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Risposta dura dell'Iran a Trump: chiuderemo completamente lo Stretto di Hormuz!

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, in risposta alle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz verrà completamente chiuso. L'Iran ha dichiarato che risponderà in modo proporzionato a qualsiasi attacco contro le proprie infrastrutture energetiche.

Risposta dura dell'Iran a Trump: chiuderemo completamente lo Stretto di Hormuz!

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha risposto alla minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardante lo Stretto di Hormuz. È stato dichiarato che, nel caso in cui Trump dovesse attaccare le infrastrutture energetiche iraniane, lo Stretto di Hormuz verrebbe completamente chiuso. Il governo iraniano ha sottolineato che, qualora gli Stati Uniti dovessero mettere in atto le proprie minacce, la risposta sarebbe severa.

ANNUNCIATA LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ

Secondo quanto riportato dai media occidentali, Trump avrebbe concesso all'Iran un ultimatum di 48 ore, avvertendo che se lo Stretto di Hormuz non fosse stato aperto al traffico navale, gli Stati Uniti avrebbero preso di mira gli impianti energetici iraniani. Tuttavia, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha rilasciato una dichiarazione affermando che, se gli Stati Uniti dovessero dare seguito a tali minacce, lo Stretto di Hormuz verrebbe chiuso del tutto.

RISPOSTA A OGNI ATTACCO CONTRO GLI IMPIANTI ENERGETICI

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno avvertito che verranno adottate misure drastiche se gli Stati Uniti dovessero colpire le infrastrutture energetiche dell'Iran. È stato dichiarato che le aziende legate agli Stati Uniti verrebbero "completamente distrutte" e che le infrastrutture energetiche nei paesi che ospitano basi militari americane diventerebbero "obiettivi legittimi". L'Iran ha annunciato che utilizzerà tutta la sua forza per rispondere a un eventuale attacco contro i propri impianti energetici.

"NON ABBIAMO INIZIATO LA GUERRA, MA CI DIFENDEREMO"

Nella dichiarazione si legge: "Non abbiamo iniziato la guerra e non la inizieremo ora. Tuttavia, se il nemico dovesse danneggiare le nostre centrali elettriche, faremo tutto il possibile per difendere il nostro Paese e gli interessi del nostro popolo".

LA PROMESSA DI UNA RISPOSTA PROPORZIONATA DALL'IRAN

Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, in risposta alle minacce di Trump, ha affermato che l'Iran risponderà in modo proporzionato a tali attacchi. Ha sottolineato che le minacce contro le infrastrutture vitali dell'Iran costituiscono un attacco a elementi civili che non dovrebbero essere presi di mira durante un conflitto.

Gharibabadi ha dichiarato che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non è riuscito a svolgere il suo compito di prevenire tale aggressione e fermare le violazioni, sottolineando che l'Iran ha il diritto alla legittima difesa. Ha inoltre ribadito che verrà data una risposta proporzionata a qualsiasi attacco contro le centrali elettriche e altre infrastrutture vitali dell'Iran.


Fonte della notizia: 12punto

Stretto di Hormuz Donald Trump