Richiesta del deputato CHP Alp: 'Si approvi una legge per il processo di dialogo: per evitare responsabilità future'
Il deputato del CHP per Kars, İnan Akgün Alp, nel suo intervento all'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), ha dichiarato: "Sottopongo al giudizio del nostro Parlamento, come proposta concreta, l'approvazione di una nuova legge quadro simile alla legge n. 6551, ma che ne colmi le lacune, affinché coloro che oggi si adoperano per la risoluzione pacifica della questione curda non incorrano in responsabilità legali in futuro".
Intervenendo in Assemblea, Alp ha fatto riferimento al processo di risoluzione tra il 2013 e il 2015, affermando: "Nel 2014 fu approvata la legge n. 6551, che prevedeva che le persone coinvolte nel processo di risoluzione di allora non avrebbero incorso in responsabilità legali. Dopo il fallimento del processo, coloro che agivano per conto del governo furono protetti da questa legge, ma molti civili subirono danni e dovettero affrontare accuse".
Proseguendo il suo discorso, Alp ha aggiunto:
"Oggi si stanno sviluppando sforzi per la risoluzione pacifica della questione curda. Affinché questi sforzi abbiano successo e si possa garantire la nostra integrazione sociale, nel tempo verranno certamente compiuti dei passi.
Sottopongo al giudizio del nostro Parlamento, come proposta concreta, l'approvazione di una nuova legge quadro simile alla legge n. 6551, ma che ne colmi le lacune, affinché coloro che portano avanti tutti questi sforzi non incorrano in responsabilità legali in futuro".
COSA È SUCCESSO?
Il leader del PKK, Abdullah Öcalan, al quale il presidente dell'MHP Devlet Bahçeli aveva rivolto l'appello di "porre fine alle azioni terroristiche e sciogliersi", ha lanciato l'atteso appello, dichiarando che il PKK deve sciogliersi e che tutti i gruppi devono deporre le armi. Nell'appello di Öcalan si legge: "In questo clima creato dall'appello del signor Devlet Bahçeli, dalla volontà espressa dal signor Presidente e dagli approcci positivi degli altri partiti politici verso il suddetto appello, lancio un invito a deporre le armi e mi assumo la responsabilità storica di questo appello". Öcalan ha aggiunto: "Riunite il vostro congresso e prendete una decisione per l'integrazione con lo Stato e la società".
Oltre all'appello di Öcalan per una "Società Democratica e di Pace", è stata letta anche la nota aggiuntiva: "Nel presentare questa prospettiva, indubbiamente, nella pratica, la deposizione delle armi e lo scioglimento del PKK richiedono il riconoscimento della politica democratica e della dimensione giuridica".
Dopo la dichiarazione di Öcalan sullo scioglimento del PKK e sulla deposizione delle armi da parte di tutti i gruppi, il Comitato Esecutivo del PKK ha dichiarato di aderire all'appello di Öcalan e di adempierne ai requisiti. Il Comitato ha inoltre chiesto la liberazione di Abdullah Öcalan.
Il Comitato Esecutivo del PKK ha annunciato un cessate il fuoco a partire dal 1° marzo, sottolineando che nessuna forza armata compirà azioni a meno che non venga attaccata.
Fonte della notizia: 12punto
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