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Sentenza esemplare della Corte Costituzionale sull'eredità

La Corte Costituzionale ha stabilito che, qualora gli eredi di una persona deceduta dopo aver presentato un ricorso individuale non manifestino la volontà di proseguire il procedimento entro i termini previsti, il fascicolo sarà archiviato.

Sentenza esemplare della Corte Costituzionale sull'eredità

La Corte Costituzionale (AYM) ha deciso l'archiviazione di un ricorso individuale a causa della mancata notifica, da parte degli eredi di una persona deceduta dopo la presentazione dell'istanza, della volontà di proseguire il procedimento entro i termini stabiliti.

A Batman, 39 persone i cui terreni erano stati espropriati nell'ambito di lavori stradali hanno intentato una causa di risarcimento contro la Municipalità di Batman e la Direzione Generale delle Autostrade per occupazione illegittima. Al termine del processo, il tribunale ha accolto parzialmente la domanda, condannando le controparti al risarcimento in favore dei ricorrenti. La sentenza è stata successivamente confermata dalla Corte di Cassazione.

In seguito, i 39 ricorrenti hanno presentato un ricorso individuale alla Corte Costituzionale, denunciando una violazione dei propri diritti. Esaminando il caso, l'Alta Corte ha stabilito che il diritto di proprietà era stato violato, condannando al pagamento di un risarcimento complessivo di 34 mila lire turche in favore dei ricorrenti. Tuttavia, per quanto riguarda Hüseyin Saraç, deceduto durante il processo, è stata disposta l'archiviazione del ricorso.

Nella motivazione della sentenza dell'Alta Corte si legge quanto segue:

"Nel caso di specie, è emerso che il ricorrente Hüseyin Saraç è deceduto il 1° giugno 2024, successivamente alla data di presentazione del ricorso individuale. Si deve rilevare che il legale non ha fornito alcuna comunicazione alla Corte Costituzionale in merito al decesso del ricorrente. Il 7 novembre 2024, la Corte Costituzionale ha inviato una notifica al legale del defunto ricorrente, richiedendo di comunicare se gli eredi intendessero proseguire il ricorso individuale e, in caso affermativo, di presentare entro quindici giorni il certificato di successione e le procure conferite dagli eredi.

Il 21 novembre 2024, il legale ha dichiarato che il defunto ricorrente aveva disposto per testamento i crediti derivanti dalla causa oggetto del ricorso individuale, che il procedimento relativo all'apertura del testamento era ancora in corso e che non era ancora chiaro a chi spettassero i diritti e i crediti derivanti dal fascicolo processuale; pertanto, ha sostenuto che fosse necessario attendere la conclusione del procedimento di apertura del testamento. Nel verbale di udienza preliminare relativo alla causa di apertura del testamento, allegato alla dichiarazione, risultano trentotto persone come eredi. Oltre a ciò, va sottolineato che, alla data di esame del presente ricorso individuale, non è stata fornita alcuna informazione in merito a tale processo giudiziario.

Alla luce di tutti questi accertamenti, è necessario disporre l'archiviazione del ricorso per quanto concerne Hüseyin Saraç, deceduto dopo la data di presentazione dell'istanza. Si deve precisare che, qualora gli eredi manifestino la volontà di proseguire il ricorso individuale entro un termine ragionevole, l'esame dello stesso potrà essere ripreso. Inoltre, nel caso di specie, non sussistono motivi che rendano necessaria la prosecuzione dell'esame del ricorso ai sensi dell'articolo 80, comma 2, del Regolamento interno."


Fonte della notizia: 12punto

Corte Costituzionale