Modifica al regolamento che conferisce il 'potere di mobilitazione'! Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale...
È stata apportata una nuova modifica al regolamento che conferisce il 'potere di mobilitazione' al Presidente. Secondo le nuove disposizioni, la differenza salariale e i contributi previdenziali del personale di riserva che partecipa a esercitazioni e addestramenti saranno coperti dallo Stato. Inoltre, anche coloro che sono stati espulsi dalla professione per 'legami con il terrorismo' potranno essere richiamati in servizio come 'soldati di riserva' in caso di mobilitazione.
Il Presidente dell'AKP e Capo dello Stato Recep Tayyip Erdoğan ha apportato un'ulteriore modifica al "Regolamento sulla mobilitazione e sullo stato di guerra", entrato in vigore lo scorso anno con la sua firma e che trasferisce direttamente al Presidente il potere di dichiarare la mobilitazione. La nuova normativa riguarda i diritti del personale di riserva durante la partecipazione ai processi di esercitazione e addestramento.
Secondo la notizia di Sibel Yüklüer di T24, con il regolamento rinnovato ed entrato in vigore l'anno scorso dopo 34 anni, il potere di dichiarare la mobilitazione era stato sottratto al Consiglio dei Ministri e trasferito al Presidente. Inoltre, una delle novità più rilevanti del nuovo regolamento era stata la disposizione che consentiva la dichiarazione di mobilitazione anche in situazioni straordinarie come "rivolta e insurrezione armata o attiva". In tali casi, il Presidente potrà ora decidere direttamente e la decisione sarà sottoposta all'approvazione della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM) dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

ANCHE GLI ESPULSI SARANNO SOLDATI DI RISERVA
Uno degli articoli che aveva destato attenzione nel regolamento dello scorso anno riguardava la situazione di coloro che erano stati espulsi dalle Forze Armate Turche, dal pubblico impiego o dalla professione tramite Decreto Legge (KHK) durante i periodi di stato di emergenza. Era stato specificato che tali persone, qualora venisse accertato un "legame o una connessione con organizzazioni terroristiche o strutture contrarie alla sicurezza nazionale dello Stato", avrebbero potuto essere richiamate in servizio come "soldati di riserva" in caso di mobilitazione e guerra. Allo stesso modo, anche le persone condannate da tribunali militari o civili potranno essere incluse nello status di "personale di riserva".
L'ULTIMA MODIFICA: DETTAGLI SUI DIRITTI PERSONALI
Il "Regolamento recante modifiche al Regolamento sulla mobilitazione e sullo stato di guerra", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° maggio e recante la firma di Erdoğan, ha modificato in particolare l'articolo 95, che disciplina i diritti del personale di riserva che partecipa alle esercitazioni di mobilitazione e all'addestramento individuale alla mobilitazione.
Secondo quanto stabilito, se durante il periodo di esercitazione e addestramento lo stipendio o la retribuzione percepita dal personale di riserva presso l'ente di appartenenza è inferiore allo stipendio previsto per il grado militare, la differenza salariale e la differenza dei contributi previdenziali saranno pagate dal Ministero della Difesa Nazionale. Tra coloro che rientrano in questo ambito figurano ufficiali di riserva, sottufficiali di riserva, specialisti della gendarmeria di riserva, sergenti specializzati di riserva e sergenti e soldati contrattualizzati di riserva.
Tuttavia, non sarà previsto alcun pagamento aggiuntivo per coloro il cui stipendio percepito presso l'ente di lavoro è superiore allo stipendio del grado militare. D'altra parte, al personale che non percepisce lo stipendio pieno dal proprio posto di lavoro e che non rientra nella categoria sopra menzionata, lo stipendio del grado sarà corrisposto direttamente dal Ministero.
Ai soldati e sergenti di riserva che non continuano a percepire lo stipendio dal proprio ente di lavoro, sarà corrisposto un pagamento giornaliero pari a un trentesimo del salario minimo applicato ai lavoratori celibi di età superiore ai 16 anni.
LA DICHIARAZIONE FARÀ FEDE, PREVISTE SANZIONI PER LE IRREGOLARITÀ
Per poter effettuare tali pagamenti, il personale di riserva deve presentare i documenti che attestano lo stipendio e la retribuzione percepiti presso i propri enti di lavoro. Tuttavia, in caso di impossibilità di presentare la documentazione, farà fede la dichiarazione del personale. Allo stesso tempo, nei confronti di chi risulterà aver reso dichiarazioni non veritiere saranno applicate sanzioni sia amministrative che giudiziarie.
Infine, è stata introdotta una regolamentazione chiara anche per le spese di viaggio. Mentre le spese di viaggio dei soldati e sergenti di riserva saranno coperte in conformità con l'articolo 102 del Regolamento sul reclutamento militare, l'indennità di trasferta per ufficiali di riserva, sottufficiali e altro personale di riserva graduato sarà pagata secondo la Legge sulle indennità di trasferta n. 6245.
Fonte della notizia: 12punto
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