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Modifiche al regolamento sulla pubblicità dal Ministero del Commercio: nuove norme per le pubblicità create con l'intelligenza artificiale

Il Ministero del Commercio ha apportato modifiche al regolamento sulla pubblicità commerciale e sulle pratiche commerciali sleali.

Modifiche al regolamento sulla pubblicità dal Ministero del Commercio: nuove norme per le pubblicità create con l'intelligenza artificiale

Il Ministero del Commercio ha introdotto modifiche al "Regolamento sulla pubblicità commerciale e sulle pratiche commerciali sleali" al fine di proteggere in modo più efficace i consumatori, sempre più esposti a messaggi pubblicitari e annunci a causa della digitalizzazione, contro le pubblicità ingannevoli.

Il nuovo regolamento relativo a tali modifiche è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 33297 il 01.07.2026. Con queste disposizioni sono state introdotte nuove norme per la tutela dei consumatori in molti ambiti: dalla pubblicità mirata a quella generata dall'intelligenza artificiale, dalle promozioni effettuate tramite influencer sui social media alle pubblicità di vendite scontate.

Sono state introdotte norme riguardanti le pratiche di pubblicità mirata, in cui i contenuti pubblicitari vengono presentati a persone o gruppi specifici analizzando il comportamento online e i dati personali dei consumatori. Di conseguenza, gli inserzionisti potranno realizzare tali pratiche pubblicitarie a condizione di fornire al consumatore informazioni dirette e facilmente accessibili sui criteri utilizzati per mostrare la pubblicità e su come tali criteri possano essere modificati.

Con la modifica, è stata vietata la pubblicità mirata rivolta ai bambini basata su metodi di profilazione dei dati personali.

Inoltre, nei post effettuati dagli influencer sui social media, nel caso in cui venga ottenuto un beneficio tramite guadagni, prodotti o servizi scontati o la partecipazione a un evento, è diventato obbligatorio utilizzare diciture come "pubblicità" o "promozione" in modo tale da rendere chiaramente comprensibile la natura pubblicitaria del contenuto.

Anche le pubblicità di vendite condizionate, che subordinano la concessione di uno sconto o di un altro vantaggio a una determinata condizione, saranno soggette alle norme relative alle vendite scontate. Nelle pubblicità di vendite scontate, il prezzo più basso applicato nei dieci giorni precedenti la data di inizio dello sconto potrà essere presentato come prezzo precedente allo sconto, barrandolo. Per le pubblicità relative a beni deperibili come frutta e verdura, nonché ai servizi, si prenderà come riferimento il prezzo precedente a quello scontato.

Ampliato il divieto di pubblicità per scommesse illegali e giochi d'azzardo

Il divieto di pubblicità per i servizi offerti da chiromanti, medium, astrologi e simili, nonché per le scommesse illegali e i giochi d'azzardo, è stato esteso includendo anche i giochi d'azzardo illegali. Con tali disposizioni, che entreranno in vigore il 1° agosto 2026, sarà garantita una protezione più efficace dei nostri consumatori.

Ridotto il tempo di risposta ai reclami dei consumatori

Il termine di settantadue ore concesso ai venditori o ai fornitori per esercitare il diritto di fornire spiegazioni o risposte prima della pubblicazione dei reclami dei consumatori è stato ridotto a quarantotto ore. In caso di mancata risposta entro tale termine, le valutazioni saranno pubblicate direttamente.

Regolamentazione per le pubblicità create con l'intelligenza artificiale

Qualora nelle pubblicità vengano utilizzati personaggi digitali creati tramite tecnologie di intelligenza artificiale indistinguibili da esseri umani, sarà obbligatorio indicare tale circostanza in modo chiaro, comprensibile e distinguibile. È stato inoltre vietato realizzare pubblicità in cui una copia digitale di una persona reale, creata tramite tecnologie di intelligenza artificiale, dia l'impressione di aver sperimentato personalmente un bene o un servizio o fornisca raccomandazioni.

Nelle pubblicità contenenti dichiarazioni ambientali, è stato vietato l'uso di concetti e diciture generiche come "ecologico" senza fornire spiegazioni. È diventato obbligatorio specificare a quale fase del ciclo di vita dei beni o servizi si riferiscano le dichiarazioni ambientali. Inoltre, le certificazioni e le approvazioni menzionate nelle pubblicità con dichiarazioni ambientali dovranno essere comprovate da documenti ottenuti da istituzioni ed enti autorizzati, dai dipartimenti competenti delle università o da organismi di ricerca, test e valutazione accreditati o indipendenti.

Nuove disposizioni sugli integratori alimentari

È stata vietata la pubblicità degli integratori alimentari che possa dare l'impressione che essi sostituiscano gli alimenti consumati nell'ambito di una dieta normale. Questi prodotti potranno essere oggetto di pubblicità comparativa, ad eccezione degli aspetti che rientrano nell'ambito delle dichiarazioni sulla salute.

Nel regolamento è stata aggiunta una disposizione volta a prevenire lo sfruttamento della mancanza di conoscenza ed esperienza dei consumatori nelle pubblicità e negli annunci commerciali, stabilendo che i titoli accademici non possono essere utilizzati in modo fuorviante o ingannevole.

Nuovi criteri per le valutazioni dei consumatori

Non potranno essere pubblicate le valutazioni dei consumatori ottenute da canali in cui non è possibile verificare il processo di acquisto. Inoltre, nel caso in cui le valutazioni vengano pubblicate separatamente sotto diverse voci come beni, servizi, consegna, venditore o fornitore, sarà reso obbligatorio includere tutte queste valutazioni nello stesso spazio in modo chiaro, comprensibile, distinguibile e facilmente accessibile.


Fonte della notizia: 12punto

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