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Nota del Ministero del Commercio sulle spese di spedizione per i resi

Il Ministero del Commercio ha dichiarato che le notizie secondo cui, a partire dal 1° gennaio 2024, i consumatori che esercitano il diritto di recesso negli acquisti online sarebbero tenuti a pagare le spese di spedizione per il reso (salvo nel caso di merce difettosa) non corrispondono al vero.

Nota del Ministero del Commercio sulle spese di spedizione per i resi

Il Ministero del Commercio ha rilasciato una dichiarazione in merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa e sui social media, secondo le quali, con il regolamento che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2024, i consumatori che esercitano il diritto di recesso negli acquisti online sarebbero obbligati a pagare le spese di spedizione per la restituzione della merce, a meno che il prodotto non sia difettoso. 

Nella nota si legge: "Al fine di creare un sistema di tutela del consumatore più efficace contro le nuove tecniche di vendita e marketing emerse a seguito della crescita delle transazioni di commercio elettronico e, di conseguenza, del volume dei contratti a distanza, nonché per garantire l'armonizzazione con le direttive dell'Unione Europea che costituiscono la base della nostra attuale legislazione sui consumatori e con le modifiche apportate dalla Legge sulla modifica della Legge sulla tutela del consumatore e della Legge sulla proprietà condominiale, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 1° aprile 2022 con numero 31796, sono state apportate alcune modifiche al Regolamento sui contratti a distanza tramite le disposizioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2022 con numero 31932".

"NON È ASSOLUTAMENTE PREVISTO"

Nella dichiarazione, in cui si afferma che "le notizie in questione sono false, poiché l'applicazione della disposizione secondo cui le spese di reso in caso di esercizio del diritto di recesso possono essere a carico del consumatore, a condizione che ciò sia specificato nell'informativa preliminare e non superi i costi di consegna iniziali, è stata posticipata al 1° gennaio 2025 con la modifica del Regolamento pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2023 con numero 32359", è stato inoltre precisato quanto segue:

“Fino al 1° gennaio 2025, data in cui entreranno in vigore le suddette disposizioni, il venditore è tenuto a coprire le spese di spedizione per il reso in caso di esercizio del diritto di recesso nei contratti a distanza; non è assolutamente previsto che i consumatori debbano pagare le spese di spedizione per il reso. 

Per i venditori che richiedono o riscuotono le spese di spedizione per il reso dai consumatori che esercitano il diritto di recesso nei contratti a distanza, in particolare nell'e-commerce, verrà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria di 1.371 TL per l'anno 2023 ai sensi della Legge sulla tutela del consumatore n. 6502, e tale importo sarà applicato aumentato secondo il tasso di rivalutazione a partire dal 1° gennaio 2024.”


Fonte della notizia: İHA

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