROLIERA AMERICANA
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver colpito una petroliera statunitense nel nord del Golfo Persico. È stato riferito che la nave è ancora in fiamme. Inoltre, nella dichiarazione si afferma che, per tutta la durata della guerra, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo dell'Iran.
10:00 | IRAN: COLPITI GRUPPI SEPARATISTI; GLI USA A ISRAELE: "SIAMO CON VOI"
Il Ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato che le postazioni di gruppi separatisti che tentavano di entrare dai confini occidentali del Paese sono state colpite, subendo pesanti perdite. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato con tre missili le basi delle milizie curde nel nord dell'Iraq. Il Ministero della Difesa israeliano ha inoltre reso noto che il Ministro della Difesa Israel Katz ha avuto un colloquio con il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, il quale avrebbe affermato: "Andate fino in fondo, siamo con voi".
09:03 | ESTERI IRAN: GLI USA SI PENTIRANNO DEL PRECEDENTE CREATO
Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato della fregata Dena, affondata da un siluro statunitense. "Gli USA hanno commesso una brutalità in mare a 2.000 miglia dall'Iran. La nave, ospite della Marina indiana e con circa 130 marinai a bordo, è stata colpita in acque internazionali senza alcun avvertimento. Gli USA si pentiranno amaramente di questo precedente che hanno creato", ha dichiarato.
08:43 | IRAN: NON ABBIAMO LANCIATO ALCUN MISSILE VERSO LA TURCHIA
L'esercito iraniano ha rilasciato una dichiarazione in merito al missile caduto ad Hatay il 4 marzo. L'Iran ha dichiarato di rispettare la sovranità della Turchia e ha negato di aver effettuato alcun lancio di missili verso il territorio turco.
08:17 | L'IRAN COLPISCE IL NORD DELL'IRAQ, ISRAELE COLPISCE TEHERAN
L'agenzia di stampa ufficiale iraniana IRNA ha annunciato che l'Iran ha preso di mira i centri dei gruppi presenti ai confini della Regione autonoma del Kurdistan iracheno. Anche in Libano, fonti locali hanno sostenuto che un alto funzionario di Hamas sia rimasto ucciso negli attacchi israeliani. L'esercito israeliano ha annunciato l'avvio di una nuova ondata di attacchi contro Teheran. Poco dopo l'annuncio, la stampa iraniana ha riferito che sono stati uditi boati a Teheran e Karaj.
06:50 | "STATE LONTANI DALL'AMBASCIATA"
Dopo che il Ministero dell'Interno del Qatar ha iniziato l'evacuazione dei residenti nei pressi dell'Ambasciata degli Stati Uniti per motivi di sicurezza, è arrivata una dichiarazione anche dall'ambasciata stessa. In un post sull'account social dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Doha si legge: "Per ogni evenienza, vi preghiamo di stare lontani dalle immediate vicinanze dell'Ambasciata degli Stati Uniti".
06:23 | ISRAELE BOMBARDA UNA CASA IN LIBANO, ALMENO 2 MORTI
Secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale libanese NNA, l'esercito israeliano ha bombardato una casa nel campo profughi palestinese di al-Bedawi, nella città di Tripoli, nel nord del Libano. Nell'attacco almeno 2 persone hanno perso la vita e 1 è rimasta ferita. La stampa israeliana ha sostenuto che l'obiettivo dell'attacco fosse un funzionario di Hamas. Inoltre, l'esercito israeliano ha condotto attacchi aerei nei quartieri di Bir al-Abd e Hreik, oltre che nel quartiere di al-Ghobeiry, a sud della capitale Beirut, che era stato precedentemente minacciato di attacco.
06:00 | ARABIA SAUDITA: INTERCETTATI 32 MISSILI E 3 DRONI
Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha annunciato di aver intercettato 3 missili da crociera e 3 droni nel sud-est del Paese. Nella dichiarazione del Ministero si specifica che 3 missili da crociera sono stati intercettati e distrutti fuori dalla città di al-Kharj, nel sud-est del Paese. In un'altra dichiarazione sulla questione, è stato registrato che 3 droni sono stati intercettati e distrutti a est di al-Kharj.
05:35 | LARIJANI MINACCIA I GRUPPI DISSIDENTI
Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, ha avvertito i gruppi curdi dissidenti, che si presume vogliano passare dall'Iraq all'Iran, di "non cogliere l'occasione per agire". L'account social della televisione di Stato iraniana ha riportato la dichiarazione di Larijani. Secondo quanto riferito, Larijani, facendo riferimento alle voci secondo cui i gruppi curdi dissidenti del regime iraniano in Iraq avrebbero attraversato il confine per combattere contro Teheran, ha detto: "I gruppi separatisti non provino ad agire pensando che la direzione del vento sia cambiata. Non mostreremo loro alcuna tolleranza". Larijani ha sottolineato che le forze armate mantengono la situazione sotto totale controllo.
05:28 | ESPLOSIONE SU UNA PETROLIERA, INIZIATA UNA FUGA DI GREZZO
Si è verificata un'esplosione su una petroliera ancorata al largo del Kuwait. L'organizzazione britannica per la sicurezza marittima (UKMTO) ha riferito che il capitano della nave ha visto l'esplosione sul lato sinistro della petroliera e che, dopo l'incidente, una piccola imbarcazione si è allontanata dalla zona.
È stato riferito che, dopo l'esplosione, la petroliera ha iniziato ad affondare e si è verificata una fuoriuscita di petrolio in mare, mentre non si sono sviluppati incendi e l'equipaggio non ha riportato danni. Il Ministero dell'Interno del Kuwait ha annunciato che l'incidente non è avvenuto al largo del porto di Mubarak al-Kabeer, ma al di fuori delle acque territoriali del Kuwait e a circa 60 chilometri dal porto.
04:39 | EVACUAZIONE NEI PRESSI DELL'AMBASCIATA USA IN QATAR
Il Ministero dell'Interno del Qatar ha annunciato che è iniziata l'evacuazione delle persone che vivono nei pressi dell'Ambasciata degli Stati Uniti per motivi di sicurezza. È stato dichiarato che la decisione di evacuazione è stata presa a causa del crescente rischio per la sicurezza nella regione.
04:24 | NUOVO ATTACCO MISSILISTICO DALL'IRAN
L'esercito israeliano ha annunciato che sono stati lanciati missili dall'Iran verso Israele. Nella dichiarazione si afferma che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati e sono al lavoro per intercettare i missili.
Nelle zone a rischio sono stati inviati messaggi di avviso sui telefoni cellulari ed è stato chiesto alla popolazione di recarsi nei rifugi dove sono suonate le sirene. La stampa israeliana ha scritto che sono stati lanciati almeno quattro missili dall'Iran.
04:00 | VIA LIBERA DAL SENATO A TRUMP
Il Senato degli Stati Uniti ha respinto il disegno di legge sui "poteri di guerra", che prevedeva che gli attacchi del Presidente Donald Trump contro l'Iran fossero subordinati all'approvazione del Congresso.
Trump, in una dichiarazione, ha valutato l'andamento delle operazioni affermando: "Il nostro successo in guerra è 15 su 10".
03:30 | "NESSUNO HA ATTRAVERSATO IL CONFINE DALL'IRAQ"
L'agenzia di stampa Tasnim, vicina all'Iran, ha annunciato che le Guardie Rivoluzionarie hanno preso di mira con tre missili alcune basi appartenenti a gruppi curdi dissidenti iraniani nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno.
La stampa iraniana ha inoltre smentito le voci secondo cui i gruppi curdi in Iraq avrebbero attraversato il confine per combattere contro l'Iran e, basandosi su fonti di sicurezza, ha riferito che non c'è stato alcun passaggio verso il territorio iraniano.
02:32 | ESPLOSIONI NELLA ZONA DEI GRUPPI CURDI DISSIDENTI IN IRAQ
Nella città irachena di Sulaymaniyah, nel villaggio di Zirgiwez dove vivono i dissidenti curdi iraniani, sono stati uditi boati in successione. Secondo la televisione locale Kanal 8, nella zona si sono verificate almeno quattro grandi esplosioni.
Secondo le prime informazioni, non ci sono stati danni gravi nell'insediamento dove i gruppi dissidenti vivono con le proprie famiglie. Non è stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale sull'accaduto.
02:05 | L'OLANDA HA INVIATO UNA FREGATA NEL MEDITERRANEO ORIENTALE
Il governo olandese ha deciso di inviare la fregata di difesa aerea e comando Zr.Ms. Evertsen nel Mediterraneo orientale a causa della tensione nella regione.
Il Ministero della Difesa olandese ha annunciato che la nave è stata inviata nella regione per sostenere la portaerei francese Charles de Gaulle. È stato riferito che la fregata si è diretta verso il Mediterraneo orientale dopo un'esercitazione di preparazione nel Mar Baltico.
01:21 | NUOVA MINACCIA DI ATTACCO A BEIRUT
L'esercito israeliano ha minacciato un nuovo attacco contro un obiettivo nella capitale libanese, Beirut, con la motivazione che Hezbollah è stato coinvolto nella guerra sostenendo l'Iran.
Il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee, indicando su una mappa un edificio che sostiene appartenga a Hezbollah nel quartiere di Hureyk, nella zona di Dahiye, ha chiesto ai residenti della zona di allontanarsi di almeno 300 metri.
00:40 | IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 926
Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che il numero delle persone che hanno perso la vita negli attacchi di USA e Israele è salito a 926. Nell'ultima dichiarazione è stato specificato che il numero dei morti è aumentato di 59 unità.
23:37 | DICHIARAZIONE DURA DI TRUMP
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha usato toni duri in una dichiarazione riguardante le operazioni contro l'Iran.
Trump ha detto: "I loro leader stanno scomparendo rapidamente. Chiunque voglia essere un leader finisce per morire". Sostenendo che il regime iraniano ha causato instabilità nella regione per molti anni, Trump ha definito la decisione di attacco degli USA come una "misura preventiva".
22:23 | SMENTITA DALLA SPAGNA ALLA CASA BIANCA
Il Ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares ha smentito la dichiarazione della Casa Bianca secondo cui "la Spagna ha accettato di collaborare con l'esercito statunitense".
Albares ha affermato che la posizione del governo di Madrid sulla guerra è cambiata e che la politica relativa all'uso delle basi militari in Spagna è in fase di revisione.
Fonte della notizia: 12punto
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