Reazione di İmamoğlu e Yavaş alla richiesta di espulsione per i sottotenenti: 'Bacio i nostri giovani sulla fronte'
Il vicepresidente del CHP, Yankı Bağcıoğlu, aveva annunciato che, nell'ambito dell'indagine avviata dopo la cerimonia del giuramento con le spade, è stata notificata ai sottotenenti Ebru Eroğlu e İzzet Talip Akarsu la convocazione dinanzi all'Alto Consiglio Disciplinare con l'obiettivo di imporre la "rimozione dalle Forze Armate turche". La decisione ha suscitato dure reazioni da parte degli esponenti del CHP.
La decisione ha provocato una serie di reazioni da parte degli esponenti del CHP. Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, ha dichiarato: "Sarò sempre al fianco dei soldati di Atatürk". Il sindaco della municipalità metropolitana di Ankara (ABB), Mansur Yavaş, che ha espresso la sua reazione alla decisione, ha affermato: "Credo che sarebbe corretto rivalutare questa decisione. Bacio i nostri giovani sulla fronte".
İMAMOĞLU: SARÒ AL FIANCO DEI SOLDATI DI ATATÜRK
Anche il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, ha dichiarato attraverso il suo account sui social media che sarà al fianco dei sottotenenti:
"La decisione di richiedere l'espulsione dei nostri giovani sottotenenti è molto triste. Giovani membri delle Forze Armate turche, di successo e che non hanno commesso alcun reato, sono stati vittimizzati a sufficienza. Sarò sempre al fianco dei soldati della Repubblica e di Gazi Mustafa Kemal Atatürk con tutto il mio sostegno".
YAVAŞ: LA FEDELTÀ AD ATATÜRK NON PUÒ ESSERE UN REATO
Il sindaco della municipalità metropolitana di Ankara (ABB), Mansur Yavaş, ha espresso il suo sostegno ai sottotenenti con le seguenti parole:
"La fedeltà ad Atatürk non è un reato e non potrà mai esserlo!
Questa ferma posizione mostrata dai nostri giovani sottotenenti, che sono stati deferiti alla disciplina dicendo 'Siamo i soldati di Atatürk', porta con sé lo spirito della Repubblica.
Credo che sarebbe corretto rivalutare questa decisione. Bacio i nostri giovani sulla fronte".
COSA ERA SUCCESSO?
Durante la cerimonia di laurea dell'Accademia Militare tenutasi il 30 agosto, era diventato un tema di dibattito il fatto che i sottotenenti avessero scandito lo slogan "Siamo i soldati di Mustafa Kemal" e, dopo aver letto il giuramento ufficiale davanti al protocollo, avessero incrociato le spade per leggere il giuramento tradizionale una volta che il protocollo aveva lasciato l'area della cerimonia.
Il Presidente Recep Tayyip Erdoğan, in merito alla questione, aveva dichiarato: "Di recente, durante la cerimonia di laurea, alcuni provocatori sono emersi e hanno sguainato le spade. Contro chi sguainate queste spade? Tutte le indagini necessarie su di loro sono in corso e quei pochi sconsiderati che si trovano lì saranno ripuliti".
Fonte della notizia: 12punto
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