Record multa dell'Autorità Garante della Concorrenza a BİM: un dirigente ha cancellato i dati
L'Autorità Garante della Concorrenza ha effettuato un'ispezione presso la sede centrale di BİM, una delle più grandi catene di supermercati della Turchia.
A seguito delle indagini condotte, l'Autorità Garante della Concorrenza ha deciso di infliggere una multa di 1,3 miliardi di lire turche a BİM Birleşim Mağazalar A.Ş (#BIMAS), le cui azioni sono quotate alla Borsa di Istanbul.
Al termine dell'ispezione, è stato accertato che un dirigente di BİM aveva proceduto alla cancellazione di alcuni dati.
In merito alla questione, è stato stabilito che l'ispezione che l'Autorità Garante della Concorrenza intendeva condurre è stata ostacolata e resa difficoltosa. A seguito di tale decisione, è stata comminata all'azienda una sanzione pecuniaria di 1,3 miliardi di lire turche.
LA DICHIARAZIONE DELL'AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA
L'Autorità Garante della Concorrenza ha annunciato la multa inflitta a BİM sul portale di notizie dove pubblica le proprie azioni, con il titolo: "Le conseguenze dell'ostacolo a un'ispezione in loco possono essere gravi: multa di 1,3 miliardi di lire turche a BİM".
Nella notizia in questione sono state utilizzate le seguenti espressioni:
"Il potere di ispezione in loco dell'Autorità Garante della Concorrenza è uno dei principali strumenti utilizzati per determinare se la legge sia stata violata. L'uso efficace ed efficiente di questo potere è estremamente importante per il ripristino della concorrenza. In caso di ostacolo o intralcio all'ispezione in loco, all'azienda interessata viene inflitta una sanzione amministrativa pari allo 0,5% del suo fatturato.
Le ispezioni in loco vengono eseguite meticolosamente dall'Autorità Garante della Concorrenza con dispositivi dotati di tecnologia all'avanguardia. L'ispezione copre solo gli elementi relativi all'attività lavorativa; i dati personali o privati non vengono in alcun modo toccati e tali dati sono esclusi dall'ambito dell'ispezione.
Affinché le imprese soggette a ispezione in loco non incorrano in tale sanzione amministrativa, tutti i dipendenti dell'impresa, dal livello più basso a quello più alto, non devono cancellare alcun dato da nessuno dei dispositivi utilizzati per lavoro dal momento in cui inizia l'ispezione in loco.
In caso contrario, tale circostanza viene facilmente rilevata dal personale dell'Autorità con dispositivi ad alta tecnologia e le imprese si trovano ad affrontare sanzioni amministrative nell'ambito dell'ostacolo o dell'intralcio all'ispezione in loco.
Infatti, durante l'ispezione in loco effettuata presso la sede centrale di BİM il 14 gennaio, gli esperti dell'Autorità hanno accertato che, dopo l'inizio dell'ispezione, un dirigente di BİM ha proceduto alla cancellazione di dati; con la decisione presa dal Consiglio il 6 febbraio, è stato stabilito che l'ispezione in loco è stata ostacolata e resa difficoltosa, ed è stato deciso di infliggere a BİM una sanzione amministrativa di circa 1,3 miliardi di lire turche".
Fonte della notizia: 12punto
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