Scandalo visti ai Mondiali: arbitro somalo espulso dagli Stati Uniti
La FIFA ha annunciato che l'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan non potrà prendere parte alla Coppa del Mondo 2026 a causa delle politiche sull'immigrazione degli Stati Uniti.
La Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha annunciato ufficialmente che l'arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan non potrà prendere parte alla Coppa del Mondo FIFA 2026, che inizierà questo mese, a causa del diniego di ingresso nel Paese da parte delle autorità statunitensi per motivi legati alle politiche sull'immigrazione. Il 34enne, stimato direttore di gara, è stato escluso dal torneo dopo essere stato trattenuto per ore all'aeroporto di Miami e successivamente rimpatriato ieri a Istanbul.
La Coppa del Mondo FIFA 2026, organizzata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico e iniziata all'ombra delle crisi dei rifugiati e dei migranti, è stata teatro di uno scandalo sui visti che passerà alla storia del calcio. Omar Abdulkadir Artan, eletto "Arbitro dell'anno" nel 2025 dalla Confederazione Africana di Calcio (CAF) e pronto a diventare il primo arbitro somalo nella storia della Coppa del Mondo a dirigere una partita nel torneo, si è scontrato con la burocrazia statunitense.
NESSUN PASSAGGIO ALL'AEROPORTO DI MIAMI, RIMANDATO A ISTANBUL
L'esperto arbitro, volato negli Stati Uniti per i seminari arbitrali e i ritiri di preparazione del torneo, è stato fermato dagli agenti federali durante il controllo passaporti all'aeroporto internazionale di Miami. Il visto d'ingresso di Artan è stato revocato con la motivazione delle rigide politiche sull'immigrazione e dei controlli di sicurezza del Paese; l'arbitro è stato quindi espulso e rimandato ieri a Istanbul con un volo in coincidenza.
LA FIFA CHIUDE LE PORTE: "IL PAESE OSPITANTE È L'UNICA AUTORITÀ"
Dopo la crisi, la FIFA, su cui si era concentrata l'attenzione dell'opinione pubblica sportiva, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale affermando che non farà passi indietro e che la decisione non può essere modificata. La FIFA ha sottolineato di non poter interferire con i diritti sovrani dei Paesi ospitanti con le seguenti parole:
"La FIFA non è coinvolta nei processi di immigrazione del Paese ospitante, incluse le valutazioni sui visti, ed è stata informata dalle autorità che la situazione del signor Artan non sarà modificata al momento.
In linea con le precedenti organizzazioni FIFA, il governo ospitante decide in ultima istanza chi riceverà il visto e chi sarà ammesso nel Paese. Il signor Artan non potrà prendere parte a questo torneo."
DURA REAZIONE DALL'OPINIONE PUBBLICA CALCISTICA AFRICANA
L'esclusione dal torneo per motivi politici di Artan, eletto solo un anno fa miglior arbitro d'Africa e all'apice della sua carriera, è stata accolta con grande indignazione dalla Confederazione Africana di Calcio (CAF) e dalla Federazione Calcistica Somala. Nelle prime valutazioni, è stato sostenuto che il principio di universalità dello sport sia stato oscurato e che il governo degli Stati Uniti abbia adottato un atteggiamento discriminatorio che danneggia lo spirito del torneo.
Si prevede che la FIFA includerà nel torneo un altro arbitro africano dalla lista di riserva con codice d'urgenza per sostituire Omar Abdulkadir Artan, rimosso dalla rosa.
Fonte della notizia: 12punto
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