Il Ministero della Salute ha inviato una circolare a 81 province! Decisione presa sugli 'animali randagi'
Il Ministero della Salute ha annunciato che gli animali randagi non saranno ammessi all'interno delle strutture sanitarie e dei complessi ospedalieri e che quelli già presenti verranno allontanati. Questo provvedimento, adottato in seguito all'aumento delle segnalazioni, è considerato un passo importante per l'igiene e la sicurezza.
Il Ministero della Salute, in risposta alle numerose segnalazioni, ha inviato una nota alle prefetture, alle direzioni sanitarie e alle direzioni provinciali dell'agricoltura e delle foreste di 81 province in merito agli 'animali randagi'. Nella nota è stato annunciato che gli animali randagi non saranno tenuti all'interno delle strutture sanitarie e dei relativi complessi. Secondo la direttiva, gli animali randagi che dovessero entrare nelle strutture sanitarie e nei loro complessi saranno allontanati verso l'esterno.
SPIEGAZIONE SULL'AUMENTO DELLE SEGNALAZIONI
Secondo quanto dichiarato dal Ministero, a seguito delle recenti segnalazioni riguardanti la presenza di animali randagi agli ingressi e nei giardini delle strutture sanitarie, la Direzione Generale della Salute Pubblica ha inviato a tutte le città, alle prefetture, alle direzioni sanitarie provinciali e alle direzioni dell'agricoltura e delle foreste una nota intitolata "Misure da adottare riguardo agli animali randagi nelle strutture sanitarie".
Nella nota si afferma che, di recente, sono stati rilevati aumenti della presenza di animali randagi agli ingressi e nei giardini delle strutture sanitarie, sottolineando che il Ministero ha ricevuto numerose segnalazioni in merito e che tale situazione è diventata una minaccia per la salute dei cittadini che si rivolgono alle strutture sanitarie.

ENFASI SU IGIENE E SICUREZZA
Nella nota, in cui si afferma che gli animali randagi, in particolare i cani, non solo causano lesioni fisiche alle persone, ma comportano anche rischi in termini di malattie trasmissibili e igiene, viene indicato che la presenza di animali randagi nelle strutture sanitarie e nei complessi costituisce una grave minaccia per la salute pubblica, influenzando negativamente sia l'accesso dei cittadini ai servizi sanitari sia l'erogazione dei servizi da parte del personale sanitario.
Nella nota, che include anche le misure da adottare per prevenire il problema, è stato richiesto che, sotto il coordinamento delle prefetture e in collaborazione con le amministrazioni locali e le istituzioni competenti, vengano prese le misure necessarie riguardo agli animali randagi, in particolare i cani, all'interno delle strutture sanitarie e dei complessi, nel quadro delle normative legali e della legislazione vigente.

GLI ANIMALI NEI COMPLESSI SARANNO ALLONTANATI
Nella nota, in cui si specifica che i responsabili della gestione amministrativa delle strutture sanitarie e dei complessi completeranno tempestivamente le necessarie misure fisiche, è stato comunicato che verranno effettuati controlli regolari sul campo. È stato inoltre precisato che gli animali randagi che entrano nelle strutture sanitarie e nei complessi saranno allontanati e che, per tutto ciò, verrà istituito un meccanismo di coordinamento efficace tra i dirigenti delle strutture sanitarie e le amministrazioni locali.
Fonte della notizia: 12punto
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