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Rapporto di 16 pagine di Hamas su 'Al-Aqsa Flood': perché hanno lanciato l'attacco?

Hamas ha pubblicato un rapporto sull'operazione "Al-Aqsa Flood" lanciata contro Israele il 7 ottobre 2023.

Rapporto di 16 pagine di Hamas su 'Al-Aqsa Flood': perché hanno lanciato l'attacco?

La guerra tra Israele e Palestina, iniziata dopo l'operazione Al-Aqsa Flood lanciata da Hamas contro Israele la mattina del 7 ottobre 2023, continua. Hamas ha pubblicato un rapporto sull'operazione avviata circa 4 mesi fa.

Nel rapporto di 16 pagine, intitolato "Perché abbiamo condotto l'operazione Al-Aqsa Flood", vengono descritti gli eventi del 7 ottobre, le ragioni dell'operazione e il suo legame con la questione palestinese.

Nel rapporto, che si dichiara redatto con l'obiettivo di confutare le affermazioni di Israele e far emergere la verità, si afferma che l'operazione Al-Aqsa Flood è stata "un passo necessario e una risposta naturale per contrastare i piani di Israele volti a liquidare la causa palestinese, impossessarsi delle terre, attuare la giudaizzazione e stabilire un controllo totale sulla Moschea di Al-Aqsa e sui luoghi sacri".

Nel rapporto si sottolinea inoltre che l'operazione "Al-Aqsa Flood" è stata "un passo naturale verso la fine dell'occupazione, il ripristino dei diritti nazionali, il raggiungimento dell'indipendenza e dell'autodeterminazione, la creazione di uno Stato palestinese con Gerusalemme come capitale, oltre alla revoca del blocco sulla Striscia di Gaza".

"POTREBBERO ESSERCI STATI DISSERVIZI A CAUSA DEL COLLASSO DEL SISTEMA ISRAELIANO"

Nel rapporto, in cui si afferma che Hamas ha evitato di prendere di mira i civili sin dalla sua fondazione, si legge: "Durante l'operazione Al-Aqsa Flood, potrebbe essersi verificato il caos a causa del collasso totale e rapido del sistema di sicurezza e militare di Israele e dell'apertura di ampie brecce nelle recinzioni che separavano Gaza dalle zone operative".

Il rapporto affronta anche le accuse secondo cui Hamas avrebbe preso di mira civili israeliani durante l'operazione "Al-Aqsa Flood", sottolineando che "evitare di colpire i civili, in particolare donne, bambini e anziani, è un requisito dell'educazione morale e religiosa ricevuta dai membri di Hamas".

Nel rapporto si afferma: "L'accusa secondo cui i membri delle Brigate al-Qassam avrebbero preso di mira i civili il 7 ottobre è una calunnia e una menzogna. Coloro che sostengono ciò sono fonti israeliane. Non esiste alcuna fonte indipendente che lo confermi. I video girati quel giorno e le testimonianze degli israeliani pubblicate in seguito mostrano che i combattenti di al-Qassam non hanno preso di mira i civili; la maggior parte dei civili è stata uccisa dalla polizia e dall'esercito israeliano a causa dello sconcerto delle forze israeliane".

Il rapporto riferisce che le forze di resistenza hanno preso di mira coloro che portavano armi contro il popolo palestinese e i soldati israeliani, cosa già dichiarata più volte in precedenza.

Il rapporto affronta anche l'opposizione degli Stati Uniti e dei paesi europei al processo contro Israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia (CIG), lanciando un appello "in particolare a Stati Uniti, Germania, Canada e Regno Unito, affinché, se credono davvero nella giustizia, sostengano il processo giudiziario per indagare su tutti i crimini commessi in Palestina".


Fonte della notizia: AA

Gaza Palestina Striscia di Gaza hamas Israele Diluvio di Al-Aqsa