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Reazione di İmamoğlu alla Presidenza degli Affari Religiosi: 'Non è chiaro chi serva'

Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, durante le celebrazioni per il 102° anniversario del Giorno della Vittoria del 30 agosto, ha lanciato un appello per ottenere nuove vittorie nei campi dell'istruzione, della scienza, della cultura, della tecnologia e dell'industria nel secondo secolo della Repubblica.

Reazione di İmamoğlu alla Presidenza degli Affari Religiosi: 'Non è chiaro chi serva'

Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, ha partecipato alle cerimonie ufficiali organizzate nell'ambito delle celebrazioni per il 102° anniversario del Giorno della Vittoria del 30 agosto. Le cerimonie sono iniziate presso il Monumento alla Repubblica a Taksim e sono proseguite in Vatan Caddesi.

La cerimonia ufficiale, iniziata con la deposizione di corone al Monumento alla Repubblica da parte del governatore di Istanbul Davut Gül, del comandante della 1ª Armata e della guarnigione di Istanbul, il generale Metin Tokel, e del sindaco dell'İBB İmamoğlu, si è conclusa dopo un minuto di silenzio in memoria dei martiri e l'esecuzione dell'inno nazionale. Alla cerimonia hanno partecipato anche il vicepresidente del CHP Suat Özçağdaş, il presidente provinciale del CHP di Istanbul Özgür Çelik e il sindaco di Beyoğlu İnan Güney. Dopo la cerimonia, anche organizzazioni della società civile e partiti politici hanno celebrato il 30 agosto deponendo corone al Monumento alla Repubblica.

CI INDICA NUOVE VITTORIE

In una dichiarazione rilasciata dopo la cerimonia a Taksim, İmamoğlu ha affermato che il 30 agosto dimostra che la Repubblica poggia su basi solide, dichiarando: "Questa grande vittoria, oggi nel suo 102° anniversario, ci indica nuove vittorie. Dobbiamo ottenere nuove vittorie nell'istruzione, nella scienza, nell'arte, nella cultura, nella tecnologia e nell'industria. Speriamo di essere figli di una nazione che ottiene vittorie in questi campi nel secondo secolo della nostra Repubblica. Solo così potremo essere individui degni di Mustafa Kemal Atatürk e dei nostri antenati che hanno ottenuto questa vittoria".

Le cerimonie sono proseguite con lo scambio di auguri presso la prefettura di Istanbul. Successivamente, durante la parata ufficiale tenutasi in Vatan Caddesi, İmamoğlu ha salutato il pubblico insieme al governatore Gül e al generale Tokel. Durante la cerimonia è stato letto anche il messaggio del presidente Recep Tayyip Erdoğan per il 30 agosto. La cerimonia si è conclusa con la parata delle unità militari.

REAZIONE DI İMAMOĞLU ALLA PRESIDENZA DEGLI AFFARI RELIGIOSI

Il sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB), Ekrem İmamoğlu, ha criticato duramente il fatto che il nome di Mustafa Kemal Atatürk non sia stato menzionato nel sermone del venerdì pubblicato dalla Presidenza degli Affari Religiosi in occasione del Giorno della Vittoria del 30 agosto.

Rilasciando dichiarazioni dopo la preghiera del venerdì, İmamoğlu si è rivolto al presidente degli Affari Religiosi Ali Erbaş affermando: "Non è una persona che porta in sé i sentimenti nazionali di questo Paese. Non è chiaro chi serva".

Le dichiarazioni di İmamoğlu sono le seguenti:

"Non commemori il comandante che ha detto basta all'occupazione delle sue terre, la persona che ha salvato la sua patria. Il presidente degli Affari Religiosi non è una persona che porta in sé i sentimenti nazionali di questo Paese. Che Dio lo corregga. Non è chiaro chi serva. Ha rovinato anche la fede di questa nazione."


Fonte della notizia: 12punto

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