Reazione di İmamoğlu ai fermi per il boicottaggio e ai licenziamenti alla TRT
Il sindaco di Istanbul e candidato alla presidenza per il CHP, Ekrem İmamoğlu, attualmente detenuto, ha criticato duramente in un messaggio dal carcere la repressione della libertà di espressione da parte del governo. İmamoğlu ha dichiarato: "Questo governo ha fatto il suo tempo".
Il sindaco di Istanbul e candidato alla presidenza per il Partito Repubblicano del Popolo (CHP), Ekrem İmamoğlu, attualmente detenuto, è al centro dell'attenzione dopo aver diffuso una dichiarazione dal carcere rivolta alla società e al governo. Esprimendo una ferma opposizione ai fermi, agli arresti e ai licenziamenti avvenuti alla TRT, İmamoğlu ha attirato l'attenzione con l'affermazione: "Questo governo ha fatto il suo tempo".
Nella dichiarazione pubblicata sui profili social di İmamoğlu, è stato sottolineato che i cittadini che esprimono le proprie opinioni nell'ambito della libertà di espressione vengono sistematicamente presi di mira. Criticando in particolare l'arresto di coloro che hanno sostenuto gli appelli al boicottaggio, İmamoğlu ha definito l'atteggiamento del governo come "un riflesso di disperazione e brama di potere".
Nel suo messaggio, İmamoğlu ha incluso le seguenti espressioni:
"Il governo, che ritiene suo diritto intimidire, arrestare, incarcerare e minacciare con estrema rapidità coloro che esprimono le proprie idee, condividono contenuti, partecipano a manifestazioni o esercitano il diritto di boicottaggio su una base interamente legale e nel quadro dei diritti e delle libertà personali, ha fatto il suo tempo. Questi sono gli ultimi sussulti di un pugno di persone disperate e patetiche che cercano di proteggere le proprie poltrone."
HA MENZIONATO I LICENZIAMENTI ALLA TRT
Il candidato alla presidenza del CHP, İmamoğlu, ha affermato che non solo i cittadini dell'opposizione, ma anche i lavoratori impiegati nelle istituzioni pubbliche sono sotto pressione, facendo riferimento ai licenziamenti alla TRT. Ha descritto la recente epurazione nel servizio pubblico radiotelevisivo come "una nuova fase della pressione governativa".
Nella sua dichiarazione dal carcere, İmamoğlu si è rivolto anche a tutti i segmenti della popolazione. Lanciando un appello che spazia dai giovani alle donne, dai pensionati agli artisti, ha sottolineato l'importanza della speranza e della solidarietà:
"Ricordiamo ai nostri 86 milioni di concittadini, ai nostri giovani, alle donne, ai lavoratori, ai disoccupati, ai pensionati, agli artisti e alla nostra nazione: non abbiate paura! Non abbiate paura di coloro che sono nell'inconsapevolezza e nell'errore! Il coraggio, la determinazione e il non arrendersi mai siano il nostro motto! La nazione è grande!"
Tümüyle yasal bir zeminde, kişisel hak ve özgürlükler çerçevesinde fikirlerini beyan edenleri, paylaşımda bulunanları, gösteriye katılanları, boykot etme hakkını kullananları korkutmayı; süper hızla gözaltına almayı, tutuklamayı, hapse atmayı, tehdit etmeyi kendine hak gören…
— Ekrem İmamoğlu (@ekrem_imamoglu) April 5, 2025
Fonte della notizia: 12punto
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