Le parole del presidente dell'Ordine degli Avvocati di Istanbul Kaboğlu scatenano polemiche: "Non esitate a dire avvocati turchi"
Il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Istanbul, İbrahim Kaboğlu, ha suscitato forti polemiche sui social media per aver definito i colleghi turchi "di Turchia" (Türkiyeli) durante il suo intervento a Parigi, mentre si riferiva ai colleghi francesi come "francesi".
Il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Istanbul, İbrahim Özden Kaboğlu, ha condiviso sul suo account X di essere stato eletto "membro onorario" durante l'Assemblea Generale dell'Unione dei Presidenti degli Ordini, l'organizzazione ombrello di 164 ordini forensi francesi, a Parigi.
Kaboğlu ha dichiarato nel suo post: "Questi applausi all'Assemblea Generale dell'Unione dei Presidenti degli Ordini, l'organizzazione ombrello di 164 ordini forensi francesi a Parigi, non sono solo per la mia elezione a 'membro onorario'.
Sono anche un'espressione di sincera solidarietà di fronte agli attacchi a cui sono esposti i nostri colleghi ogni giorno e ogni ora in tutta la Turchia, in particolare gli avvocati dell'Ordine di Istanbul.
È un saluto inviato a tutti gli avvocati di Turchia che lottano per difendere lo stato di diritto e proteggere i diritti umani nonostante tali attacchi!"
LE REAZIONI NON SI SONO FATTE ATTENDERE
L'ex presidente dell'Ordine degli Avvocati di Istanbul, l'avvocato Filiz Saraç, ha affermato: "La definizione di Atatürk è chiara: 'Il popolo turco è il popolo di Turchia che ha fondato la Repubblica di Turchia'.
Signor İbrahim Kaboğlu, lei che chiama i francesi 'francesi', non esiti a chiamare noi 'avvocati turchi' invece di 'avvocati di Turchia'!"
Atatürk’ün tanımı nettir: “Türkiye Cumhuriyeti’ni kuran Türkiye halkına, Türk milleti denir”.
— Av. Filiz Saraç (@AvFilizSarac) June 29, 2025
Fransıza Fransız diyen Sayın İbrahim Kaboğlu bize de Türkiyeli avukat değil Türk avukatları demekten çekinmeyin! https://t.co/aIfL2W1IV4
Anche l'ex presidente dell'Ordine, Mehmet Durakoğlu, ha reagito all'espressione "avvocati di Turchia" usata da Kaboğlu nel suo post di ringraziamento. Citando il post di Kaboğlu, Durakoğlu ha scritto: "Loro sono l'Ordine degli Avvocati francese, perché noi dovremmo essere avvocati di Turchia?"
Onlar Fransız Barosu oluyor da biz neden Türkiyeli avukat oluyoruz.? https://t.co/aXppasxmrd
— Av. Mehmet Durakoğlu (@DURAKOGLU2016) June 29, 2025
"NON LO ACCETTEREMO MAI"
Anche l'avvocato Elif Görgülü, presidente fondatrice del gruppo "Önce Avukat", ha reagito a Kaboğlu con queste parole:
Signor İbrahim Kaboğlu, questi suoi commenti e gli applausi che ha ricevuto dagli avvocati francesi sono umilianti per noi AVVOCATI TURCHI membri dell'Ordine di Istanbul. Lei, come giurista che conosce la Costituzione a memoria e che finisce sempre per ricondurre ogni questione alla Costituzione, ha agito consapevolmente contro la Costituzione della Repubblica di Turchia.
Le chiedo: le hanno dato questo premio onorario perché ha chiamato gli avvocati turchi 'avvocati di Turchia'?
Non può rivolgersi in questo modo agli avvocati turchi membri dell'Ordine che lei rappresenta, in un luogo dove lei ci rappresenta in qualità di presidente dell'Ordine di Istanbul e dove, per di più, riceve un premio come membro onorario a suo nome; noi non lo accetteremo mai. Non possiamo accettare come nostro presidente un presidente dell'Ordine che ci presenta come 'avvocati di Turchia'.
È così difficile dire "Sono un avvocato turco"!
"NATURALMENTE NON CI HA SORPRESO"
Anche l'avvocato Hakan Çatak, presidente del Gruppo degli Avvocati Nazionalisti di Istanbul, ha dichiarato: "Sottopongo questo atteggiamento irrispettoso e chiaramente incostituzionale al giudizio dei miei colleghi membri dell'Ordine di Istanbul".
Nel post condiviso sul suo account social, Çatak ha affermato:
Il presidente dell'Ordine, che dal giorno in cui si è insediato vive e respira Costituzione, e che si definisce professore di Diritto Costituzionale, ci spieghi dove nella nostra Costituzione c'è scritto 'di Turchia' al posto di 'turco', così lo sapremo anche noi. Quando gli fa comodo dice 'in questo Paese c'è la Costituzione', quando non gli fa comodo, ciò che dice la Costituzione non è importante. Questo atteggiamento ambiguo, questa contraddizione, naturalmente non ci ha sorpreso. Non ci si poteva aspettare nulla di diverso da una mentalità che, pur occupando la presidenza dell'Ordine di Istanbul, è lontana dal ricoprire degnamente questa carica. Sottopongo questo atteggiamento irrispettoso e chiaramente incostituzionale al giudizio dei miei colleghi membri dell'Ordine di Istanbul. Qualcuno può definirsi 'di Turchia'. Essere turchi non è certo un privilegio concesso a chiunque. Felice chi dice di essere turco!
Fonte della notizia: 12punto
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