Approvata in Parlamento la mozione su Iraq e Siria
La mozione presidenziale che estende di altri 2 anni il mandato delle Forze Armate turche in Iraq e Siria è stata approvata dall'Assemblea Generale del Parlamento. La mozione ha ricevuto 357 voti favorevoli e 164 contrari.
La mozione presidenziale relativa all'estensione di altri 2 anni del mandato per l'invio di truppe in Iraq e Siria è stata approvata dall'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM).
La mozione ha ricevuto 357 voti favorevoli e 164 voti contrari.
AKP, MHP, IYI Parti, Saadet Partisi, Gelecek Partisi e Deva Partisi avevano annunciato il loro voto favorevole alla mozione. Il Partito Repubblicano del Popolo (CHP) ha invece votato contro, citando come motivazione la clausola relativa alla "presenza di truppe straniere in Turchia".
Il Partito della Sinistra Verde (Yeşil Sol Parti) aveva espresso l'opinione che la mozione avrebbe danneggiato la stabilità nella regione. Durante le discussioni sulla mozione, la tensione è salita a tratti tra i deputati dell'AKP e dell'IYI Parti e quelli del Partito della Sinistra Verde.
Nella mozione, inviata con la firma del Presidente e leader dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan, è stato sottolineato che gli sviluppi nelle regioni adiacenti ai confini terrestri meridionali della Turchia e il perdurante clima di conflitto continuano ad aumentare i rischi e le minacce per la sicurezza nazionale.
Nella mozione, in cui si richiama l'attenzione sul fatto che la Turchia attribuisce grande importanza alla protezione dell'integrità territoriale, dell'unità nazionale e della stabilità del vicino Iraq, si legge: "D'altra parte, la persistente presenza di elementi del PKK e dell'ISIS in Iraq, così come i tentativi di separatismo su base etnica, costituiscono una minaccia diretta alla pace regionale, alla stabilità e alla sicurezza del nostro Paese.
In Siria, le organizzazioni terroristiche che mantengono la loro presenza nelle aree adiacenti al nostro confine, in particolare PKK/PYD-YPG e ISIS, continuano le loro azioni contro il nostro Paese, la nostra sicurezza nazionale e i civili."
ENFASI SULLA SICUREZZA NAZIONALE
Nella mozione è stato dichiarato che, nel quadro di questi sviluppi, è di vitale importanza per la sicurezza nazionale adottare le misure necessarie, in conformità con i diritti derivanti dal diritto internazionale, contro ogni tipo di rischio, minaccia e azione che possa mettere in pericolo la sicurezza nazionale della Turchia, mirare a minare l'integrità territoriale dell'Iraq e della Siria e creare fatti compiuti illegittimi sul campo.
Nella mozione è stato inoltre registrato quanto segue:
"Inoltre, alla luce del fatto che l'integrità territoriale e l'indipendenza dell'Iraq e della Siria sono state confermate dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2170 (2014), 2178 (2014), 2249 (2015) e 2254 (2015), e che nella risoluzione n. 2170 (2014) sono state condannate le attività terroristiche in questi Paesi, invitando tutti i Paesi membri delle Nazioni Unite ad adottare le misure necessarie in conformità con la risoluzione n. 1373 (2001) e con le proprie responsabilità ai sensi del diritto internazionale contro le attività dell'ISIS e di organizzazioni terroristiche simili, è importante anche proseguire le attività a cui la Turchia partecipa nell'ambito della coalizione internazionale formata per combattere l'ISIS e altre organizzazioni terroristiche.
Al fine di adottare ogni misura necessaria nel quadro del diritto internazionale contro i movimenti separatisti, la minaccia terroristica e ogni tipo di rischio per la sicurezza rivolto alla sicurezza nazionale della Turchia, di eliminare gli attacchi che potrebbero essere diretti contro il nostro Paese da tutte le organizzazioni terroristiche in Iraq e Siria, di garantire il mantenimento della nostra sicurezza nazionale contro altri potenziali rischi come la migrazione di massa, di proteggere e difendere efficacemente gli interessi della Turchia di fronte alle iniziative separatiste unilaterali prive di legittimità che si verificano nelle regioni adiacenti ai confini terrestri meridionali della Turchia e agli sviluppi correlati, e di contribuire a seguire una politica rapida e dinamica per evitare di trovarsi di fronte a una situazione difficile da rimediare in futuro a seconda del corso degli eventi, si sottopone alla vostra attenzione, ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione, la necessità di estendere di due anni, a partire dal 30.10.2023, la durata del permesso concesso con la decisione della TBMM del 02.10.2014 n. 1071 e prorogato da ultimo con la decisione della TBMM del 26.10.2021 n. 1310 fino al 30.10.2023, affinché le Forze Armate turche possano essere inviate in Paesi stranieri per operazioni e interventi transfrontalieri se necessario, affinché forze armate straniere possano essere presenti in Turchia per i medesimi scopi, affinché tali forze possano essere utilizzate secondo i principi stabiliti dal Presidente, e affinché ogni tipo di misura possa essere adottata per eliminare rischi e minacce, con le relative disposizioni stabilite secondo i principi determinati dal Presidente, con limiti, portata, entità e tempi stabiliti dal Presidente."
Fonte della notizia: 12punto
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