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Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulle scommesse: la TFF annuncia la richiesta di informazioni aggiuntive su 47 calciatori

La Federcalcio turca (TFF) ha rilasciato una nuova dichiarazione in merito all'inchiesta sulle scommesse. La TFF ha annunciato di aver richiesto informazioni supplementari agli enti e alle istituzioni competenti per 47 calciatori, nei confronti dei quali è stata rilevata una singola operazione di scommessa, al fine di garantire il corretto svolgimento del processo.

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulle scommesse: la TFF annuncia la richiesta di informazioni aggiuntive su 47 calciatori

La TFF aveva precedentemente reso noto al pubblico che 1024 calciatori erano stati identificati come coinvolti in scommesse nell'ambito dell'"inchiesta sulle scommesse". È stato accertato che 27 dei 1024 calciatori dichiarati militano nella Süper Lig.

Tra i punti sottolineati vi era anche il fatto che le procedure di deferimento disciplinare per i 47 calciatori, per i quali è stata riscontrata una sola operazione di scommessa, sarebbero state valutate nel quadro di nuove prove e informazioni ottenute a seguito dei documenti di risposta che perverranno dalle istituzioni competenti, al fine di evitare danni irreparabili.

Nella nuova dichiarazione rilasciata oggi dalla TFF, è stato annunciato che verranno richieste informazioni aggiuntive agli enti competenti per i suddetti 47 calciatori, al fine di garantire che il processo proceda correttamente.

Ecco la dichiarazione rilasciata dalla TFF:

"Il 27 ottobre 2025, con la dichiarazione rilasciata dal nostro Presidente, il signor İbrahim Ethem Hacıosmanoğlu, durante la conferenza stampa, la Federcalcio turca ha avviato un processo di inchiesta disciplinare per verificare se le persone soggette alle 'Istruzioni di Disciplina Calcistica' abbiano effettuato scommesse legate al calcio.

In questo contesto, è emersa la necessità di rilasciare alcune dichiarazioni per informare l'opinione pubblica in merito all'inchiesta, iniziata dapprima con gli arbitri che esercitano funzioni giudiziarie nel calcio e che operano nei campionati professionistici, e proseguita con i calciatori professionisti che militano nei medesimi campionati.

Innanzitutto, è importante sottolineare che i dati oggetto dell'inchiesta disciplinare vengono gestiti sulla base dei registri ufficiali trasmessi alla nostra Federazione a seguito della nostra richiesta alla Presidenza dell'Organizzazione Spor Toto.

A seguito dell'inchiesta condotta sugli arbitri, uno dei 152 arbitri deferiti al Consiglio di Disciplina del Calcio Professionistico (PFDK), la cui indagine è ancora in corso, ha presentato una denuncia alla procura sostenendo che i suoi dati personali sono stati acquisiti illegalmente e che è stato aperto un conto scommesse a suo nome per effettuare operazioni.

In linea con l'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul nell'ambito della denuncia, nel documento di risposta ottenuto dalla società di scommesse e presentato al PFDK, è emersa l'opinione che le informazioni richieste durante la fase di registrazione alla piattaforma di giochi d'azzardo non fossero sufficienti e che, a causa della possibilità di effettuare scommesse singole utilizzando solo i punti omaggio assegnati senza dover dichiarare un conto bancario dopo l'iscrizione, il sistema potrebbe essere suscettibile di utilizzi in malafede.

In questo quadro, la nostra Federazione sta richiedendo informazioni aggiuntive agli enti e alle istituzioni competenti per 47 calciatori, per i quali è stata rilevata una singola operazione di scommessa tramite punti omaggio, in casi di natura simile a quelli riscontrati nell'inchiesta disciplinare sui calciatori professionisti, al fine di garantire il corretto svolgimento dell'indagine.

Tra i 1024 calciatori deferiti al Consiglio di Disciplina Professionistico, vi sono due calciatori che hanno presentato denuncia alla procura sostenendo di essere vittime e la cui misura cautelare amministrativa è stata revocata con i documenti presentati al PFDK.

Il nostro Consiglio di Disciplina continua a svolgere il proprio lavoro nel quadro dei principi di trasparenza, giustizia ed equità."


Fonte della notizia: 12punto

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