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Multa da 120 mila lire a un locale che accoglieva quattro uomini solo nel privé

Un locale di intrattenimento a Istanbul è stato multato per 120 mila lire turche per aver concesso l'accesso a un gruppo di quattro uomini solo nell'area privé, con la motivazione che non fossero accompagnati da donne.

Multa da 120 mila lire a un locale che accoglieva quattro uomini solo nel privé

L'Istituto turco per i diritti umani e l'uguaglianza (TİHEK) ha inflitto una sanzione amministrativa di 120 mila lire a un locale di intrattenimento di Istanbul, colpevole di aver violato il divieto di discriminazione basata sul genere, consentendo l'accesso a gruppi di uomini privi di accompagnatrici femminili esclusivamente nell'area privé.

Secondo la decisione del TİHEK, M.Y.K. aveva contattato il locale per prenotare un tavolo per un concerto insieme a tre amici.

NON HANNO POTUTO ACQUISTARE I BIGLIETTI PER IL PRIVÉ

Dopo essersi sentiti rispondere dal locale che "4 uomini possono prenotare solo nell'area privé se non accompagnati da ospiti donne", i cittadini non hanno potuto acquistare i biglietti a causa dei costi elevati del privé.

Sostenendo che non esistesse una restrizione simile per le donne, M.Y.K. ha presentato un ricorso all'istituto denunciando una discriminazione basata sul genere.

Nell'ambito dell'istruttoria, è stato richiesto un parere scritto al locale. Nella risposta inviata, il locale ha affermato che anche le donne, se sole o in gruppo, non venivano ospitate in aree diverse dal privé senza la presenza di uomini.

LA DIFESA DELLA SICUREZZA DELLE DONNE

Nella nota, in cui si sosteneva che anche ammettendo il mancato ingresso di soli uomini senza accompagnatrici non si potesse parlare di discriminazione, è stato argomentato che, considerando la struttura sociale e culturale del Paese, i locali notturni non sono sicuri per le donne e che tale pratica nasceva dal tentativo di creare un ambiente sicuro e sereno per loro.

Il TİHEK, nel decidere sul ricorso, ha inflitto al locale una sanzione amministrativa di 120 mila lire per violazione del divieto di discriminazione basata sul genere. La decisione è stata presa a maggioranza.

IL PREGIUDIZIO SOCIALE CHE "GLI UOMINI MOLESTANO"

Nella decisione, in cui si rileva che, ai sensi dell'articolo 2 della Legge n. 6701, anche rendere più difficile l'accesso a un servizio desiderato costituisce una forma di discriminazione diretta, si legge: "È evidente che la proposta della controparte di accogliere il richiedente e i suoi amici solo nel privé non impedisce loro di usufruire del servizio, ma rende l'accesso allo stesso più difficile sia dal punto di vista economico che morale".

Il TİHEK, includendo nella propria decisione la difesa del locale secondo cui "il mancato ingresso di gruppi di soli uomini è un tentativo di creare un ambiente sicuro e sereno per le donne", ha sottolineato che agli atti non è stata presentata alcuna prova che dimostri che gli uomini nel locale molestino le donne.

"NON È PROPORZIONATO"

L'istituto, dichiarando che non è stato presentato alcun fatto o evento che dimostri che il richiedente e i suoi amici abbiano tenuto in passato comportamenti simili o che avrebbero potuto comportarsi in tal modo, ha espresso le seguenti valutazioni:

"L'idea che gli uomini molestino le donne deriva da pregiudizi sociali e tali pregiudizi approfondiscono la disuguaglianza nella società. È evidente che l'obiettivo perseguito attraverso il trattamento differenziato, consistente nel non ammettere gruppi composti da soli uomini basandosi esclusivamente su pregiudizi e supposizioni, non è legittimo e, anche se fosse considerato tale, una pratica del genere non risulta proporzionata rispetto alla giustizia del caso concreto."

IL DISSENSO DI DUE MEMBRI

Due membri, che hanno espresso un parere contrario alla decisione, hanno affermato che la pratica in questione deriva dalle caratteristiche e dalle esigenze della società turca e che riguarda da vicino l'interesse pubblico in termini di ordine e sicurezza pubblica.

I membri, nel loro parere dissenziente, hanno affermato: "Sotto questo aspetto, si tratta di una pratica applicata da anni nei locali che operano nello stesso settore, consolidatasi e accettata come una regola tradizionale. In altre parole, è evidente che questa pratica, portata avanti nel nostro Paese da molti anni, sia socialmente accettata in quanto basata su ragioni e giustificazioni oggettive, ragionevoli e valide, conformi all'interesse pubblico e alle esigenze del servizio".


Fonte della notizia: AA

Istituto turco per i diritti umani e l'uguaglianza Palco Istanbul Intrattenimento