Operazione all'alba contro gli attivisti della Mavi Marmara! Fermate le volontarie per la Palestina
Le attiviste della Mavi Marmara e per la Palestina, Fevziye Şenoğlu e Sabiha Baturay, sono state fermate in un'operazione simultanea all'alba condotta presso le loro abitazioni nell'ambito di un'indagine in corso.
Nell'ambito di un'indagine in corso, sono stati eseguiti provvedimenti di fermo nei confronti delle attiviste della Mavi Marmara e per la Palestina, Fevziye Şenoğlu e Sabiha Baturay. Secondo le informazioni ottenute, all'alba è stata condotta un'operazione simultanea presso le abitazioni delle due attiviste.
FERMATE CON UN'OPERAZIONE ALL'ALBA
Le forze di polizia hanno eseguito un'operazione all'alba presso le case di Fevziye Şenoğlu e Sabiha Baturay, note per il loro impegno nel sociale e per le attività di attivismo a favore della Palestina.
Dopo il fermo, si è appreso che le due attiviste sono state condotte presso il dipartimento di polizia per essere interrogate.
Secondo quanto riportato da Daily İslamist, le squadre di polizia hanno effettuato l'operazione simultanea nei due indirizzi intorno alle ore 04.00. Şenoğlu e Baturay, fermate nell'ambito dell'operazione, sono state trasferite in questura.
L'IPOTESI SUL MOTIVO DEL FERMO
Secondo le informazioni raccolte, si ipotizza che Fevziye Şenoğlu e Sabiha Baturay siano state fermate nell'ambito di un'indagine condotta non solo per le loro attività di attivismo a sostegno della Palestina, ma anche a causa delle recenti dichiarazioni e manifestazioni anti-NATO.
È stato sostenuto che i provvedimenti di fermo siano stati eseguiti nel quadro di un'indagine relativa alle proteste e alle dichiarazioni anti-NATO organizzate negli ultimi giorni.
Non è stata ancora rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale da parte delle autorità competenti in merito al motivo dei fermi e all'ambito dell'indagine.
NOTE PER IL LORO IMPEGNO PER LA PALESTINA
È noto che Fevziye Şenoğlu e Sabiha Baturay partecipano da molti anni a diverse attività della società civile a sostegno della Palestina e hanno ricoperto ruoli in varie organizzazioni.
L'INCIDENTE DELLA MAVI MARMARA
La Mavi Marmara salpò nel 2010 come la nave più emblematica della Freedom Flotilla di Gaza, formata per protestare contro il blocco imposto da Israele a Gaza e per consegnare aiuti umanitari.
Il 31 maggio 2010, durante l'intervento delle forze israeliane contro la flottiglia in acque internazionali, 10 volontari, tra cui cittadini turchi presenti sulla nave Mavi Marmara, persero la vita e numerose persone rimasero ferite.
Dopo l'intervento, avvenuto nel contesto della politica di blocco di Israele verso Gaza, i partecipanti alla flottiglia furono fermati e i materiali di aiuto umanitario presenti sulle navi furono sequestrati.
750 ATTIVISTI A BORDO DELLA FREEDOM FLOTILLA DI GAZA
Oltre alla Mavi Marmara, nella flottiglia formata per consegnare aiuti umanitari a Gaza erano presenti anche le navi Sfendoni, Challenger I, Eleftheri Mesogios, Gaza I e Defne Y.
Nella flottiglia, che contava circa 750 attivisti, erano presenti volontari, parlamentari, giornalisti, artisti e rappresentanti della società civile internazionale provenienti da 36 paesi diversi.
LE VITTIME VENGONO COMMEMORATE OGNI ANNO
Ogni anno vengono organizzati programmi di commemorazione per Ali Haydar Bengi, Cengiz Songür, Çetin Topçuoğlu, Necdet Yıldırım, Cevdet Kılıçlar, İbrahim Bilgen, Fahri Yaldız, Furkan Doğan, Cengiz Akyüz e Uğur Süleyman Söylemez, che hanno perso la vita nell'attacco di Israele alla Mavi Marmara.
Fonte della notizia: 12punto
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