Modifica cruciale per i ricorsi contro le multe stradali: quella tassa non esiste più
È stata apportata un'importante modifica riguardante le spese legali nei processi di ricorso contro le multe stradali. Con la nuova normativa, in caso di rigetto del ricorso, non verranno più addebitate le spese di rappresentanza legale.
È stata introdotta una modifica alla normativa riguardante le spese legali applicate in caso di ricorso contro sanzioni amministrative, come le multe stradali. L'Unione degli Ordini degli Avvocati della Turchia (Türkiye Barolar Birliği) ha apportato una modifica terminologica a un articolo della tariffa minima forense. Considerando che, a seguito dell'aumento delle multe stradali, i ricorsi contro le sanzioni amministrative pecuniarie potrebbero aumentare, la modifica assume una particolare rilevanza.
NUOVA NORMATIVA PER I GIUDICI DI PACE (SULH CEZA HAKİMLİKLERİ)
L'Unione degli Ordini degli Avvocati ha riorganizzato la tariffa delle spese legali da applicare nei procedimenti dinanzi ai giudici di pace.
Secondo la nuova normativa, è stata eliminata la prassi di addebitare le spese di rappresentanza legale anche in caso di rigetto del ricorso, come ad esempio nelle richieste di annullamento di una multa stradale. Di conseguenza, in caso di rigetto della domanda, non matureranno più le spese legali.
La modifica pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Resmi Gazete) recita quanto segue:
"Nei procedimenti dinanzi ai giudici di pace riguardanti rettifiche, rimozione di contenuti da pubblicazioni online, ricorsi contro sanzioni amministrative pecuniarie, in caso di accoglimento della domanda o di annullamento della decisione a seguito di ricorso contro il provvedimento del giudice, le spese legali vengono liquidate secondo quanto previsto per le attività di cui alla prima sezione della seconda parte, punto 1, a seconda che il procedimento sia con o senza udienza. Tuttavia, se l'importo della sanzione amministrativa oggetto del ricorso è inferiore alla tariffa fissa prevista per le attività di cui alla prima sezione della seconda parte, punto 1, le spese legali saranno liquidate in misura pari all'importo della sanzione amministrativa."
COSA PREVEDEVA LA VECCHIA NORMATIVA?
Nella tariffa in vigore prima della modifica, era specificato che le spese di rappresentanza legale sarebbero state addebitate anche in caso di rigetto del ricorso. La versione precedente dell'articolo era la seguente:
“Nei procedimenti dinanzi ai giudici di pace riguardanti rettifiche, rimozione di contenuti da pubblicazioni online, ricorsi contro sanzioni amministrative pecuniarie, in caso di rigetto o accoglimento della domanda, o di annullamento della decisione a seguito di ricorso contro il provvedimento del giudice, le spese legali vengono liquidate secondo quanto previsto per le attività di cui alla prima sezione della seconda parte, punto 1, a seconda che il procedimento sia con o senza udienza. Tuttavia, se l'importo della sanzione amministrativa oggetto del ricorso è inferiore alla tariffa fissa prevista per le attività di cui alla prima sezione della seconda parte, punto 1, le spese legali saranno liquidate in misura pari all'importo della sanzione amministrativa.”
LA PRASSI ATTUALE PER IL CALCOLO DELLE SPESE RIMANE INVARIATA
La nuova normativa non ha modificato un'altra prassi relativa ai procedimenti dinanzi ai giudici di pace. Pertanto, se l'importo della sanzione amministrativa oggetto del ricorso è inferiore alle spese legali stabilite dalla tariffa, le spese di rappresentanza legale da liquidare saranno pari all'importo della sanzione stessa.
IL NUOVO SISTEMA CON ESEMPI
Nell'ambito della normativa, se si presenta ricorso al giudice di pace contro una multa stradale di 4 mila lire e il ricorso viene accolto, il giudice liquiderà le spese legali per tale importo, ovvero 4 mila lire.
Secondo la tariffa, le spese legali stabilite per tali procedimenti sono fissate a 18 mila lire. Tuttavia, la rappresentanza tramite avvocato rimane una condizione necessaria per la liquidazione delle spese legali.
D'altra parte, ad esempio, in caso di ricorso contro una multa di 140 mila lire per targa non conforme (APP plaka) e di accoglimento del ricorso, in questo caso verrà determinata come spesa legale la tariffa fissa prevista, ovvero 18 mila lire.
Fonte della notizia: 12punto
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