Reazione del Ministero degli Esteri al Rapporto sui diritti umani 2023 degli Stati Uniti
Il Ministero degli Esteri turco ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito al Rapporto sui diritti umani 2023 pubblicato dal Dipartimento di Stato americano.
Nella dichiarazione scritta si legge: "Il rapporto dimostra chiaramente di essere stato preparato con motivazioni politiche, lontano da imparzialità e obiettività. Ribadiamo il nostro appello affinché gli Stati Uniti pongano fine alla politica dei doppi standard che perseguono in materia di diritti umani".
Nella nota diffusa dalla Turchia, viene sottolineato che nel "Rapporto sui diritti umani 2023", pubblicato dal Dipartimento di Stato americano il 22 aprile e contenente sezioni su circa 200 paesi, sono state incluse, come negli anni passati, accuse infondate, informazioni non veritiere e commenti prevenuti nei confronti della Turchia.
Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che non viene dato credito a questo rapporto "preparato sulla base di accuse di dubbia provenienza e della retorica di ambienti legati a organizzazioni terroristiche", si afferma: "Il nostro Paese continua con determinazione il suo impegno verso i principi di democrazia, diritti umani e supremazia del diritto, nonostante le molteplici e gravi minacce terroristiche che deve affrontare".
"NON È POSSIBILE COMPRENDERE"
Nella nota, richiamando l'attenzione sul fatto che le operazioni antiterrorismo condotte dalla Turchia sulla base del diritto alla legittima difesa sono "rivolte esclusivamente agli elementi terroristici e alle capacità che essi utilizzano nelle loro attività terroristiche", si afferma: "Non è possibile comprendere l'insistenza degli Stati Uniti su accuse incoerenti che distorcono la realtà, in quanto alleato che conosce bene la portata della giusta e legittima lotta che la Turchia conduce contro ogni forma di terrorismo".
"LONTANO DA IMPARZIALITÀ E OBIETTIVITÀ"
Nella dichiarazione, in cui si rileva con grande preoccupazione che nel rapporto "non è stato dato il giusto spazio agli attacchi disumani in corso a Gaza, che colpiscono non solo i diritti fondamentali del popolo palestinese ma anche i valori comuni dell'intera umanità", si valuta che: "Questa situazione dimostra chiaramente che il rapporto in questione è stato preparato con motivazioni politiche, lontano da imparzialità e obiettività".
"RIBADIAMO IL NOSTRO APPELLO A PORRE FINE ALLA POLITICA DEI DOPPI STANDARD"
Nella nota si legge: "Ribadiamo il nostro appello affinché gli Stati Uniti si concentrino sul proprio curriculum in materia di diritti umani e pongano fine alla politica dei doppi standard che perseguono in questo ambito, così come alle partnership instaurate con organizzazioni terroristiche".
LE ESPRESSIONI CONTENUTE NELLA SEZIONE DEL RAPPORTO DEDICATA ALLA TURCHIA
Nella sezione del rapporto dedicata alla Turchia, si segnala che, secondo istituzioni e osservatori internazionali, gli elettori hanno potuto esprimere liberamente le proprie preferenze politiche nelle elezioni presidenziali dello scorso maggio, tuttavia vengono avanzate accuse riguardo a presunti problemi relativi alle libertà politiche.
Nel rapporto, in cui viene preferita l'espressione "movimento di Gülen" nelle sezioni relative all'Organizzazione Terroristica Fetullahista (FETÖ), sono presenti espressioni critiche riguardo alle operazioni della Turchia contro il PKK e l'YPG nel nord dell'Iraq e della Siria.
Fonte della notizia: AA
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