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Sentenza nel processo HDK: 'Ercüment Akdeniz assolto'

L'ex presidente dell'EMEP e giornalista Ercüment Akdeniz, sotto processo con l'accusa di "appartenenza a un'organizzazione terroristica armata", è stato assolto durante la quarta udienza del processo.

Sentenza nel processo HDK: 'Ercüment Akdeniz assolto'

Nell'ambito dell'inchiesta sul Congresso Democratico dei Popoli (HDK), sono state fatte cadere tutte le accuse contro Akdeniz, che era rimasto in carcere per 241 giorni durante le indagini.

All'udienza tenutasi presso la 26ª Corte d'Assise di Istanbul, erano presenti Ercüment Akdeniz, unico imputato a piede libero del processo, e i suoi avvocati. Durante l'udienza, di cui il giornalista di BirGün Zafer Arapkirli ha fornito aggiornamenti in tempo reale dal tribunale, Akdeniz ha presentato la sua difesa finale nel merito, respingendo con fermezza le accuse mosse contro di lui.

"SONO SOTTO PROCESSO CON PROVE INESISTENTI E UN COMPLOTTO"

Sottolineando di non essere un membro dell'HDK e che la struttura in questione non è un'organizzazione illegale, Ercüment Akdeniz ha dichiarato quanto segue nella sua difesa in tribunale:

"Non è vero che l'HDK sia un'organizzazione segreta e armata. I portavoce dell'HDK hanno servito in passato come parlamentari nella commissione per il processo di risoluzione presso la Grande Assemblea Nazionale Turca. Poiché ho ricoperto per un periodo la carica di presidente dell'EMEP, sono sotto processo con prove inesistenti, attraverso un complotto e presunte denunce. Ogni attività legale del mio partito viene presentata come se fosse illegale. Sono membro di sole due organizzazioni professionali; una è il sindacato DİSK Basın-İş. Si cerca di far passare persino il giornalismo che ho svolto durante il periodo di Gezi come un crimine."

L'avvocato di Akdeniz ha affermato che il suo assistito è stato vittima di un danno triplicato a causa della sua identità di giornalista, sottolineando che il suo diritto di raccogliere notizie, le sue possibilità di lavoro a causa del sequestro di materiale digitale e le sue attività professionali come giornalista esperto di migrazione a causa del divieto di espatrio sono stati ostacolati illegalmente.

"Non lo conosco, lo conosco solo dai media"

Uno dei punti di svolta più importanti che hanno cambiato il corso del processo sono state le testimonianze ascoltate nelle udienze precedenti. Il primo testimone, che si sosteneva avesse deposto contro Akdeniz, aveva ammesso davanti alla corte di "non conoscere affatto" Akdeniz, di non ricordare le sue precedenti dichiarazioni e di non aver assistito ad alcuna sua azione illegale.

Addirittura, su istruzione del Presidente della Corte che gli aveva detto "Voltati e guarda", l'imputato, guardando Akdeniz dal banco, aveva smentito le accuse dicendo: "Non lo conosco, lo conosco solo dai media. Non ho mai assistito a nessuna sua azione illegale".

I 241 GIORNI DI INGIUSTIZIA SONO FINITI

Ercüment Akdeniz, arrestato nell'ambito dell'inchiesta condotta l'anno scorso e tenuto in isolamento in carcere per ben 241 giorni, era stato scarcerato durante l'udienza del 23 ottobre 2025 con l'obbligo di firma e il divieto di espatrio.

La giuria della 26ª Corte d'Assise di Istanbul, annunciando oggi la sentenza, ha assolto il giornalista Ercüment Akdeniz per mancanza di prove concrete e convincenti, revocando anche il divieto di espatrio.


Fonte della notizia: 12punto