Dura reazione dell'Associazione del Pensiero Ataturkista all'invito di Öcalan in Parlamento: 'Non ci piegheremo alle condizioni del terrorismo!'
L'Associazione del Pensiero Ataturkista (ADD), richiamando l'attenzione sulla sovranità e sull'integrità unitaria della Repubblica di Turchia, ha rilasciato una dura dichiarazione contro l'organizzazione terroristica PKK e la sua retorica politica. L'associazione ha sottolineato che lo Stato non si piegherà alle condizioni dei terroristi.
L'Associazione del Pensiero Ataturkista, in una dichiarazione scritta, ha sottolineato che la Repubblica di Turchia non può negoziare con le organizzazioni terroristiche e non può piegarsi alle loro richieste. L'associazione, richiamando l'attenzione sugli sviluppi recenti, ha affermato che l'organizzazione terroristica PKK ha causato migliaia di perdite di vite umane e ingenti danni economici nella lotta che dura da anni.
Nella dichiarazione, si è fatto riferimento al fatto che il PKK costituisce una grave minaccia per l'unità della nazione turca attraverso le sue azioni terroristiche, ricordando che in questa lotta, che prosegue da 40 anni, hanno perso la vita molti soldati, poliziotti, insegnanti, operatori sanitari e civili. L'associazione ha lanciato avvertimenti contro i tentativi del PKK, che nel 2002 era stato in gran parte neutralizzato, di creare oggi piccoli stati terroristici in Iraq e Siria.
BASINA VE KAMUOYUNA
— Atatürkçü Düşünce Derneği (@add_genelmerkez) December 30, 2024
Türkiye Cumhuriyeti egemen bir hukuk devletidir.
Hiçbir egemen devlet terör örgütleri ile pazarlık etmez, onların ihanetlerine son vermek için koşullar ileri sürmelerine izin vermez.
Türkiye Cumhuriyeti Devleti, Batı Emperyalizminin kadim ülkemizi… pic.twitter.com/B2sWen0QHw
Nella dichiarazione sono state espresse le seguenti affermazioni:
La Repubblica di Turchia è uno Stato di diritto sovrano.
Nessuno Stato sovrano negozia con le organizzazioni terroristiche, né permette loro di avanzare condizioni per porre fine ai loro tradimenti.
Lo Stato della Repubblica di Turchia combatte da 40 anni contro il PKK, organizzazione terroristica che funge da subappaltatore del piano dell'imperialismo occidentale per dividere il nostro antico Paese.
In questa lotta abbiamo dato in martirio migliaia dei nostri figli soldati e poliziotti, centinaia di nostri insegnanti, operatori sanitari e funzionari pubblici; decine di migliaia dei nostri cittadini sono caduti e abbiamo perso ricchezze nazionali per un valore di miliardi di dollari.
Il fatto che questa organizzazione traditrice, che nel 2002 era stata resa incapace di agire e quasi distrutta spezzando i suoi sostegni interni ed esterni, abbia oggi creato dei piccoli stati terroristici fantoccio dell'imperialismo nel nord dell'Iraq e della Siria, che il suo leader sia stato invitato alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), che pubblichi dichiarazioni rivolte all'opinione pubblica avanzando condizioni e che addirittura si atteggi a paladino della democrazia dimenticando chi è, sono il risultato delle politiche errate dei 22 anni di governo dell'AKP e in particolare dei gravi errori degli ultimi 13 anni.
È inconcepibile l'audacia di questo sprovveduto che, dopo aver cercato per anni di minare la "fratellanza turco-curda" senza riuscirci, parli ora di "rafforzarla" e, parlando di un "nuovo paradigma", si consideri un interlocutore legittimo dello Stato.
La Turchia non ha certo bisogno della benevolenza di un terrorista sanguinario condannato all'ergastolo aggravato. È inaccettabile che si crei una tale impressione. Come Associazione del Pensiero Ataturkista, ci aspettiamo che tutte le nostre istituzioni, compresi i nostri partiti politici, agiscano con la consapevolezza che governare lo Stato è un compito serio e che evitino decisioni e pratiche che ferirebbero i sentimenti della nostra nazione e danneggerebbero il nostro onore nazionale. "Lo Stato turco è un tutto indivisibile con il suo territorio e la sua nazione" e, come disse il Grande Atatürk, "Il popolo turco che ha fondato la Repubblica di Turchia è chiamato Nazione Turca". Cordiali saluti.
Fonte della notizia: 12punto
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