Özgür Özel rimprovera un cittadino che gridava 'Siamo i soldati di Mustafa Kemal': 'Portatelo via, che lo dica un po' più in là'
Il presidente del CHP Özgür Özel, durante un discorso a Muğla, ha rimproverato un cittadino che ha interrotto il suo intervento gridando lo slogan "Siamo i soldati di Mustafa Kemal".
Il presidente del CHP Özgür Özel ha rimproverato un cittadino che, durante il suo discorso, gridava lo slogan “Siamo i soldati di Mustafa Kemal”, dicendogli: “Lo dirò io quando sarà il momento. Il tuo compito è stare lì, il mio è stare qui. Non intrometterti nel mio lavoro”. Özel ha poi chiesto che il cittadino venisse allontanato.
Il presidente del CHP Özgür Özel, in visita al Comune metropolitano di Muğla, si è rivolto ai cittadini davanti alla sede municipale.
Le parole di Özel rivolte al cittadino che gridava lo slogan “Siamo i soldati di Mustafa Kemal” durante il suo discorso hanno attirato l'attenzione. Chiedendo che il cittadino venisse allontanato dall'area, Özel ha dichiarato:
“Lo dirò io quando sarà il momento. Il tuo compito è stare lì, il mio è stare qui. Non intrometterti nel mio lavoro. Nessuno ti dirà ‘bravo’ solo perché fai così. Lo dirò io quando sarà il momento. Portate via questo signore. C'è qualcuno che la pensa diversamente, fratello? Se non c'è, portatelo via, che lo dica un po' più in là. Quando dirò ‘Siamo i soldati di Mustafa Kemal’... Lo dirò io, non tu.”
Özgür Özel rimprovera un cittadino che gridava 'Siamo i soldati di Mustafa Kemal':
— 12punto (@12puntocomtr) 20 settembre 2024
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IL MOTIVO DELLA REAZIONE SPIEGATO DAL VICEPRESIDENTE
Il motivo di questa reazione di Özel, che ha fatto discutere, è stato spiegato dal vicepresidente del CHP Burhanettin Bulut.
Affermando che la persona in questione continuava a gridare ad alta voce a Özgür Özel di “dire 'Siamo i soldati di Mustafa Kemal'”, Bulut ha dichiarato:
“Anche se la voce non si sentiva nella trasmissione, ha distratto sia la folla che il presidente. Per questo motivo si è intervenuti. Inoltre, la persona non era del tutto in sé. Non abbiamo chiesto l'intervento della polizia, ma per motivi di sicurezza si è voluto procedere all'identificazione. La persona non aveva nemmeno un documento d'identità con sé.”
LA DICHIARAZIONE DI ÖZGÜR ÖZEL SUI SOTTOTENENTI
Özel, che durante il suo discorso a Muğla ha reagito al cittadino che gridava lo slogan, aveva espresso la seguente posizione riguardo alle critiche e alle indagini avviate contro i sottotenenti che avevano pronunciato lo stesso slogan:
“Se c'è un sottotenente che non dice ‘Siamo i soldati di Mustafa Kemal’, il problema di sicurezza nazionale è lì. Se stiamo diplomando anche solo un sottotenente che si oppone a dire ‘Sono un soldato di Mustafa Kemal’, allora è quello il segno che siamo nei guai. Per questo motivo, tutti noi vogliamo sentire a quale parola del giuramento si oppongono coloro che sollevano obiezioni.”
Fonte della notizia: 12punto
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