Nuovi sviluppi nel caso del presunto fondo segreto ad alto rendimento di Denizbank: l'atto d'accusa è stato accolto
Nell'ambito dell'inchiesta per frode nota all'opinione pubblica come "fondo segreto ad alto rendimento", è stato accolto l'atto d'accusa presentato contro l'ex direttore generale di Denizbank, Hakan Ateş, e il vice direttore generale, Mehmet Aydoğdu. L'atto d'accusa sostiene che i due abbiano commesso il reato di "frode aggravata" ai danni di 24 querelanti, richiedendo per ciascuno una pena detentiva compresa tra 72 e 240 anni.
È stato accolto e unificato al fascicolo principale del processo l'atto d'accusa presentato contro l'ex direttore generale di Denizbank, Hakan Ateş, e il vice direttore generale, Mehmet Aydoğdu, con l'accusa di frode aggravata in relazione al caso di truffa noto all'opinione pubblica come "fondo segreto ad alto rendimento". Per Ateş e Aydoğdu viene richiesta una condanna da 72 a 240 anni di reclusione ciascuno. Tra i querelanti figurano nomi come Fatih Terim, Buse Terim e Arda Turan.
DECISA L'UNIFICAZIONE AL FASCICOLO PRINCIPALE
L'atto d'accusa, redatto dall'Ufficio investigativo sui crimini organizzati della Procura della Repubblica di Istanbul con la richiesta di unificazione al processo in corso presso la 41ª Corte d'Assise di Istanbul, è stato esaminato e approvato. Il collegio giudicante ha accolto l'atto d'accusa e ne ha disposto l'unificazione con il fascicolo principale del processo.
Il collegio giudicante ha deciso di accogliere l'atto d'accusa e di unirlo al fascicolo principale.

RICHIESTA LA PRESENTAZIONE DELLE PROVE CONTRO GLI IMPUTATI
Nel frattempo, si è appreso che il collegio giudicante ha chiesto ai querelanti presenti nel fascicolo principale di notificare le proprie denunce e prove contro i nuovi imputati, Ateş e Aydoğdu. È stato comunicato che, qualora i querelanti non si presentassero in udienza, potrebbe essere emesso un ordine di accompagnamento coattivo.

IN PRECEDENZA ERA STATO RESTITUITO
L'atto d'accusa, preparato dall'Ufficio investigativo sui crimini organizzati della Procura della Repubblica di Istanbul con la richiesta di unificazione al processo in corso presso la 41ª Corte d'Assise di Istanbul, era stato in precedenza restituito dalla corte a causa di alcune carenze.
CHI SONO I QUERELANTI
In questo contesto, nell'atto d'accusa integrato e rinviato alla corte, Hakan Ateş e Mehmet Aydoğdu figurano come "indagati", mentre 24 persone, tra cui Fatih Terim, Arda Turan, Buse Terim, Emre Belözoğlu, Emre Çolak, Fernando Muslera e Selçuk İnan, compaiono con la qualifica di "querelanti". L'atto d'accusa richiede per Ateş e Aydoğdu una condanna da 72 a 240 anni di reclusione ciascuno per il reato di "frode aggravata" ai danni dei 24 querelanti.

HA RICOPERTO IL RUOLO DI DIRETTORE GENERALE PER 27 ANNI
Hakan Ateş, contro il quale è stato redatto un atto d'accusa per "frode aggravata" in relazione alla vicenda che vede imputata la banchiera Seçil Erzan, nota all'opinione pubblica per il caso del "fondo segreto ad alto rendimento", aveva annunciato che avrebbe lasciato la carica di direttore generale della banca. Annunciando il passaggio di consegne per il 1° gennaio, Ateş aveva precisato che avrebbe continuato a far parte del consiglio di amministrazione della banca.
Fonte della notizia: 12punto
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