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Nuovi sviluppi nel processo 'Köfteci Yusuf', in cui è imputato anche Sedat Peker

È proseguito il processo 'Köfteci Yusuf', che vede imputate 19 persone, tra cui il leader di un'organizzazione criminale Sedat Peker. Il collegio giudicante ha deciso di mantenere in vigore i mandati di cattura e la notifica rossa (red notice) nei confronti di Peker, nonché le misure di controllo giudiziario per alcuni degli altri imputati, rinviando l'udienza al mese di luglio.

Nuovi sviluppi nel processo 'Köfteci Yusuf', in cui è imputato anche Sedat Peker

È proseguito il processo a carico di 19 imputati a piede libero, tra cui il capo di un'organizzazione criminale Sedat Peker, accusati di aver tentato di costringere il proprietario della catena di ristoranti "Köfteci Yusuf" a Bursa ad acquistare, sotto minaccia, uno stabilimento di lavorazione della carne situato ad Afyonkarahisar.

All'udienza presso la 5ª Corte d'Assise di Bursa ha partecipato solo l'avvocato della parte civile. L'imputato Remzi Y., detenuto per un altro procedimento, si è collegato all'udienza tramite il sistema SEGBIS.

Il legale della parte civile ha richiesto che vengano colmate le lacune istruttorie.

L'imputato Remzi Y., sostenendo di non avere alcun legame con i fatti, ha chiesto lo stralcio della sua posizione dal fascicolo e l'assoluzione.

Il collegio giudicante ha deciso di mantenere in vigore i mandati di cattura e la notifica rossa nei confronti dell'imputato Sedat Peker, nonché le misure di controllo giudiziario per alcuni degli altri imputati, rinviando l'udienza al mese di luglio.

IL PROCESSO DI INDAGINE

Era emerso che nel 2017 erano state avviate trattative, tramite intermediari, per la vendita di uno stabilimento di lavorazione della carne ad Afyonkarahisar, di proprietà di Mehmet S., a Yusuf Akkaş, titolare della catena di ristoranti "Köfteci Yusuf" con sede a Bursa, per un valore di 20 milioni di lire. Le indagini erano state avviate in seguito alla denuncia di Akkaş, il quale sosteneva di essere stato minacciato a causa del prolungarsi del processo di vendita. Dei 19 sospettati, accusati di aver costituito un'organizzazione criminale e fermati il 6 luglio 2020, 9 erano stati arrestati, per poi essere rilasciati nel corso del procedimento giudiziario. Era stato ipotizzato che gli imputati avessero legami con Sedat Peker.

Nell'atto d'accusa preparato contro il capo dell'organizzazione criminale Sedat Peker, la cui posizione è stata stralciata dal processo principale, è stata richiesta la condanna di Peker per i reati di "costituzione di un'organizzazione a delinquere e estorsione avvalendosi del potere intimidatorio di presunte organizzazioni criminali".

Nell'atto d'accusa, in cui si riferisce che durante l'esame del telefono di Erhan K., uno degli imputati, è stata rinvenuta la registrazione di una conversazione telefonica con Peker, è stata riportata la trascrizione del colloquio. Secondo quanto emerso dalle conversazioni, si sostiene che Sedat Peker abbia impartito istruzioni agli imputati Erhan K. e Ahmet A. in merito all'estorsione aggravata ai danni della parte civile Yusuf Akkaş; inoltre, è stato indicato che nel telefono dell'imputato Mehmet S. sono stati rinvenuti filmati di risse avvenute nel locale di Akkaş.

Mentre il processo proseguiva presso la 5ª Corte d'Assise di Bursa, il collegio giudicante aveva deciso di riunire il fascicolo con quello preparato dalla 16ª Corte d'Assise di Istanbul Anadolu. Dopo che la 16ª Corte d'Assise di Istanbul Anadolu non ha fornito il proprio consenso, i fascicoli sono stati inviati alla 5ª Sezione Penale della Corte di Cassazione per risolvere il conflitto di competenza sorto tra i due tribunali e determinare la sede del processo. La Sezione ha stabilito che non vi erano i presupposti per la riunione del processo di Bursa con quello della 16ª Corte d'Assise di Istanbul Anadolu, annullando la decisione di riunione e disponendo che i processi proseguissero separatamente presso i rispettivi tribunali.


Fonte della notizia: AA

Caso Köfteci Yusuf sedat peker