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Nuova regolamentazione del Ministero dell'Agricoltura sulle etichette alimentari! Vietate alcune espressioni

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha pubblicato la nuova guida per le imprese alimentari, vietando l'uso di alcune espressioni sulle etichette. Termini come "villaggio", "casa" o "fattoria" non saranno più consentiti e sono state introdotte nuove norme riguardanti la pubblicità e la presentazione dei prodotti vegetariani/vegani. Le aziende alimentari dovranno adeguarsi alle nuove regole entro il 31 dicembre 2026.

Nuova regolamentazione del Ministero dell'Agricoltura sulle etichette alimentari! Vietate alcune espressioni

Il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha aggiornato la "Guida al Regolamento del Codice Alimentare Turco sull'Etichettatura degli Alimenti e sull'Informazione ai Consumatori", che definisce le regole a cui le imprese alimentari devono attenersi. La nuova guida introduce modifiche relative ad alcuni termini ed espressioni utilizzati sulle etichette alimentari, con particolare attenzione alle norme riguardanti la pubblicità e la presentazione dei prodotti vegetariani/vegani.

NON SARANNO PIÙ UTILIZZATE LE ESPRESSIONI "VILLAGGIO", "CASA", "FATTORIA"

Espressioni come "villaggio", "casa", "fattoria" e "tradizionale" non saranno più utilizzate sulle etichette alimentari. Tali termini sono stati vietati poiché potrebbero creare una percezione errata nel consumatore. Ad esempio, l'espressione "fatto in casa" potrà essere utilizzata esclusivamente nella forma "dal sapore casalingo". Ad eccezione dell'olio d'oliva, negli oli vegetali non sarà consentito l'uso di espressioni o immagini che richiamino l'olio d'oliva.

L'ESPRESSIONE "CENTO PER CENTO" SARÀ UTILIZZATA SOLO PER PRODOTTI A SINGOLO INGREDIENTE

Espressioni come "100 per cento" non saranno utilizzate nei prodotti lattiero-caseari fermentati. Secondo quanto riportato da Ekol TV, l'espressione potrà comparire solo su alimenti composti da un singolo ingrediente, come ad esempio "caffè 100 per cento". Anche diciture come "idoneo al consumo fuori casa" non saranno più utilizzate nei luoghi di consumo collettivo.

IMPORTANTE CAMBIAMENTO PER I PRODOTTI VEGETARIANI

Per quanto riguarda l'etichettatura e la promozione di alimenti vegani e vegetariani, sono state vietate le espressioni che potrebbero creare la percezione di un sostituto di prodotti di origine animale. Su tali prodotti non saranno utilizzate immagini appartenenti a prodotti animali come formaggio o carne. Per i prodotti vegetariani, le etichette non dovranno contenere termini come "carne rossa", "carne di pesce" o riferimenti ad alimenti di origine animale.

Nei luoghi di consumo collettivo, nei menu degli alimenti destinati ai consumatori vegetariani e vegani, dovranno essere chiaramente indicate diciture come "adatto a vegetariani/vegani" per informare il consumatore.

QUAL È IL PERIODO DI TRANSIZIONE?

Gli operatori del settore alimentare dovranno adeguarsi a queste nuove normative entro il 31 dicembre 2026. Dopo tale data, i prodotti non conformi alla guida non potranno più essere commercializzati.

Queste disposizioni mirano a garantire che i consumatori siano informati correttamente, evitando di trarli in inganno, e contribuiranno alla creazione di un sistema di etichettatura più trasparente e affidabile nel settore alimentare.

 

 

 

 

 

 

 

 


Fonte della notizia: 12punto

Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste