Respinta la richiesta di registrare il cognome di Ahmet Minguzzi come marchio
L'Ufficio turco per i brevetti e i marchi ha respinto la domanda di registrazione del cognome di Mattia Ahmet Minguzzi come marchio, citando la malafede e la violazione dei diritti personali.
L'Ufficio turco per i brevetti e i marchi (TÜRKPATENT) non ha accettato la domanda di registrazione del marchio presentata con il nome "Minguzzi". L'ente ha dichiarato che la richiesta non è stata ritenuta idonea a causa di "altri diritti di proprietà intellettuale o diritti personali" e per "malafede". L'opposizione presentata dalla famiglia di Mattia Ahmet Minguzzi è stata determinante per il rigetto della domanda.
NELL'OPPOSIZIONE SONO STATI SOTTOLINEATI I MOTIVI DI MALAFEDE E VIOLAZIONE DEI DIRITTI PERSONALI
Dopo la morte di Mattia Ahmet Minguzzi, avvenuta nel 2025 a seguito di un'aggressione con arma da taglio, la domanda di registrazione del marchio "Minguzzi", presentata l'11 aprile 2025, era stata avanzata da una persona che rivendicava diritti su tale nome. La richiesta copriva un'ampia gamma di settori, dai prodotti in pelle e tessili ai servizi di marketplace online.
Il legale di Andrea Minguzzi, padre di Mattia Ahmet Minguzzi, ha presentato opposizione alla domanda basandosi sulla Legge sulla Proprietà Industriale, invocando l'"uso pregresso", "altri diritti di proprietà intellettuale o diritti personali" e la "malafede". A seguito dell'opposizione, il TÜRKPATENT ha respinto la domanda per due motivi principali.
Fonte della notizia: 12punto
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