Processo in stallo, passi legali in sospeso: nuovo messaggio di Öcalan all'organizzazione terroristica PKK
Mentre cresce l'attesa per le riforme legislative nel secondo processo di apertura, denominato "Turchia senza terrorismo", è emerso che la mancanza di passi concreti verso il disarmo da parte dell'organizzazione terroristica PKK e i limitati sviluppi sul campo stanno rallentando il processo. Mentre le fonti dell'AKP definiscono insufficiente la situazione attuale, si sostiene che Öcalan abbia inviato un messaggio all'organizzazione per accelerare il processo.
Il presidente dell'MHP, Devlet Bahçeli, è l'architetto del secondo processo di apertura, che il governo ha ribattezzato Turchia senza terrorismo, condotto con il DEM Parti e il leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan; ora gli occhi sono puntati sulle riforme legislative.
Nonostante l'AKP avesse indicato il periodo successivo alla festa di Ramadan, non è stato ancora compiuto alcun passo concreto riguardo alle riforme legislative sollecitate in particolare dal DEM Parti e dal fronte dell'MHP. Secondo quanto riportato dal quotidiano Türkiye Gazetesi, vicino al governo, il fatto che l'organizzazione terroristica PKK non abbia compiuto nuovi passi verso il disarmo e che non si osservi alcuna mobilitazione concreta in tal senso ha bloccato l'avanzamento del processo.
Nonostante siano passati mesi dalla dimostrazione simbolica di "deposizione delle armi", si segnala che, a parte lo sgombero di alcune grotte, non si sono verificati sviluppi significativi da parte dell'organizzazione. Viene riferito che le fonti della sicurezza sottolineano la necessità di vedere e verificare chiaramente il disarmo affinché le riforme legislative possano avere inizio.
SOLO 7 GROTTE SU 30 SONO STATE SGOMBERATE
Le fonti dell'AKP esprimono l'opinione che la situazione attuale sul campo non sia sufficiente per procedere con i passi legali. Si afferma che lungo la linea che va dalla Turchia a Qandil si trovano circa 30 grotte, di cui solo 7 sono state sgomberate, e gli esponenti del partito valutano: "Non si possono compiere passi legali finché gli elementi armati mantengono la loro presenza e la minaccia persiste. Emanare una legge non è di per sé una soluzione, l'essenziale è l'applicazione. I passi compiuti senza un riscontro sul campo creerebbero un nuovo stallo".
A causa dell'impossibilità di verificare il processo di disarmo, si precisa che l'ala dell'AKP non ha annunciato un calendario chiaro per le riforme legislative. Secondo le aspettative espresse all'interno del partito, qualora si creassero le condizioni, si prevede che una normativa quadro possa essere discussa prima di luglio.
MESSAGGIO DI ÖCALAN ALL'ORGANIZZAZIONE TERRORISTICA PKK: ACCELERATE
D'altra parte, si sostiene che il leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, abbia reagito al lento avanzamento del processo da parte di Qandil e abbia inviato un messaggio affinché i passi verso il disarmo vengano accelerati.
Fonte della notizia: 12punto
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