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Nuova era nella riqualificazione urbana: lo Stato potrà confiscare i titoli di proprietà!

Le decisioni sulla riqualificazione urbana degli edifici a rischio saranno prese più rapidamente; le quote di terreno di chi non partecipa al processo potranno essere vendute dallo Stato. La priorità nella vendita dei terreni sarà data al settore pubblico e le nuove regole sono entrate in vigore da oggi.

Nuova era nella riqualificazione urbana: lo Stato potrà confiscare i titoli di proprietà!

Sono stati avviati importanti cambiamenti nelle pratiche relative alla riqualificazione urbana e agli edifici a rischio. In conformità con il regolamento pubblicato oggi, il processo di trasformazione potrà ora essere avviato su richiesta di un solo avente diritto e si è aperta la strada alla vendita pubblica delle quote di terreno dei comproprietari che non aderiscono alla decisione. È stato inoltre introdotto un diritto di prelazione per gli enti pubblici sui terreni risultanti dopo la demolizione.

Con la nuova normativa, mentre viene accelerato il processo di trasformazione degli edifici a rischio previsti dalla Legge n. 6306, è stata ridefinita la procedura da seguire per la vendita delle quote di terreno. Il nuovo regolamento è entrato in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

LE DECISIONI POTRANNO ORA ESSERE PRESE A MAGGIORANZA SEMPLICE

Per operazioni come la demolizione di edifici a rischio o la costruzione di nuove strutture, sarà sufficiente l'approvazione della maggioranza semplice dei comproprietari. Questa maggioranza si applicherà a decisioni critiche come l'accorpamento di particelle, il frazionamento, la vendita di quote o gli accordi di permuta. In altre parole, non sarà più richiesto il consenso individuale di ogni avente diritto.

Un altro cambiamento importante è che la richiesta di un solo proprietario sarà sufficiente per la fase decisionale. Pertanto, quando una persona presenterà richiesta, tutti i comproprietari saranno convocati alla riunione. Gli avvisi saranno pubblicati presso l'ufficio del capo quartiere (muhtarlık), sulla porta del condominio o tramite notaio, e il periodo di notifica non supererà i 15 giorni. Allo scadere di questo termine, la notifica si riterrà effettuata.

Durante la riunione, tutte le decisioni prese saranno approvate a maggioranza semplice e verbalizzate.

APRE LA STRADA ALLA VENDITA PER CHI NON ADERISCE ALLA DECISIONE

Per consentire ai comproprietari che non aderiscono alla decisione di accedere alle delibere e alle proposte, i documenti pertinenti saranno messi a disposizione per la consultazione presso l'ufficio del capo quartiere o presso indirizzi designati; per coloro che dispongono di un indirizzo di notifica elettronica, la comunicazione avverrà in formato digitale. Se coloro che non aderiscono alla decisione non approvano o non valutano la proposta entro 15 giorni dalla notifica, le loro quote saranno messe in vendita prima agli altri comproprietari. La vendita avverrà tramite asta e a un prezzo non inferiore al valore di mercato. Se la vendita non dovesse concludersi, gli enti pubblici o la TOKİ potranno intervenire e acquisire le quote per proprio conto.

Nell'ambito degli accordi sugli edifici a rischio, la quota di terreno potrà essere venduta anche a terzi; per questo sarà necessario raggiungere un accordo nella decisione.

Per quanto riguarda gli immobili diventati terreni dopo la demolizione, se viene presa una decisione di vendita, il terreno sarà offerto prioritariamente al settore pubblico. Se la TOKİ, l'amministrazione competente o gli enti facenti capo al ministero lo riterranno opportuno, il contratto per l'abitazione o il locale commerciale potrà essere firmato direttamente con i proprietari del terreno.

NUOVA NORMATIVA PER L'ACCORPAMENTO DELLE PARTICELLE E IL TRASFERIMENTO DEI DIRITTI EDIFICATORI

Nell'accorpamento di particelle contenenti più di un edificio a rischio, sarà richiesta l'approvazione della maggioranza semplice per ogni particella separatamente. Se l'accorpamento avverrà con particelle libere, sarà richiesta l'unanimità dei proprietari delle particelle libere.

Ai proprietari di aree in cui non è possibile costruire a causa delle condizioni del suolo, del rischio di disastri o di restrizioni urbanistiche, potrà essere assegnata una quota su un'altra particella. In tali casi, è prevista la condizione che tutti i proprietari vengano accorpati in un'unica particella conforme al piano regolatore e che venga ottenuto il loro consenso.

Nell'ambito della procedura di vendita, se la prima asta non dovesse avere successo, il processo ricomincerà su richiesta della maggioranza semplice. Le date di vendita saranno annunciate e i proprietari saranno informati tramite e-Devlet.

Le riduzioni di tasse e imposte continueranno ad essere applicate in proporzione all'area della particella soggetta a rischio strutturale.

INFINE, AGGIORNAMENTO SUL TASSO DI GARANZIA

Con un altro aggiornamento della normativa, è stato comunicato che le garanzie ottenute nell'ambito dei permessi di costruzione rilasciati a partire dal 1° gennaio 2024 potranno essere riorganizzate al livello del 6% su richiesta dell'appaltatore.

In questo contesto, nella riqualificazione urbana sono stati chiariti sia i processi decisionali sia introdotte nuove pratiche per conto del settore pubblico per i comproprietari che non partecipano al processo.


Fonte della notizia: 12punto

riqualificazione urbana