Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 'Regolamento sulla mobilitazione e lo stato di guerra' con la firma di Erdoğan
Il Presidente della Repubblica e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, ha abrogato lo 'Statuto sulla mobilitazione e lo stato di guerra' pubblicato il 24 maggio 1990.
Secondo il regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con la firma di Erdoğan, lo 'Statuto sulla mobilitazione e lo stato di guerra', in vigore da 24 anni, è stato abrogato. Al suo posto è stato pubblicato il 'Regolamento sulla mobilitazione e lo stato di guerra'.
Il Presidente della Repubblica e leader dell'AKP, Tayyip Erdoğan, ha abrogato lo 'Statuto sulla mobilitazione e lo stato di guerra' pubblicato il 24 maggio 1990.
In conformità con il regolamento apparso nella Gazzetta Ufficiale con la firma di Erdoğan, è entrato in vigore il 'Regolamento sulla mobilitazione e lo stato di guerra'.

La decisione numero 8510 recita quanto segue:
“È stato deciso di abrogare lo ‘Statuto sulla mobilitazione e lo stato di guerra’, entrato in vigore con la Decisione del Consiglio dei Ministri del 24/5/1990 numero 90/500, e di far entrare in vigore l’allegato ‘Regolamento sulla mobilitazione e lo stato di guerra’, in conformità con l’articolo 19 della Legge sulla mobilitazione e lo stato di guerra numero 2941 del 4/11/1983 e l’articolo 57 della Legge sul reclutamento militare numero 7179 del 25/6/2019.”
COMPITI DI ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO DELLA DIFESA, DELLO STATO MAGGIORE E DEI COMANDI DI FORZA
Nel secondo capitolo del nuovo regolamento, intitolato “Organizzazione, compiti, autorità e responsabilità”, e specificamente nei commi quinto e sesto dell'articolo cinque che disciplina l'“Organizzazione”, le assegnazioni tra il Ministero della Difesa Nazionale, lo Stato Maggiore Generale e i comandi di forza sono state indicate come segue:
5° comma:
“L'organico e l'organizzazione relativi alle operazioni di mobilitazione nelle Forze Armate turche sono determinati dallo Stato Maggiore Generale e approvati dal Ministero della Difesa Nazionale. I servizi di coordinamento, controllo e ispezione relativi ai preparativi per la mobilitazione e lo stato di guerra delle Forze Armate turche sono espletati separatamente dal Ministero della Difesa Nazionale, dallo Stato Maggiore Generale e dai comandi di forza per le proprie unità dipendenti e sotto il proprio comando.
6° comma:
“Il Ministero della Difesa Nazionale adotta le disposizioni necessarie in conformità con i principi del presente Regolamento per poter svolgere i compiti e i servizi relativi ai preparativi per la mobilitazione e lo stato di guerra in armonia con le proprie istituzioni dipendenti, correlate e collegate, in base alle aree di responsabilità e competenza.”
FUNZIONE DI COORDINAMENTO
L'articolo sei del regolamento definisce la “Funzione di coordinamento”.
L'articolo recita quanto segue:
“(1) Nel garantire che i preparativi per la mobilitazione e lo stato di guerra siano effettuati e attuati ai massimi livelli;
a) Il Ministero della Difesa Nazionale;
1) Nelle operazioni relative alle Forze Armate turche;
2) Nelle operazioni relative alle unità del Comando Generale della Gendarmeria e del Comando della Guardia Costiera che passeranno sotto il comando dei comandanti di forza con decisione del Presidente in caso di mobilitazione e stato di guerra,
b) Il Segretariato Generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale; nelle operazioni al di fuori dell'ambito di competenza delle Forze Armate turche,
c) La Presidenza della Repubblica; nell'esecuzione congiunta delle operazioni indicate nelle lettere (a),
svolge la funzione di coordinamento.”
COMPITI E POTERI DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
L'articolo sette del regolamento porta il titolo “Compiti e poteri della Presidenza della Repubblica”.
L'articolo recita quanto segue:
“(1) I compiti e i poteri della Presidenza della Repubblica sono i seguenti:
a) Garantire che i preparativi per la mobilitazione e lo stato di guerra, nonché tutte le attività durante la mobilitazione e lo stato di guerra, siano svolti in modo coordinato.
b) Svolgere i compiti assegnati dalla legislazione.
c) Svolgere altri compiti assegnati dal Presidente della Repubblica.”
Fonte della notizia: 12punto
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