Mossa a sorpresa dell'AKP prima delle elezioni locali! I datori di lavoro che impiegano lavoratori irregolari rischiano la reclusione!
Mentre la Turchia continua a ospitare un gran numero di rifugiati, è arrivata una mossa inaspettata da parte dell'AKP. L'altro giorno è stato effettuato un blitz in un'azienda alimentare a Bursa e i responsabili dell'attività, che impiegavano afghani irregolari, sono stati posti in stato di fermo. In linea con la decisione dell'Assemblea Generale Penale della Corte di Cassazione presa nel 2020, i datori di lavoro che impiegano lavoratori irregolari, ad eccezione dei siriani che godono di uno status speciale, rischiano pene detentive da 5 a 8 anni.
Mentre la Turchia sta attraversando una delle fasi di crisi economica più difficili della sua storia, gli occhi sono puntati sui milioni di rifugiati e sul governo dell'AKP, che ha permesso a folti gruppi di rifugiati di entrare nei nostri confini.
I cittadini, che spesso esprimono difficoltà nel trovare lavoro e nel combattere la crisi economica, collegano la crisi e il problema dell'occupazione all'elevato numero di rifugiati, visti come manodopera a basso costo.
MOSSA DELL'AKP PER LE ELEZIONI LOCALI
Mentre questo problema rimane un tema caldo nell'agenda turca, a poco tempo dalle elezioni locali è arrivata una nuova mossa da parte del governo dell'AKP, che può essere valutata come una 'mossa elettorale'.
L'altro giorno, a Bursa, è stata condotta un'operazione in un'azienda alimentare che impiegava lavoratori afghani entrati illegalmente in Turchia.
Durante l'operazione, 4 responsabili, tra cui il direttore del personale dell'azienda, sono stati posti in stato di fermo.
I lavoratori afghani impiegati irregolarmente sono stati portati al 'Centro di Rimpatrio' per essere espulsi.
PENA DETENTIVA PER CHI IMPIEGA LAVORATORI IRREGOLARI
Questo sviluppo, avvenuto in seguito all'applicazione della decisione dell'Assemblea Generale Penale del 2020, significa che chiunque impieghi cittadini stranieri entrati illegalmente in Turchia, ad eccezione dei siriani, rischia una pena detentiva da 5 a 8 anni.
La decisione dell'Assemblea Generale Penale della Corte di Cassazione presa nel 2020 non era stata applicata fino a tempi recenti, e la polizia e la gendarmeria non avevano intrapreso azioni nel quadro di tale decisione.
La definizione e la pena per il reato di 'traffico di migranti' nel Codice Penale Turco sono definite come segue:
Articolo 79-
(1) Chiunque, al fine di ottenere un vantaggio materiale, direttamente o indirettamente, attraverso mezzi illegali;
a) Faccia entrare nel Paese uno straniero o ne permetta la permanenza nel Paese,
b) Permetta a un cittadino turco o a uno straniero di uscire dal Paese, è punito con la reclusione da cinque a otto anni e con una multa giudiziaria da mille a diecimila giorni. (Frase aggiunta: 22/7/2010 - Legge 6008/6 md.) Anche se il reato rimane allo stadio di tentativo, la pena viene inflitta come se fosse stato completato.
(2) (Comma aggiunto: 22/7/2010 - Legge 6008/6 md.) Se il reato viene commesso in condizioni in cui le vittime:
a) Si trovino in pericolo di vita,
b) Siano sottoposte a un trattamento degradante,
la pena da infliggere viene aumentata da metà a due terzi.(23)
(3) (Modificato: 6/12/2019-7196/56 md.) Se questo reato viene commesso congiuntamente da più persone, la pena da infliggere viene aumentata fino alla metà; se viene commesso nel quadro delle attività di un'organizzazione, la pena viene aumentata da metà al doppio.
(4) Se questo reato viene commesso nel quadro delle attività di una persona giuridica, si applicano alla persona giuridica le misure di sicurezza specifiche previste per tali casi.
MOTIVO DI ARRESTO
D'altra parte, il comma 2 dell'articolo 100/3 del Codice di Procedura Penale, entrato in vigore nel 2019, definisce l'impiego di irregolari entrati illegalmente nel Paese come motivo di arresto.
Fonte della notizia: Mustafa Büyüksipahi
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