Rıza Akpolat assolto nel processo per assegni a vuoto
Il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, è stato assolto nel processo avviato per accuse di assegni a vuoto, mentre al vicesindaco Ozan İş è stata inflitta una sanzione pecuniaria record superiore a 212 milioni di lire turche.
Il sindaco di Beşiktaş, Rıza Akpolat, è stato assolto nei processi a suo carico per assegni a vuoto. La sentenza è stata emessa dal 21° Tribunale per l'esecuzione penale di Istanbul, che ha esaminato i fascicoli riguardanti Akpolat e il vicesindaco facente funzione Rasim Şişman. Il tribunale ha stabilito l'innocenza di Akpolat e Şişman, pronunciando l'assoluzione in entrambi i procedimenti.
Al centro della vicenda si trova la società İçkale Sosyal Hizmetler, di proprietà dell'imprenditore Aziz İhsan Aktaş. Le cause intentate dalla società a causa di assegni scoperti avevano portato al coinvolgimento giudiziario dei funzionari del Comune di Beşiktaş. Il tribunale ha dichiarato che Akpolat e Şişman non hanno alcun legame con le accuse, confermando l'assoluzione in entrambi i casi.
SANZIONE RECORD PER IL COLLABORATORE
Tuttavia, al vicesindaco di Beşiktaş, Ozan İş, che ha reso dichiarazioni confessorie nel processo, è stata inflitta una pesante condanna. La responsabilità degli assegni emessi a favore della società İçkale e risultati scoperti è stata attribuita a Ozan İş. Il tribunale ha condannato İş a una sanzione pecuniaria di 99.987.350 TL per l'assegno da 100 milioni di TL datato 3 giugno 2025, e a un'ulteriore sanzione di 112.387.350 TL per un secondo assegno da 112 milioni e 400 mila TL emesso nella stessa data. Tali sanzioni superano complessivamente i 212 milioni di TL.
IMPEGNO E PAGAMENTO RATEALE
È stato stabilito che la sanzione totale di 212 milioni di TL inflitta a Ozan İş potrà essere pagata in 10 rate uguali, tenendo conto della situazione economica dell'imputato. Tuttavia, il tribunale ha avvertito che il mancato pagamento anche di una sola rata comporterà la conversione della pena pecuniaria in reclusione. Inoltre, nei confronti di Ozan İş e del Comune di Beşiktaş, in qualità di emittente degli assegni, è stato disposto il divieto di emettere assegni e di aprire conti correnti bancari.
NUOVA RICHIESTA DAGLI AVVOCATI
Durante l'udienza, i legali degli imputati hanno riferito che sono in corso trattative con il Fondo di assicurazione dei depositi di risparmio (TMSF) in merito agli assegni. Gli avvocati hanno richiesto che il processo principale, attualmente in corso presso la 1ª Corte d'Assise di Istanbul, venga considerato come questione pregiudiziale. Il tribunale ha tuttavia respinto tale richiesta, stabilendo che l'esito del processo per l'esecuzione penale non influenzerà il fascicolo della Corte d'Assise.
Fonte della notizia: 12punto
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