Nota la pena richiesta per il padre che ha preso a calci la figlia facendola cadere dalle scale: la sua difesa lascia sbalorditi
È stato redatto un atto d'accusa che richiede fino a 2 anni e 3 mesi di reclusione per Turgay T., il padre accusato di aver preso a calci la figlia di 3 anni, M.T., sulle scale davanti al loro condominio a Eyüpsultan, causandone la caduta e il conseguente ricovero in ospedale.
Si sono concluse le indagini sul sospettato Turgay T., accusato di aver preso a calci la figlia di 3 anni, M.T., sulle scale davanti al condominio a Eyüpsultan il 3 giugno 2025, facendola cadere e rendendo necessario il suo ricovero. Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, la piccola M.T. di 3 anni figura come 'vittima', la madre Aycan T. come 'querelante' e il padre Turgay T. come 'indagato'.
SEGNALAZIONI RICEVUTE SULLO STESSO EPISODIO
Nell'atto d'accusa si spiega che, due settimane dopo l'evento, il 18 giugno, è giunta una segnalazione contro l'indagato Turgay T. riguardante presunti maltrattamenti nei confronti della figlia M.T., con l'accusa di averla colpita con un calcio e fatta rotolare giù dalle scale, circostanza che sarebbe visibile nelle registrazioni delle telecamere di sicurezza. L'atto d'accusa rileva inoltre che sono pervenute segnalazioni sullo stesso episodio da parte di cittadini tramite la linea ALO 183, il portale CİMER e i social media.
VALUTATA LA TENDENZA A DELINQUERE
Nell'atto d'accusa, in cui si specifica che la vittima M.T. non è stata sentita a causa della sua tenera età, viene riportato che l'indagato Turgay T. ha precedenti penali per diversi reati, il che ha portato a valutare una sua tendenza a delinquere. È stato inoltre precisato che, a causa del tempo trascorso tra l'evento e la segnalazione, non sono stati riscontrati segni di percosse sul corpo della vittima.
UNA DIFESA CHE LASCIA SBALORDITI: "IL MIO SCOPO ERA PROTEGGERE LA BAMBINA"
Nell'atto d'accusa, che include anche la deposizione dell'indagato Turgay T., si legge che l'uomo ha dichiarato che il giorno dell'incidente si trovava davanti all'ascensore con la madre e la figlia, che la bambina aveva iniziato a premere i campanelli degli appartamenti, che l'aveva avvertita di smettere, che temeva per lei poiché i cavi dei campanelli erano scoperti e nastrati a causa di lavori di ristrutturazione, che l'aveva allontanata dai cavi e che, quando la bambina si era avvicinata di nuovo, nel tentativo di avvertirla e allontanarla con il piede, la piccola era caduta per alcuni gradini; l'uomo ha negato di averla picchiata, dichiarandosi pentito e sostenendo che il suo scopo fosse proteggere la figlia. L'atto d'accusa riporta che anche la madre, Aycan T., ha fornito una deposizione simile, ma che, dopo aver visionato personalmente le registrazioni delle telecamere che mostrano il momento dell'evento, è stato valutato che la difesa dell'indagato fosse un tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità e che Turgay T. avesse effettivamente colpito con un calcio la figlia di 3 anni, causandone la caduta dalle scale e le conseguenti lesioni.
RICHIESTA DI RECLUSIONE
Nell'atto d'accusa è stata richiesta la condanna dell'indagato Turgay T. a una pena compresa tra 1 anno e 1 mese e 2 anni e 3 mesi di reclusione per il reato di 'lesioni personali semplici ai danni di un discendente che non è in grado di difendersi fisicamente o moralmente'. Il processo a carico dell'indagato inizierà nei prossimi giorni presso il Tribunale Penale di Primo Grado di Istanbul.
Fonte della notizia: İHA
I piu letti
Emergono i messaggi tra Haluk Levent e la sua assistente Yeliz Kaya
La professoressa Emel diventerà una volontaria TEMA non appena uscirà!...
Dal Corano sulle lance al versetto sullo striscione: Sii retto come ti è stato ordinato
L'intervento di Kemal Okuyan su Haluk Levent fa discutere
'Vi sono piaciuti gli omaggi, vero?'
Svelato il piano di fuga all'estero di Haluk Levent
Gazzetta Ufficiale / 6 - 12 luglio 2026
Ordine di custodia cautelare per Ece Güner nell'ambito dell'inchiesta su Ahbap
Özgür Özel riunirà il MYK al Parlamento
Accuse di 'danno erariale e negligenza amministrativa' nell'istruzione