Rapporto peritale nell'atto d'accusa per il massacro del 10 ottobre firmato sotto costrizione!
Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura Capo di Ankara contro agenti di polizia accusati di aver fatto trapelare documenti e informazioni al fuggitivo Cevheri Güven, sono emersi scambi di messaggi scandalosi riguardanti l'attentato suicida del 10 ottobre 2015 davanti alla stazione di Ankara, che causò la morte di 104 persone durante un comizio per la pace.
Secondo quanto riportato da Cengiz Anıl Bölükbaş di T24, è emerso che due agenti dell'intelligence sono stati costretti a firmare il rapporto peritale che costituisce la base dell'atto d'accusa per il massacro del 10 ottobre, preparato in seguito al ritrovamento di documenti addosso a Yunus Durmaz, l'emiro di Gaziantep dell'ISIS che organizzò il massacro. L'atto d'accusa include le comunicazioni intercorse tra gli agenti in merito a questa vicenda. Nelle conversazioni, si sostiene che l'ex vice capo del Dipartimento di Intelligence, Kerim Altıay, incaricato di condurre l'esame, abbia costretto gli altri due agenti dell'intelligence a firmare il rapporto.
È stato avviato un processo contro l'agente di polizia Serkan Dinçer per "appartenenza a un'organizzazione terroristica armata", e contro l'ex vice capo della polizia provinciale di Ankara Murat Çelik, l'ex capo della sezione antiterrorismo Kerem Gökay Öner e l'ex vice capo della sezione Şevket Demircan per i reati di "commettere reati per conto di un'organizzazione pur non essendone membri", "violazione della riservatezza" e "abuso d'ufficio", con l'accusa di aver condiviso informazioni e documenti con il fuggitivo del 'FETÖ' Cevheri Güven. L'atto d'accusa contiene accuse eclatanti riguardanti il massacro del 10 ottobre.
L'ex vice capo del Dipartimento di Intelligence Kerim Altıay era stato incaricato di esaminare i documenti rinvenuti dopo la morte di Yunus Durmaz, l'emiro di Gaziantep dell'ISIS che organizzava gli attentati suicidi in Turchia. Nelle carte processuali sono emersi scambi di messaggi che indicano come gli altri due agenti dell'intelligence incaricati dell'esame siano stati costretti a firmare il rapporto peritale, che ha poi costituito la base dell'atto d'accusa per il massacro del 10 ottobre, costato la vita a 104 persone.
'PER LA PAURA AVRA' FIRMATO TUTTO'
Nelle comunicazioni contenute nell'atto d'accusa, figurano i messaggi inviati dall'imputato Serkan Dinçer, in servizio presso la Presidenza dell'Intelligence tra il 2014 e il 2017, a persone registrate nella sua rubrica telefonica con nomi in codice come "P Yusuf J3" e "P Fatih Güzelocak".
Nell'atto d'accusa si afferma che Dinçer ha partecipato al processo di perizia nell'ambito dell'indagine sul massacro della stazione del 10 ottobre e che conosceva bene i periti. Si riferisce che Dinçer, condividendo nei messaggi la notizia che rivelava come i documenti appartenenti all'emiro dell'ISIS Yunus Durmaz fossero stati esaminati dagli agenti dell'intelligence in qualità di "periti", abbia chiesto: "La firma al centro è di Cengiz Y., di chi è l'altra?". Successivamente, si legge: "La prima firma è di Kerim, la seconda di Cengiz Y., la terza di A. L'articolo dello Zaman dice che Kerim Altıay ha firmato il rapporto".
Secondo le conversazioni, Dinçer ha detto a Güzelocak: "Ricordo questo fatto... Cengiz Y. aveva detto che avevano preso in totale 7-8 mila per questo lavoro. Gli stupidi l'hanno fatto per soldi... A. addirittura non voleva farlo. Kerim Altıay aveva parlato con lui dicendogli che doveva farlo. A. è un uomo intelligente, ma per la paura avrà firmato tutto".
Dopo che Güzelocak ha affermato: "Nell'atto d'accusa presentato al tribunale non sono emersi problemi, ma se gli avvocati dovessero mettere in discussione questo rapporto in futuro, allora la verità verrà a galla", si vede che Dinçer ha risposto: "Se i documenti sono finiti qui, verranno messi in discussione comunque".
Fonte della notizia: 12punto
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